Recensione – Ti amerò fino alla morte – Marta Mancinelli

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione di un libro che ha “letteralmente” scioccata la sottoscritta e fatto conoscere una scrittrice molto capace e piena di sorprese. Ringrazio per la copia cartacea omaggiata perché sono riuscita a conoscere una nuova realtà editoriale per me. Mai titolo più azzeccato di questo. Non vi troverete di fronte ad una lettura semplice ma pieno di profondità tale da provvedere al pacco maxi di fazzolettini. Le lacrime della CAPPELLAIA MATTA stanno allagando il mondo della Regina di Cuore ahahahah.

Scheda Tecnica

Trama

L’amante dello shopping Elsa Davis ha avuto quasi tutto dalla vita: quattro amiche sempre presenti, un lavoro che la fa sentire realizzata e una cabina armadio che le è costata più di quanto voglia ammettere. Per essere pienamente soddisfatta le ci vorrebbe solo una cosa: una relazione stabile, un amore come quello nei film, con qualcuno che la faccia sentire completa.
Proprio nella serata di Halloween, giorno che più odia al mondo, incontra Noah, un ragazzo che con il suo fare misterioso e provocante la attira come la più potente delle calamite. Il vestito da Tristo Mietitore la incuriosisce, così come la maschera che gli cela il viso; Elsa però non si rende conto di come quel travestimento parli di lui e di ciò che è capace di fare.

Biografia

Marta Mancinelli è nata a Treviso nel 1992. Dopo aver conseguito gli studi all’istituto alberghiero, inizia a lavorare nell’azienda di famiglia. Nel tempo libero si divide tra la sua famiglia, la cucina e la lettura. Dall’amore per i libri fantasy e romance, nasce quello per la scrittura, che l’ha portata a scrivere il suo primo romanzo.

Recensione

Appena mi sono avvicinata a questa lettura, il mio primissimo pensiero ad inizio lettura è la freschezza della scrittura di Marta e la capacità di farti empatizzare da subito. L’ironia è palpabile tanto da introdurre i nostri protagonista attraverso una festa di Halloween dove Elsa avrà modo di personalizzare una sposa piuttosto negativa e “scazzata” ma un uomo misterioso travestito da “morte”, attirerà la sua attenzione creando un dialogo veloce e simpatico che colpi il segno. Elsa è una ragazza in carriera presso uno studio molto simile a “Il Diavolo veste Prada” onorando un film storico ed enfatizzando un determinato momento epico (non vi dico altro). Donna intraprendente e capace di farsi valere, nega in maniera estrema il rapporto con ogni figura maschile perché “sostanzialmente” non servono ahahahah.

Le migliore amiche di Elsa, però, si ostinano a intavolare ogni tipo di incontro con il gentil sesso che, oltre irritare la nostra donna di ghiaccio, servono per far alleggerire la storia iniziale perché da un determinato punto, diventerà una corsa contro il tempo. Ricordandoci il lato paranormale, la cara autrice ha scelto di svoltare letteralmente la storia portandoci allo stremo delle nostre forze. Nel mio caso specifico, la lettura è durata una sera di fila perché non riuscivo a staccarmi dalle situazioni che prenderanno una piega molto strana e intrecciata. Per evitare l’effetto spoiler, scelgo di fermarmi qui. Entriamo nel lato tecnico e motivazionale del tutto, con relative conclusioni.

Per essere la mia prima lettura in merito allo stile dell’autrice, ho trovato molto interessante il gioco creato dal tempo e dal ritmo della storia, motivata dalle situazioni e dallo “scadere” (messaggio sottinteso) della vita tanto da intitolare il libro Ti amerò fino alla morte. Mi sono fatta affascinare dalla lunghezza della storia in proporzione con i fatti narrati, equilibrare questi due fattori non sempre è facile. Marta ha la capacità di racchiudere interesse e umanità, anche nella storia più “anormale” che possiamo aspettarci. Ottimo connubio.

Ovviamente non credo sia considerato spoiler (perché evidenziato dal titolo) la questione “tempo”. Lo spessore trasmesso da tale valore dimostra quanto la nostra vita è dettata dalle nostre più grandi insicurezze che offuscano il nostro presente. Non sappiamo quanto “tempo” avremo a disposizione e ne consumiamo una grande quantità ad accettarci e accettare il mondo intorno a noi, tra felicità e rimpianti. Uno scoccare costante che martella il lettore tanto da far crollare ogni barriera. La dimensione dei personaggi è talmente concreta che difficilmente riuscita a scindere le situazioni. Un libro molto emotivo e forte tanto da consigliarlo a chi è capace di viversi un libro.

«Il tempo non si può fermare» sussurra Noah al mio orecchio. «Però si può vivere senza prestagli attenzione. Solo una cosa è certa: io sono tuo, lo sono sempre stato.»

Super consigliato. Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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