30# La vostra voce – La Rosa dei Venti 1 – Mirko Hilbrat

Buongiorno cari lettori, oggi inauguriamo una nuova rubrica, “La vostra voce”, un’idea nata in collaborazione con il blog Tra due mondi, per dare voce e spazio ai vostri scritti. Appuntamento fisso ogni martedì e giovedì.

Scheda Tecnica

Trama

La Legione dell’Ovest si muove alla continua ricerca delle Gocce di Lazhull, lasciando dietro di sé una sanguinosa scia di morte. Kruna, il Regno della Notte Eterna, viene assediato con l’intento di recuperare una delle magiche pietre. Intanto nel Reame d’Ametista si svolge il Cerberus, un triennale evento atto a celebrare l’alleanza dei regni più importanti delle terre del Grimorio: Alexandria, Nazela e Reghanor. Rion viene scelto come candidato per l’imminente sfida e, mentre resta coinvolto nel vortice degli eventi che lo circonda, nel cuore del ragazzo s’insinuano una dopo l’altra innumerevoli domande prive di risposta: Chi era prima di arrivare ad Alexandria? Chi tentò di ucciderlo lasciandogli un’indelebile cicatrice sulla schiena? Chi è la misteriosa figura in nero che incontra nei suoi sogni? L’intricato mosaico che compone La Rosa dei Venti si plasma in un antico e misterioso passato, attraverso lo Stigma di un mondo, Zaurel, e di tutti coloro che vi sono legati.

Cinque motivi per leggere il mio romanzo

1 – Credo sia un tipo di Fantasy molto classico di cui di questi tempi si sentiva la mancanza.
2 – Secondo me è un modo per cercare di unire con un filo diretto chi ama leggere romanzi e chi ama leggere fumetti, nella speranza di riuscire a far appassionare gli amanti dell’uno e dell’altro al tipo di format che non è consono fruire.
3 – Chi ama il mondo dei gdr, degli anime o delle serie tv potrà trovare molte similitudini con tutti questi piccoli mondi nel mio romanzo.
4 – Leggere il mio romanzo, come leggere ogni altro romanzo di autori italiani che si auto-producono, è il modo migliore per supportare questi piccoli autori che tentano con tanti sacrifici di regalare qualche emozione attraverso la passione per la scrittura.
5 – In verità diciamocelo, ogni scusa è buona per leggere un Fantasy 😉 

Estratti

Il Cristallo continuava la sua discesa verso l’estremità inferiore della piazza. Gli occhi erano chiusi. Il respiro calmo e controllato. Nulla sembrava stesse accadendo in quel caos di morte e grida, nulla che potesse scuotere quel quieto equilibrio interiore.
È così infine che la guerra giunge. Qui ad Alexandria. Nella Capitale che erigemmo insieme, tanto tempo fa. Fu per riconoscenza verso Sieg che scelsi il mio destino allora, fu per proteggere Zack che accettai quel cristallo nel petto. Il Berillio, da cui tutt’oggi traggo la forza e che batte qui, al posto del mio vero cuore.
Il tempo passa, ma forse certe cose non cambiano. La guerra è pur sempre la guerra, non importa contro chi si combatta. Non importa per chi si combatta. Non possiamo scegliere cosa sarà di noi. Non possiamo scegliere quando sarà il nostro momento, né sotto il taglio di quale arma spirare. Ma possiamo scegliere chi può continuare a vivere grazie al nostro coraggio. Possiamo scegliere chi merita di sopravvivere e chi merita di soccombere per nostra mano. Possiamo scegliere se combattere, o lasciare che siano gli altri a farlo per noi. Quel cristallo nel cuore muove oggi i miei passi sul filo del destino, così come li mosse il giorno in cui fu instillato nel mio petto.
È per difendere il mio regno.
È per proteggere i miei amici.
È per veder sorridere chi non può smettere di piangere.
È per tutto questo che io, scelgo di combattere.

Syria sollevò il pendente che teneva in mano, e lo porse a Rion, con gli occhi bassi per la vergogna.
  «Tieni, questo è tuo. Perdonami se ho tentato di rubartelo in modo tanto meschino.»
Rion si avvicinò. Allungò la mano verso quella della principessa, e la strinse.
I due occhi s’incrociarono. Il tempo sembrò cristallizzarsi. Il cuore di Rion batteva come mai era successo prima. Non sapeva se fosse lo stesso per lei. Poi, lentamente, spinse la mano di Syria verso il suo petto. Si avvicinò al suo viso, e la voce sibilò come un sussurro.
«Tienilo tu. Non me lo hai tolto, è vero, ma hai fatto tutto il possibile per ottenerlo. Stai dimostrando quanto vali, a me per primo, e credo che quest’amuleto sia il giusto incoraggiamento per ricordarti che hai una promessa da mantenere.»

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