Recensione – Il giardino segreto – Frances H. Burnett

Scheda Tecnica

  • Titolo: Il giardino segreto
  • Autore: Frances H. Burnett
  • Traduzione: di Alessandra Maestrini
  • Editore: DE AGOSTINI
  • Genere: Bambini e Ragazzi
  • Formato: cartonato con sovraccoperta
  • Pagine: 256, con inserto fotografico
  • Data di uscita: 01.12.2020
  • Prezzo Cartaceo: 14,90
  • Prezzo e-book: 7,99

Trama

Questa è la storia di una bambina coraggiosa che fu mandata a vivere in una casa ammantata dal mistero, e un giorno scoprì qualcosa di segreto, di magico…
Non ci credi?
Forse perché non sei ancora entrato nel giardino segreto.

Per Mary Lennox le storie hanno un potere straordinario. Le basta raccontarne una ad alta voce per superare i momenti difficili. Ma la sua partenza per l’Inghilterra e la sua misteriosa e sterminata brughiera sta per cambiare ogni cosa. Mary andrà a vivere insieme a uno strano ricchissimo zio che non ha mai visto, e che, di certo, non ha tempo per le storie. All’improvviso, il mondo di Mary inizia a crollare. I suoi genitori non ci sono più, l’amata India, la terra delle storie, è più lontana che mai. Sembra che non ci sia rimedio a nulla. Almeno fino a quando Mary non incontra Colin, il cugino che non ha mai conosciuto. E Dickon, espertissimo di natura, di animali, sempre pronto ad ascoltare. Insieme a loro Mary attraverserà il maniero dello zio fino a scoprire un meraviglioso giardino, un luogo incantato che custodisce un segreto, ma… dove è proibito mettere piede. Ed è qui che l’avventura inizia. È qui che la storia prende vita. È qui che Mary Lennox troverà la sua vera casa.

Il giardino segreto venne pubblicato per la prima volta nel 1909 e fin da subito ottenne un grande successo. La sua autrice, Frances Hodgson Burnett, condivide con Mary, la protagonista del romanzo, l’esperienza di aver dovuto abbandonare la sua terra d’origine, l’Inghilterra, per andare a vivere in un luogo lontano. A sedici anni infatti la Burnett si trasferì insieme alla famiglia in America, dove iniziò la sua carriera di scrittrice. Nel corso della vita, scrisse alcuni dei più grandi capolavori legati alla letteratura per l’infanzia, tra cui Il piccolo Lord e La piccola principessa.

Il presente libro è l’adattamento editoriale del caso cinematografico dell’anno, realizzato dal produttore di Paddington e Harry Potter. All’interno contiene un inserto fotografico con le immagini originali del film.

Recensione

Cari lettori oggi sono lieta di parlarvi del libro “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett edito Dea Planeta Libri che ringrazio per la copia. Si tratta dell’adattamento editoriale del caso cinematografico del produttore Marc Munden che ha realizzato “Paddington” e “Harry Potter”. Personalmente non ho visto il film poiché si trova sulla piattaforma di Amazon Prime a cui non sono abbonata per cui non posso fare un alcun paragone ma posso già dirvi che questo è un libro che un vero lettore grande o piccino che sia almeno una volta nella vita deve leggere.

La storia la conoscevo già perché “Il giardino segreto” è una delle primissime opere che ho letto in giovane età e sono davvero felice di averla letta nuovamente oggi a quasi ventitré anni poiché ci sono aspetti della storia che mi hanno fatto riflettere maggiormente. Come per molti libri che si leggono in giovane età, rileggerli porta dietro un bagaglio emozionale diverso, più amplio.  “Il giardino segreto” è un romanzo profondo che porta alla luce tematiche importanti quali il lutto, il dolore nel mondo in cui viene gestito dai bambini (in quanto protagonisti della storia) ma anche dagli adulti, l’amore per la famiglia e la magia interiore di noi esseri umani.

La magia a cui fa riferimento il libro non è dettata da un giardino magico con poteri come magari si potrebbe pensare, ma della visione dell’amore che prevale sopra ogni cosa nel bene e nel male. Parliamo di un edizione curata nei minimi dettagli sia esterni sia interni: abbiamo un volume cartonato la cui copertina è di colore verde (mi ha ricordato proprio i colori di un giardino) e la sovraccoperta riporta la locandina del film, internamente ogni capitolo si presenta con dei ghirigori che lo incorniciano e nel retro di ogni capitolo, troviamo delle illustrazioni che raffigurano dei fiori. Grande chicca inserita in questo volume è un inserto fotografico su carta lucida con le immagini originali del film. La scrittura di Frances Hodgson Burnett è fresca, precisa, grazie alle sue parole il lettore riesce ad immaginarsi proprio visivamente il giardino con i suoi fiori, alberi e anche i suoi profumi. Una dolce carezza che accompagna il lettore anche in tematiche profonde portandolo alla riflessione e ad apprezzare ciò che abbiamo intorno a noi. Vi assicuro che vi sarà difficile non perdervi tra le pagine di questa lettura che vi farà sorridere, scoprire luoghi bellissimi e anche segreti nascosti. La storia immagino vi sia già nota ma riprendiamola: la nostra protagonista è Mary Lennox una bambina di dieci anni di origini inglesi che vive in India da sempre perché la famiglia si è trasferita lì per motivi lavorativi. Una tragedia incombe nella vita della giovane protagonista che a causa dell’epidemia del colera perde sia sua madre che suo padre. All’improvviso Mary si trova orfana e con i sensi di colpa perché pensa che la reale ragione della morte della madre siano state le sue parole dettate da un momento di rabbia.

“Sapeva di non piacere a sua madre. A volte, sospettava addirittura che lei la odiasse. Bé, la odio anch’io, pensò la ragazzina, mettendo il broncio.”

Rimasta ormai sola la bambina è costretta a trasferirsi dall’India in Inghilterra nello specifico nello Yorkshire sotto la tutela di suo zio Archibald Craven marito della defunta sorella gemella della madre della protagonista.  Mary è un ragazzina tutto pepe che ama inventare storie un po’ come un rifugio dato che è cresciuta con l’affetto dei domestici e non quello familiare per non parlare della falsa convinzione dell’odio da parte della madre. Vi dico la sincera verità: il personaggio di Mery non rientrava nella top list dei miei preferiti perché inizialmente compare davvero molto scorbutica, insolente, viziata, abituata a dare ordini e ad essere servita e riverita, in parole povere non mi era simpatica ma distaccandoci dalla prima parte del libro ho capito il suo modo di fare, il suo dolore un po’ come una barriera protettiva questo dovuto anche ai pensieri sbagliati nei confronti della defunta madre.

La sua nuova casa è immensa ci sono stanze che nessuno usa, stanze il cui accesso le è stato proibito ma Mary è una bambina tanto curiosa e in qualche modo la casa sembra parlarle fino ad arrivare alla stanza di Collin, suo cugino. Un ragazzo che non ha mai abbandonato la sua stanza perché vive nell’ombra delle paure di un padre che dopo la morte della moglie non riesce a vedere la vera luce. Collin vive cosi in una vera e propria gabbia fino a quando la cugina non lo spronerà ad affrontare la verità. Mary curiosa non sono all’interno della villa ma anche esternamente fino ad arrivare ad un meraviglio giardino e facendo la conoscenza di un pelosino a quattro zampe e di Dikon un ragazzo suo coetaneo fratello della cameriera Martha.

Il giardino è un posto incantato fatto di gioia bellezza e amore e li Mary si sente se stessa, pensando al cugino che non si muove dalla sua stanza con l’aiuto di Dikon, la giovane bambina porta Collin in quel luogo dove vige il puro amore, perché quel giardino è un luogo legato a dolci ricordi. Mary nella seconda parte del libro maturerà davvero tanto, imparando dal giardino, da Dikon e anche da Collin. Mary scoprirà anche segreti relativi alla zia ma soprattutto sulla madre, una madre che non ha mai smesso di amarla, una madre che AMAVA sua figlia ma che si è ritrovata ad affrontare la perdita di una persona che amava (la sorella) facendosi sopraffare dal dolore, lo stesso dolore che prova il padre di Collin che con il tempo si è allontanato dal figlio per paura di perderlo ma questo suo allontanamento stava provocando l’effetto inverso: lui stava perdendo suo figlio ancor prima imprigionandolo. In questo libro tutti i personaggi impareranno gli uni dagli altri e anche il signor Archibald Craven capirà i suoi errori e farà entrare la luce nella sua vita.

“Le persone salvarono il giardino almeno quanto il giardino salvò loro”

Il dolore acceca le persone, talvolta deve fare il suo corso ma non dobbiamo mai lasciare che il buio prevalga sulla luce e questo romanzo porterà tanta luce dentro i lettori.

Giada

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