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Recensione – Le anime di Leggendra – Melania Fusconi

Scheda Tecnica

Trama

“Nel mondo di Leggendra c’è il Villaggio Celato che nascosto nella foresta di Evergreen è protetto da una barriera magica che non permette agli abitanti di uscire ne di entrare se non da un portale che si può aprire solo con la magia. Gli abitanti di Leggendra sono infatti divisi in due generi: i Gifter, che hanno il dono della magia e i Nog che invece non ce l’hanno.
Leggendra​ è un mondo dilaniato da secoli di guerre tra due grandi fazioni: il Regno e l’Impero.
La protagonista di questa storia si chiama Alhena ed è un’adolescente orfana che sogna di diventare un soldato, per onorare la memoria della madre, morta proprio per proteggerla da un attacco dell’Impero nemico. Ma il suo tutore, mastro Haber, che è un Gifter, si oppone. Numerosi saranno gli scontri tra i due, ma Alhena non molla la sua idea perché sente nel profondo di essere destinata a una missione importante. Per questo, quando ne ha la possibilità, Alhena si allena nel gruppo dei cadetti anche se è l’unica ragazza a farlo. Una notte però si ritroverà fuori dalla barriera magica del villaggio e questo sconvolgerà la sua vita, perché Alhena è una Nog.”

Recensione

Oggi una fantastica recensione, per un fantastico romanzo che fa davvero fantasticare il lettore. Così, un gioco di parole ogni tanto non guasta.
Comunque sto parlando del primo volume della saga creata dalla scrittrice Melania Fusconi, Le anime di Leggendra – I cimeli ancestrali.
Si tratta di un fantasy con la F maiuscola, dalle vicende intricate, colmo di descrizioni dettagliate e con una protagonista che, anche se in un mondo inventato, tiene altissima la bandiera del girl power più attuale che possa esserci.

Vicende

Siamo a Leggendra. Poco distante dai Monti Gemelli è situato il Villaggio Celato. E mai nome fu più azzeccato di questo, poiché è un villaggio che si nasconde dal resto del mondo per merito di una barriera magica che lo protegge dagli invasori ma soprattutto dalle Bestie Infernali che brulicano nella foresta di Evergreen.

Alhena è una diciassettenne che abita nel Villaggio Celato. Ci è arrivata da bambina e sua madre ha perso la vita proprio per mano di una Bestia Infernale poco prima di varcare la barriera. Mastro Haber Krono, uno dei più alti membri del Consiglio, l’ha presa sotto la sua ala divenendone il tutore. L’ha cresciuta, si è occupato di lei in modo distaccato, molto da insegnante di vita e poco da padre, e ha anche deciso il suo futuro: Alhena è destinata a essere una Curatrice.

Il volere di Mastro Haber va decisamente contro i desideri di Alhena. Sua madre era una guerriera e lei sente l’arte della spada scorrerle nel sangue (cosa non vista di buon occhio da Haber e dal resto del Villagio Celato). L’arrivo dei Cadetti al villaggio scatena ancora di più la voglia che Alhena avverte di imparare l’arte della guerra.

Il villaggio ha regole ferree per parecchie cose ma soprattutto vieta categoricamente ai villici di addentrarsi al di fuori della barriera se non su ordine del Consiglio. Questa regola sta stretta ad Alhena e alla sua indole curiosa e indipendente. La sua unica consolazione sono la sua amica Maribeth e la sua numerosa famiglia: la trattano come una parente e le fanno sembrare il villaggio meno simile a una prigione.

“Questa barriera ci proteggerà certamente dalla guerra nel mondo esterno, ma ci ha reso schiavi di questa gabbia.”

Una sera il portale posto a difesa della barriera si disattiva e Alhena sente le urla di un ragazzo aggredito delle Bestie Infernali. Sa che non dovrebbe e conosce bene le conseguenze se dovesse trasgredire le regole, ma non vuole assolutamente avere un morto sulla coscienza. Così oltrepassa la barriera e riesce a trarre in salvo il povero Valdrigue, un giovane studioso che non sa nemmeno da dove si afferri una spada.
Dopo averlo tratto in salvo (e dopo l’ovvia punizione impartitale dal Consiglio), Alhena fa amicizia con Valdrigue e scopre che il ragazzo è in viaggio alla ricerca dei Cimeli Ancestrali, degli oggetti magici che avranno il potere di salvare Leggendra da un’imminente e inesorabile minaccia.
A questo punto Alhena prende una decisione sofferta, che da una parte è dovuta anche a una sconcertante scoperta: Alhena possiede dei poteri magici legati ai Cimeli Ancestrali. 
Lascerà il Villaggio Celato insieme a Valdrigue per svelare il mistero nascosto dietro questi oggetti antichi e potenti.
Da qui inizia la vera storia e un percorso che al termine del volume sarà solo all’inizio.

“Quando sarà il momento, crederai a quello che vorrai credere. Ti prometto che arriverà il giorno in cui capirai il perché delle scelte che ho fatto…”

Personaggi

Alhena Blanc. È una ragazza determinata. Se volete un’idea del suo aspetto vi basta ammirare la copertina disegnata dalla stessa autrice. Nel villaggio la sua indole combattiva non viene accettata ma la guerra le scorre nel sangue e lei non vuole sottrarsi a quello che ritiene il percorso giusto. La sua giovane età la porta ovviamente a fare errori e a trovarsi in situazione particolari. Haber cerca di insegnarle la pazienza e tenta di renderla più matura, ma Alhena vuole tutto e subito, com’è giusto che sia per una ragazza così inesperta su come va il mondo e che ha vissuto segregata in un solo villaggio per la maggior parte della sua vita. È brava a cacciarsi nei guai, eppure il suo talento con la spada la porta ad affrontare ogni difficoltà, riuscendo a salvare anche altri personaggi lungo il percorso.

“Alhena se la sentiva nel sangue, quella forza combattiva, era in lei come lo era stata in sua madre, la donna coraggiosa che non avrebbe rivisto, la donna che si era sacrificata per proteggerla morendo con in mano una spada.”

Alhena è caparbia, testarda e molto spesso non accetta le motivazioni degli adulti e va contro il loro volere. È una protagonista descritta a tutto tondo e che alla fine del romanzo comprenderà alcuni dei suoi errori e la lezione più importante di tutte: la libertà ha sempre un prezzo e l’essere adulti comporta della grosse responsabilità.

Valdrigue. È quello che noi definiremmo come un vero “nerd” senza possibilità di appello. Diventa il compagno di viaggio di Alhena e un suo grande alleato durante la ricerca della verità e dei Cimeli Ancestrali. Il suo unico talento è lo studio. Vive con il naso ficcato nei libri e questo lo rende una risorsa insostituibile: Vald scopre misteri, interroga biblioteche e crea risposte a domande importanti. Un personaggio che traina la storia in una determinata direzione grazie al suo talento nello scovare le informazioni giuste. Non per niente è stato proprio questo suo talento a condurlo al Villaggio Celato dove poi ha incontrato Alhena.

Il romanzo ha tanti personaggi secondari, alcuni fondamentali, altri che fanno solo da sfondo alle vicende. Uno in particolare mi ha spiazzato per la sua caratterizzazione: si tratta di Hayden Bear. Un ragazzo che si imbatte in Alhena ad un certo punto del viaggio e che non ha trovato, per adesso, un grande spazio nella trama. Lo considero un ottimo personaggio e mi ha incuriosito da morire, quindi spero che nel secondo volume trovi una collocazione più duratura ma ho proprio la sensazione che sarà così.

Stile e struttura

Lo stile di Melania è fluido e scorrevole. Trascina il lettore pagina dopo pagina senza risultare ridondante, cosa che ho apprezzato soprattutto nelle descrizioni dei luoghi. Non è stato difficile immaginare il Villaggio Celato e tutto ciò che compone Leggendra nel primo volume e questo è dovuto soprattutto alla semplicità con cui l’autrice ci trasporta nel mondo che ha immaginato. I dialoghi funzionano e rispecchiano tutti le età dei personaggi. Non ho trovato problemi di editing o di refusi, la casa editrice ha fatto un lavoro egregio in tal senso.

La struttura è lineare, senza intoppi. I primi capitoli sono densi di descrizioni e di spiegazioni, forse qualcuno li definirebbe lenti, ma in un primo volume di una saga fantasy si deve spiegare molto al lettore e quindi per quanto mi riguarda sono stati capitoli introduttivi utili a preparare il terreno per il resto del romanzo che poi diventa avvincente e colmo di azione.  

La storia è scritta in terza persona e segue in tutto e per tutto le vicende di Alhena, consentendo al lettore di entrare subito in empatia con la protagonista.

L’ho trovato un primo volume interessante e piacevole da leggere. Una storia che parte con tante domande, percorre le vicende ponendo man mano dei quesiti, ne districa alcuni facendo respirare, ma poi proprio alla fine appare tutta un’altra serie di domande. Un livello di ritmo che si potrebbe paragonare a libri di scrittori più famosi e soprattutto una grande dimostrazione di maturità stilistica da parte dell’autrice.

“«[…] dovrai essere veramente pronta, perché allora dovrai prendere decisioni che avranno grandi conseguenze, sia per te che per gli altri.»”

In breve

Le anime di Leggendra – I cimeli ancestrali è il primo volume della saga fantasy nata dalla mente della scrittrice Melania Fusconi. In un mondo fantastico dalle sfumature medioevali, troviamo il Villaggio Celato. Un villaggio nascosto al mondo esterno da una barriera magica nata per proteggere i villici dalle Bestie Infernali. Alhena, una ragazza di diciassette anni orfana e arrivata al villaggio da bambina, è la protagonista di una storia che pone la sua voglia di indipendenza e di libertà al centro di questo assaggio di saga. Lei vuole andare fuori dalla barriera, vuole vedere il mondo e vuole combattere. In pratica i suoi desideri vanno contro tutte le regole del Consiglio, di cui il suo tutore, Mastro Haber, è uno dei membri più illustri e rispettati. Il desiderio di diventare una guerriera la spingerà a infrangere le regole e a imbarcarsi in un viaggio, in compagnia dell’imbranato e studioso Valdrigue, alla ricerca dei Cimeli Ancestrali, oggetti magici che potranno cambiare le infauste sorti di Leggendra. Tra scoperte inaspettate, misteri da svelare e l’intervento di diversi personaggi secondari posti al momento giusto, il viaggio di Alhena è solo all’inizio.

Melania ha creato un mondo interessante e una protagonista che dimostra una grande determinazione ma soprattutto saprà crescere durante questa prima parte, una crescita che si prospetta solo come l’inizio di un grande destino per Alhena.

Ringrazio l’autrice per questa collaborazione e non nascondo di essere curiosa: chissà quali saranno le sorti di Alhena e di Leggendra?

Ma soprattutto, Hayden Bear quando torna?
Ci vediamo alla prossima recensione.
Francesca V. Capone

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