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Recensione – Muro contro muro – Giorgia Amantini

6 Febbraio 2021

Abbiamo bisogno della storia, non perché ci dica cosa è successo o per spiegare il passato, ma per fare vivere il passato così che possa spiegarci come rendere possibile il futuro.
[Allan David Bloom]

Scheda Tecnica

  • Titolo: Muro contro muro
  • Autore: Giorgia Amantini
  • Casa editrice: Argento vivo
  • Data pubblicazione: novembre 2020
  • Copertina: flessibile
  • Genere: Narrativa
  • Cartaceo: € 10,00

Trama

Il 9 Novembre 1989 Derek e Alexandra si incontrano-scontrano durante la caduta del muro di Berlino.
Est contro Ovest, ambizioni contro sogni, un muro interiore che soltanto l’amore cercherà di abbattere, attraversando 25 anni di storia in cui la storia stessa, passando per l’11 Settembre 2001, testimonierà loro che in realtà, anche se quel muro è ancora vivo dentro di noi, la speranza di abbatterlo non dovrà cadere.

Recensione

Cari lettori e cari lettrici, benvenuti in questo nuovo articolo. Dopo un gennaio dedicato alla poesia, ho sentito la necessità di intraprendere un nuovo viaggio verso un genere molto attinente al periodo che noi tutti stiamo vivendo. In un periodo come questo, triste e complesso (e non soltanto per la pandemia), che farà la storia, che entrerà nella storia, l’esigenza maggiore sta nel cercare fonti nel passato, in eventi in cui l’umanità terribilmente provata ha cercato, con innato spirito di sopravvivenza, di sollevarsi dalle proprie “macerie”.
Ho intrapreso questo viaggio con Giorgia Amantini, una giovane autrice romana, e con il suo secondo lavoro, “Muro contro muro”, edizioni Argento Vivo.

New York, 12 Settembre 2001
Dodici anni fa è crollato un muro che credevo potesse aprire le porte alla nostra libertà. Di pensiero, di espressione, di integrazione.
Ieri sono crollate due torri a ricordarci che quella libertà è rimasta imprigionata nelle nostre intenzioni.
[…] E oggi, sentendomi ferito come fossi uno di voi (e io sono uno di voi) vi chiedo di non parlare di nazioni e vendette, di guerre e attacchi, di fierezza e orgoglio. Vi chiedo soltanto un lunghissimo minuto di silenzio…

Scrive così Derek, il protagonista della narrazione, mentre tenta di elaborare lo sconvolgente avvenimento del giorno prima. Elaborazione alquanto dolorosa per una mente ancora scossa dall’esistenza di “quel maledetto muro”.
E adesso si chiedeva se, ideologicamente, quel muro fosse mai veramente crollato.
Dopo la caduta del muro di Berlino Derek, insieme ad Alexandra, conosciuta nella notte della caduta, vive a pieno la sua vita. Segue le sue inclinazioni assecondando le sue passioni. Ma poi… nuove delusioni, a livello personale e collettivo…
L’amore tra i due protagonisti si chiude, ma non finisce…
Poi… l’amico di sempre perito sotto le macerie del World Trade Center…
E ancora… la preoccupazione per il suo giovane figlio e per il mondo che gli lascerà, che noi tutti lasceremo ai nostri figli.

Berlino, 10 novembre 2014
Sono passati venticinque anni dalla caduta del nostro muro.
Nostro, perché ogni berlinese che lo ha vissuto ce l’ha dentro e lo porterà con sé fino alla morte.
Lo abbiamo abbattuto in nome di qualcosa in cui credevamo, un qualcosa che poi ci ha tradito.
Ma forse siamo stati noi ad aver tradito quel qualcosa.

Si chiude così questa intensa narrazione, che l’autrice ha arricchito con profonde riflessioni di carattere storico, su quello che ha rappresentato il Novecento e su quello che caratterizzerà il nuovo millennio.
Sul finale, alla delicatissima penna della Amantini, sfugge una dolce nota che accompagna l’inizio di un nuovo amore.
Secondo la mia personale interpretazione si tratta di una metafora, dove l’autrice interseca la nascita di una nuova storia d’amore con la nascita di una nuova era, dove l’umanità continuerà a fare la storia senza mai smettere di sperare in tempi migliori, creando nuove e solide fondamenta da realizzare attraverso l’unione.

Ringrazio Giorgia Amantini per avermi offerto, mediante quest’opera, la possibilità di vivere attraverso una connotazione romantica la Storia, quella che sta sui libri di scuola, quella che spesso riscuote ostilità tra gli studenti di tutte le età. Trovo che il metodo utilizzato dall’autrice sia coinvolgente e accattivante, il miglior modo con cui tutti i nostri ragazzi dovrebbero approcciarsi a questa materia, perché i sentimenti non possono essere messi da parte, neanche nella narrazione degli eventi più tragici e in questo libro ne ho trovato atto.
L’intreccio è curatissimo e scorrevole. Argomenti di grande spessore culturale sono stati trattati in maniera fluida e accessibile.
Tornerò sicuramente a parlarvi di questa interessante autrice e del suo potere di trattare con delicata e serena obiettività anche gli argomenti più intricati.

La rubrica Review Diary è uno spin-off del libro Una nature lover in lockdown e nasce dal desiderio di dar seguito alle pagine del mio libro-diario, che calorosamente tutti i miei lettori mi hanno richiesto.
Salvina Cimino

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