Recensione – Matrimonio di convenienza – Felicia Kingsley

Scheda Tecnica

Trama

Jemma fa la truccatrice teatrale, vive in un seminterrato a Londra e colleziona insuccessi in amore. Un giorno però riceve una telefonata dal suo avvocato che potrebbe cambiarle la vita: la nonna Catriona, la stessa che ha diseredato sua madre per aver sposato un uomo qualunque e senza titolo nobiliare, ha lasciato a lei un’enorme ricchezza. Ma a una condizione: che sposi un uomo di nobili natali. Il caso vuole che l’avvocato di Jemma segua un cliente che non naviga proprio in acque tranquille: Ashford, il dodicesimo duca di Burlingham, è infatti al verde e rischia di perdere, insieme ai beni di famiglia, anche il titolo. Ashford è un duca, Jemma ha molti soldi. Ashford ha bisogno di liquidi, Jemma di un blasone… Ma cosa può avere in comune la figlia di una simpatica coppia hippy, che ama girare per casa nuda, con un compassato lord inglese? Apparentemente nulla… Il loro non sarà altro che un matrimonio di convenienza, un’unione di facciata per permettere a entrambi di ottenere ciò che vogliono. Ma Jemma non immagina cosa l’aspetta, una volta arrivata nella lussuosa residenza dei Burlingham: galateo, formalità, inviti, ricevimenti e un’odiosa suocera aristocratica. E a quel punto sarà guerra aperta…

Biografia

Felicia Kingsley è nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasceUna Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. Per saperne di più: http://www.feliciakingsley.com

Recensione

Hello drunk!
Cosa dire del terzo libro letto della Kingsley? Beh, sull’autrice mi sono espressa spesso ma devo dire che, fra quelli letti, questo è stato il mio preferito. Leggere questo libro è stata una vera boccata di aria fresca, mi ha distratto dai problemi quotidiani, mi ha divertito un sacco, scambi di battute esilaranti, personaggi ben caratterizzati (alcuni fin troppo), una sorta di “Orgoglio e pregiudizio” dei giorni nostri, con molto più sesso ma senza mai cadere nel volgare.

“Certo che mi arrangio, caro Ashofrd, come sempre, d’altronde. È da un pezzo che ho capito che in questa storia il principe azzurro sono io”.

Colpi di scena non ne troverete, è un romanzo rosa e, nel bene o nel male, si sa come vanno queste cose ma, in ogni caso, non vi annoierete. Nel libro si alternano i punti di vista dei due protagonisti, Jemma e Ashford, non è semplice riuscire a mantenere alta l’attenzione in certi casi ma Felicia ce la fa, senza mai ripetersi e senza mai risultare banale, anzi, offrendoci anche una piccola chicca alla fine!

Cosa non mi è piaciuto? Come dico io…a volte la Kingsley “si è mangiata la caramella”, cosa vuol dire? 

Che a volte si è messa a correre, saltando descrizioni importanti. Ci sono stati eventi appena accennati, di cui avrei voluto sapere di più, salti temporali, capitoli dove si passa dal pomeriggio alla mattina senza sapere in serata, una serata importante (e non aggiungo altro per non spoilerare) cosa è accaduto. Questo succede anche alla fine, ahimè. Vista la storia, alcuni episodi finali meritavano sicuramente più spazio invece ho avuto come l’impressione che, raggiunte un tot di pagine, l’autrice si sia messa a correre, tanto ormai il grosso era fatto.

È vero, parliamo di una lettura leggera, quelle che di solito bisognerebbe leggere in spiaggia ma io sono dell’opinione che non esistano letture di serie A e di serie B, l’autore ha l’obbligo di consegnare nelle mani del lettore un prodotto di alta qualità, senza mai sottovalutare se stesso nè, tanto meno, i suoi romanzi. A mio modesto parere la Kingsley può dare di più, ma per farlo deve uscire dalla scatola nella quale lei stessa si è rinchiusa.

Dunque, tornando a “matrimonio di convenienza”, mi ha fatta impazzire? Mi ha tenuta incollata alle pagine? Onestamente…no, Felicia non ha questo potere, non con me almeno…nè mi sono innamorata di un personaggio o, tanto meno, riconosciuta nella protagonista, anzi… alcuni atteggiamenti li ho trovati distanti dalla realtà, specialmente certi cambiamenti ma… tutto sommato… il mio voto è positivo, consiglio questo libro a chi ha voglia di rilassarsi, di ridere (certi scambi vi faranno rotolare dalle risate) e anche un po’ di sognare. Non aspettatevi niente di più, non aspettatevi niente di meno.

Al prossimo boccale di lettere.
Cheers @arte_alla_spina

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