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Review Party: Kissing Santa Claus – Dr. Rebecca Sharp

Buongiorno splendori! Eccomi qui con una nuova recensione, tra l’altro di una casa editrice nuova, piccola, ma che per ora ha tirato fuori delle piccole perle… eccomi qui a parlarvi di Kissing Santa Claus di Dr. Rebecca Sharp, edito da Heartbeat Edizioni, che potete trovare su Amazon ma anche nel catalogo Kindle Unlimited!

Titolo: Kissing Santa Claus
Autore: Dr. Rebecca Sharp
Data di pubblicazione: 8 dicembre 2020
Genere: Cont. romance
Editore: Heartbeat Edizioni
Ebook: €2,99
LINK D’ACQUISTO

Holly Jolly odia il Natale — è ironico, ma vero — tuttavia, non può rifiutare l’opportunità di realizzare la leggendaria casa di pan di zenzero a grandezza naturale di San Francisco. Circondata da abeti, vischio e decorazioni, Holly ammette che far parte di questo suo incubo natalizio non è poi così male, soprattutto quando il suo capo si rivela essere un Babbo Natale così sexy. Saint Nicholsen non si sarebbe mai aspettato che la nuova pasticciera odiasse la sua festa preferita, e neppure che fosse così affascinante. Quando poi si rende conto che c’è di più di quanto quella splendida Grinch lasci intendere, Saint decide di esaudire ogni suo desiderio natalizio mancato. Sfortunatamente per lui, Holly non si fida di questo evento e lo considera da sempre un disastro. Ha già fatto fuori un Babbo Natale, si è procurata un’overdose di zabaione e ha quasi rovesciato l’albero. E questo solo quest’anno… Ma in qualche modo, tra lo scambio di regali e la scelta degli addobbi, la magia della loro attrazione inizia a sciogliere la sua corazza a prova di dolcezza, guarendo il suo cuore ferito. Durante la Vigilia di Natale, Holly riceve ben più del bacio che ha sulla sua lista e Saint diventa finalmente il suo Babbo Natale. Ma con l’arrivo del nuovo giorno, sarà pronta a mantenere la magia?

Non sapevo bene cosa aspettarmi da Kissing Santa Claus, però posso dire che mi sono un po’ rivista in Holly – la protagonista – forse è stato perché anch’io mi sento un po’ un Grinch, forse è perché come lei mi ritrovo spesso a fare figuracce, ma soprattutto perché voglio credere nella magia senza doverlo ammettere o farlo notare.

“Holly Jolly era arrivata fin lì per costruire una meraviglia natalizia, ma io ero determinato a farle credere nella magia del Natale”.

Il rapporto tra Holly e Saint è come se fosse un’esplosione, nel senso che appena si vedono fanno scintille ma che per più motivi si ritrovano a trattenersi, ad andare con calma, a girarsi attorno. Quella con più remore è sicuramente Holly ma sinceramente la capisco bene. Lei non ha avuto una vita facile essendo figlia di due testimoni di Geova che senza rendersene conto le hanno affibbiato il nome più natalizio che potevano trovare, mi piace definirla un personaggio forte ma in realtà non lo è del tutto, perché le ferite che porta sono tante e anche dolorose. E poi c’è Saint, che con il suo sorriso perenne crede nella magia del Natale, che ne ha viste tante ma che ne è veramente uscito più forte di prima. E c’è da dire che ha anche le idee molto chiare, fin da subito. È una cosa che ho apprezzato, ma giusto perché il libro comunque non è nemmeno di duecento pagine, quindi non si poteva andare troppo lentamente con la costruzione degli eventi.

“«Non ha senso. Sono adulta, non ho bisogno del Natale». Ma il Natale era solo un codice, il simbolo di tutto ciò che mancava nella mia vita. Famiglia. Una casa. Un supporto… amore”.

Holly è spaventata: ha paura di lasciarsi andare tra due braccia che percepisce come protezione pura, ha paura di lasciarsi trasportare dalle calde sensazioni che regala la festa, ma soprattutto ha paura di ammettere di voler vivere determinate cose. Per lei Saint rappresenta un salto nel vuoto, eppure non riesce a resistergli perché in realtà non vorrebbe doverlo fare. E nel frattempo continua a ripetersi che è lì solo per lavoro, che è tutto momentaneo. Ma il caro Babbo Natale – se così vogliamo chiamarlo – è di tutt’altro avviso.

“Questo è proprio il punto della magia. Funziona solo finché continui a crederci”.

Credere e lasciarsi trasportare è un rischio, c’è sempre la possibilità di ferirsi e farsi male e la protagonista in realtà lo sa bene perché in passato ci aveva già tentato. Questo romanzo parla di speranza, e ne parla proiettandolo sul discorso natalizio ma sotto la superficie ci sono vari significati, significati che comunque intende la protagonista ed è una cosa che mi è piaciuta. Di questa storia, oltre ai discorsi leggeri e più profondi che affrontano i protagonisti, mi rimarrà sempre il sorriso sulle labbra nel guardare i bastoncini di zucchero… non li guarderò più nello stesso modo, ve lo giuro. Ma detto questo, vi consiglio questo romanzo se avete voglia di una lettura leggera, molto carina, che vi strappa sorrisi e che vi lascia la sensazione che credere nella magia è un dono prezioso e che nessuno dovrebbe mai perdere.

“Il problema con il Grinch, alla fine della storia, era che non aveva imparato la lezione: avere un cuore più grande significava solo essere un bersaglio più grande”.

Siete pronti a correre il rischio? A vivere la magia? Ad aprire il vostro cuore ai sentimenti e a spazzare le paure? Allora questo libro fa per voi.

punteggio

Jess.

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