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Recensione – Stefano – Stefano Errico

Scheda Tecnica

Trama

Qui dentro è raccolto tutto ciò che ho vissuto e che ho avuto l’esigenza di raccontare, tutto ciò che tuttora vivo quotidianamente, durante le giornate straordinariamente monotone. Frutto di notti in piedi a scrivere, sonni interrotti da scene crude che ho tentato di buttare su carta, parole interrotte dalle lacrime di un ragazzo, un ragazzo troppo giovane che sente, però, già la pressione di chi sa che ha qualcosa da mostrare e che non riesce a vomitare fuori. Questo sono io, i miei tormenti, e questo era il mio libro. Vi ho presentato Stefano. In un mondo sempre più incentrato sull’odio, ognuno di noi impari a condividere amore. Perché non smetterò di ripetere che criticare ciò che chiamiamo società è semplicissimo, se non comprendiamo che noi individui formiamo la società. Impariamo ad autocriticarci. Impariamo a migliorarci. Vogliamoci bene, prima di voler bene agli altri. Dopo aver pubblicato queste parole, finalmente mi voglio un po’ bene anch’io

Recensione

Cari lettori oggi ho il piacere di parlarvi del primo libro di Stefano Errico, autore emergente tra l’altro giovanissimo: “Stefano” edito Kimerik edizioni. Voglio ringraziare di vero cuore l’autore per avermi mandato la copia del libro e per avermi dato la possibilità di conoscerlo attraverso le pagine da lui scritte. La copertina di questo libro è davvero molto significativa e a parer mio è davvero perfetta per il contenuto che troverete all’interno. “Stefano” è un libro scritto davvero bene e ogni pagina racchiude un momento che in qualche modo è stato vissuto dall’autore. La scrittura di Stefano Errico è precisa, schietta, a tratti semplice ma molto cruda. Se penso al fatto che si tratti di un autore nato nel 2000 rimango senza parole. E’ stato davvero bravissimo a conciliare i suoi sentimenti quali, la rabbia, il dolore, l’amore attraverso racconti e poesie che hanno una certa rilevanza.

“La vita ti provoca già sufficienti ferite, aggiungerne altre, alle volte può rivelarsi fatale.”

Come l’autore scrive nella quarta di copertina “Stefano” non è solo un libro questo è lui con i suoi tormenti, racconti del suo vissuto in parole che sentivano l’esigenza di esser messe su carta.

“Fatti semplicemente trasportare, deciderai tu il finale. Persevera la mia malsana idea di inculcarvi in testa che ogni racconto è una vita, una sfida, da cui non sta a me decidere, si può imparare, oppure farsi lacerare.”

Non parliamo di un libro facile, per quanto possa essere breve perché composto di 84 pagine, queste devono essere assimilate, bisogna dare un certo valore a ogni racconto cosi come per le poesie. Un libro che richiede molta attenzione perché tra quelle righe si nascondono i tormenti di un giovane ragazzo che combatte contro il mondo, con una società ignorata, con persone che danno più importanza alle apparenze. Ogni capitolo arriva al lettore come un pugno nello stomaco, un pugno che si sente e che ci porta a riflettere. Della narrazione ho appezzato davvero tutto in particolar modo quelle pagine dal titolo bizzarro “Intermezzo poco simpatico” dove l’autore parla a tu per tu con il lettore avvertendolo sui contenuti delle pagine successive. Non vi dirò di più perché farei spoiler e sapete bene quanto io odi questa cosa ma se amate i libri crudi con un forte impatto emotivo questo libro è davvero perfetto. Come dico sempre non conta la quantità delle pagine ma la qualità.

Giada

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