Recensione – Il segreto di Annette – Melissa Campisi

Scheda Tecnica

Trama

Chi sarà mai Annette Romano, donna misteriosa che piomba in un lampo nella vita del solitario Italo Provvedi? Come mai tutti a Roma sembrano inorridire al pensiero di questa nuova coppia? Giudicano Annette, ma perché? Quale segreto nasconde e come cambierà la vita di Italo?
“Il segreto di Annette” è un romanzo d’amore storico. Cammineremo fra le vie di una Roma del 1919, parleremo con una popolazione distrutta dalla prima guerra mondiale e da una “vittoria mutilata”. Fra scioperi e preoccupazioni, però, rivolgeremo la nostra lente di ingrandimento su due innamorati e i loro segreti.

Recensione

Quando mi sono approcciata a questa lettura, il mio primo pensiero è stato: un’autrice che punta subito un tema scottante e storicamente decisivo nella sua prima pubblicazione, può risultare sotto due punti di vista diversi: allontanarsi dai pilastri temporali e stravolgere gli eventi, oppure immergersi e vivere quel determinato momento? Ecco la cara Melissa ha scelto di adoperare, come base, avvenimenti che conciliano con situazioni reali. Non lasciatevi intimorire da questo particolare perché l’autrice non porta all’esasperazioni delle diverse informazioni ma contestualizza la narrazione e amplificando alcuni avvenimenti in particolare. (Tutti i riferimenti sono facilmente confutabili facendo una rapida ricerca sul web)

Avevano offerto la loro vita per una Patria che li stava uccidendo. Ma la loro Patria non si interessava alle sciocchezza che urlavano, ai governanti facevano male le orecchie da tante urla: un po’ di silenzio insomma, un po’ di rispetto insomma. La verità che solo alcuni avevano capito, e fra questi Italo, era che la Patria non desiderava una rivoluzione, guardava alla Russia con terrore.

Ci troviamo nella Roma del 1919, sotto gli ultimi avvenimenti che coinvolgono Gabriele D’Annunzio nel fatidico atto del “O Fiume o morte” che lascia presagire momenti difficili e decadenti. La guerra non lascia scampo e circondati dal malessere generale, troviamo Italo Provvedi un medico bislacco, tornato da una guerra che ha lasciato devastazione sulla terra e nel cuore del giovane ragazzo, diventato troppo velocemente uomo. Noteremo subito effetti collaterali ben argomentati dall’autrice, come il suono costante all’udito e apparente distanza dalla persone, anche se non previsto dal suo mestiere.

Ma no, questa è solo suggestione, cercò di convincersi. Tu non sei così, non potresti mai esserlo. Tu mantieni le apparenze, tu sai ancora come comportarti. Sei un bravo medico e la tua mente non vacilla più così tanto ormai. La stanchezza gioca brutti scherzi ma tu non sei più stanco.

Questo costante esser messo alla prova dalla situazione in generale, dai pazienti (maggior parte ex soldati) e la paura di non essere mai abbastanza, porterà il nostro protagonista a mettere in dubbio qualsiasi cosa. Tra il malessere fisico e mentale, abbiamo un piccolo spiraglio fatto da una gonna e da un volto…Annette.
Ed è qui che inizia il tutto, intrecciandosi tra misteri e rivelazioni, attimi di sospensione e chiarimenti contornati da un paese pieno di instabilità. Melissa ha cercato di adattarsi al contesto, utilizzando un linguaggio ricercato ma umano, senza allontanarsi troppo dall’atmosfera e dalla palese ambiguità della cara Annette.

Ci troviamo di fronte ad un’opera molto veloce e scadenzata, dove azione e reazione avviene nell’immediato. Una lettura fatta per scalfire il cuore più glaciale e toccare corte che molto spesso evitiamo, plasmando la figura integerrima del dottore e portando a galla passati estremamente dolorosi.
Melissa ha le giuste capacità per procedere con le sue gambe perché sa cosa desidera, deve solo crederci di più. Giusto un leggero occhio ulteriore per i refusi trovati in un racconto breve e una copertina un po’ troppo sfocata, anche se si tratta di un self. Adattando un bel formato piccolo (simil Harmony) renderà il tutto più compatto e delizioso, paragonato alla storia. Io credo in te, Melissa.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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