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Recensione – Clinamen – Sara Gavioli

Buongiorno o miei cari fanciulli. Devo dire che ieri siete stati graziati per l’assenza della canonica recensione del lunedì mattina, ma oggi non sarete altrettanto fortunati perché parleremo di un libro molto difficile da descrivere e pieno di caratteristiche che vanno proiettate al lettore per rendervi partecipi (o curiosi) di questa pubblicazione.

«E allora, cosa sono i nostri problemi? Lì fuori ci sono stelle che esplodono, pianeti che si scontrano. Non ne sappiamo nulla, siamo microscopici. Ci pensi, all’importanza che hanno i tuoi problemi nell’universo?»

Scheda Tecnica

Trama

Sospesa tra il passato, distante ma ancora significativo, e il futuro che sembra non decidersi ad arrivare, osserva quella città piena di occasioni, così diversa dalla Sicilia che continua a richiamarla indietro. E mentre, come tutti, muove i primi passi in cerca di uno spazio nel mondo, le scorre attorno l’umanità che sussurra piccole storie quotidiane.
C’è la voce dell’uomo gentile dietro il muro, c’è il vecchietto incontrato in ascensore o la donna che beve birra alla fermata del tram. C’è la madre, rimasta su una poltrona nella vecchia casa, e poi un ragazzo, l’unico con cui si può parlare davvero. Ci sono progetti e speranze, e c’è soprattutto la domanda fatta da quel padre che non c’è più: cosa sei, cosa sarai?

Biografia

Sara Gavioli lavora come redattrice freelance per autori, editori e agenzie, dunque si prende cura delle storie. Ha vissuto a Siracusa, a Catania, a Milano e oggi vive ad Abbiategrasso, ma non è escluso che si sposti ancora in cerca di un luogo da chiamare definitivamente “casa”.
Nel 2016 il suo romanzo d’esordio, “Un certo tipo di tristezza”, è stato pubblicato dall’editore Inspired. Da allora non ha mai smesso di scrivere.

✓ Romanzo vincitore del Premio Amarganta VI edizione, 2020 (Primo classificato)

Recensione

Apro un file nuovo. Scrivo, batto sulla tastiera. Forse non lo leggerà mai nessuno, ma scrivo lo stesso.
Oggi sono qui, esisto, posso farlo. Sono ancora viva.

Inizio questa recensione dal principio perché (anche nel mio caso) il riflesso incondizionato della #bookcommunity ha colpito il segno, portandomi a casa questo libro come “regalo del fidanzato che pesca dalla tua wishlist, senza sapere bene il perché”.

Per suggellare questa lettura, mi sono fatta accompagnare da due fanciulle completando un trio molto diverso tra loro per carattere, età e contesto quotidiano (studio e/o lavoro). Questa scelta è stata vincente perché ha confermato “univocamente” il mio pensiero in merito.

Essendo un libro molto complesso da narrare, vi chiedo di lasciarvi trascinare senza troppe domande, gustandovi quattro chiacchiere tra amici.

La nostra protagonista (dal nome sconosciuto) decide di trasferirsi a Milano con la speranza di alimentare le sue possibilità rispetto alla sua Sicilia, troppo piccola e soffocante da spiazzarla.
Ma una grande città è sinonimo di opportunità lavorative? , perché la stessa protagonista di questa storia racconta uno spaccato sociale molto vicino a noi: “se sei troppo giovane non hai esperienza, se sei troppo “maturo” possiedi fin troppa esperienza , se ti sposi devi avere figli, se sei volenteroso ti sfrutteranno con mille straordinari non retribuiti, ecc”. Vi siete rivisti?

Ebbene sì, la nostra protagonista ci racconterà attraverso le sue sventure, un’amara verità che si proietta sulla vita quotidiana: le spese da sostenere, le domande scottanti dei parenti, l’aspettativa e le bollette fisse come la spesa giornaliera.
Ma in tutto questo marisma generale, dove si collocano i nostri sogni?
L’autrice ha scelto di raccontarsi (in parte) attraverso il suo libro che, utilizzando capitoli molto veloci, scadenzati nel tempo, rende la lettura ritmata e inesorabilmente chiara: dare valore alla propria vita.

Immergersi in questo libro porta a galla domande che cerchiamo di nascondere a noi stessi (per paura o insicurezza).
La prosa semplice e diretta, trascina il lettore senza creare mai “momenti morti” e ponendo l’attenzione su tematiche sociali e politiche anche per la persona più inesperta in merito. La completa trasparenza e incapacità di negare quelle risposte amare, saranno la conclusione di un percorso veloce e lineare.
Leggere in compagnia Clinamen, ha portato alla luce quanto la nostra diversità caratteriale non cambia prospettiva. I nostri sogni e desideri non cambiano dimensione perché sono opportunità che solo noi possiamo gestire. È per questo che consiglio caldamente questa lettura. Reale, concreta e amara come la vita. Questo é: Clinamen.

Alla prossima dalla vostra Cappellaia Matta.

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