37# La vostra voce – Tornare a respirare – Elisa Larcher

Buongiorno cari lettori, oggi inauguriamo una nuova rubrica, “La vostra voce”, un’idea nata in collaborazione con il blog Tra due mondi, per dare voce e spazio ai vostri scritti. Appuntamento fisso ogni martedì e giovedì.

Scheda Tecnica

Trama

“Può un solo sguardo rapirti l’anima per incatenarla a quella di una creatura che nemmeno conosci?”
Damian, bello e arrogante, custode di un dolore profondo che gli sta logorando l’animo legato a un passato che cerca di dimenticare, tenta di celarlo al mondo con la maschera della spavalderia e della sfrontatezza. Crede di essergli sfuggito fino a che l’uomo, oggetto delle sue sofferenze, riesce a rintracciarlo pretendendo di essere ripagato con gli interessi. Il suo mondo crolla nuovamente nel buio più totale e gli incubi, che per qualche anno l’avevano lasciato in pace, si rifanno vivi più terrificanti che mai. Non crede di poter sopravvivere a lungo logorato com’è dalle notti in cui si sveglia urlando e tremando in un bagno di sudore fino a che non compare nella sua vita Savanna, una ragazza timida e solare che con un solo sguardo irretisce il suo cuore. Damian non vuole farsi coinvolgere ma non può farne a meno. Lei per lui è come l’aria, ne ha bisogno se vuole respirare di nuovo. Questa inaspettata consapevolezza lo porterà a una difficile scelta: lasciarla entrare nella sua vita e confessarle il suo terribile passato, rischiando di metterla in pericolo o lasciarla andare e rinunciare all’unica ragazza che gli ha rubato il cuore?  

5 buoni motivi per leggere il mio libro

  • per vivere una bella emozione
  • per i temi trattati. Fa parte di una serie di due manoscritti autoconclusivi “Le sfumature dell’amore”. Vengono trattati vari tipi di “amore”: quello fra due ragazzi, Damian e Savanna, quello tra genitori e figli, quello fra genitori adottivi e figli adottati, quello tra fratello e sorella e infine quello tra amici.
  • per la semplicità ma incisività del linguaggio con cui è scritto
  • perché è una storia inventata ma non è scontato che qualcuno l’abbia vissuta
  • perché le recensioni positive dimostrano che ne vale la pena.

Estratto

“Posso?”, mi sta chiedendo il permesso di sedersi vicino a me e a me scoppia il cuore. Asserisco con la testa. Lo fa voltandosi nella mia direzione. Mette un ginocchio sul divano, mi scosta la mano che ho ancora premuta sulla guancia lesa e solleva la sua. Me la porta al viso e scopro che ciò che tiene in mano non è altro che uno strofinaccio dentro cui ha messo del ghiaccio. Il contatto con il freddo mi fa spostare d’istinto il volto, ma poi lui con gentilezza me lo riavvicina e io non mi muovo più. Porta il braccio libero sullo schienale del divano e la sua  mano quasi sfiora la mia spalla. Mi guarda negli occhi e ciò che leggo è qualcosa di profondo, qualcosa che sembra legarci indissolubilmente.
“Ho bisogno di fare una cosa” , sussurra e non aspetta il mio consenso, lo fa. Lentamente sposta il braccio e la sua mano dalla mia spalla sale verso la mia guancia dove rimane ferma senza alcun contatto per un attimo, una frazione di secondo, forse il tempo che gli serve per attingere ancora a un po’ di coraggio e fare ciò di cui dice di aver bisogno. Poi finalmente soddisfa la sua “necessità”. Appoggia il dorso della mano sulla mia guancia e io trattengo il respiro. Mi accarezza lentamente. Io sospiro facendo uscire piano l’aria trattenuta e chiudendo gli occhi mi ritrovo a sperare che quel giorno Cupido abbia centrato due cuori.

Non appena apre la porta non le lascio il tempo nemmeno di posare le chiavi. La chiudo con una scarpata e ve la sbatto contro. I suoi occhi mi parlano, mi implorano, ma io voglio per una volta nella vita rispettare le regole e non seguire solo il mio istinto. Non le dico niente, lascio che siano le mie iridi e tutto il desiderio che vi è contenuto a parlare per me. In un primo momento non comprende ma poi finalmente si ricorda della promessa che ci siamo fatti e che dovrà essere lei a volerlo, almeno tanto quanto lo voglio io…e finalmente accade. Non appena appoggia le sue stupende labbra sulle mie io perdo completamente il controllo. Le stringo di più i fianchi, l’istinto mi direbbe di metterle le mani ovunque, ma non è ancora il momento, non dopo quello che ha vissuto solo un paio di giorni fa. Voglio sia lei a volere anche questo. Mi accontento quindi, per intanto, ma le sue labbra non mi bastano di certo. Con la lingua irrompo famelico all’interno della sua bocca cercando la sua, come se da questo bacio dipendesse tutta la mia esistenza. La voglio sentire. E’ una settimana che ci fantastico sopra e ora che la sto “assaggiando” penso che sia molto meglio che in sogno. Mi appoggio ancora di più a lei facendole sentire quanto la desidero e la sento vibrare sotto il mio corpo. Istintivamente porta le mani dietro la mia nuca per passare le dita sottili tra i miei capelli. E’ una sensazione meravigliosa. Contraccambia il bacio con un trasporto che non avrei mai immaginato. Le nostre lingue si esplorano, giocano e continuano a cercarsi insaziabili. Le nostre bocche, i nostri corpi s’incastrano perfettamente e io capisco che lei è la donna giusta per me. Mi scosto a corto di fiato come lo è lei e le sorrido.

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