@jeyb8 · Collaborazione - Casa Editrice · contributors · Genere · Graphic Novel · Recensione

Recensione – Cheshire Crossing – Andy Weir

Scheda Tecnica

  • Titolo: Cheshire Crossing
  • Autore: Andy Weir
  • Genere: Graphic Novel, Fantasy per ragazzi
  • Copertina flessibile : 128 pagine
  • Dimensioni : 17.1 x 1.4 x 24 cm
  • Editore : Mondadori
  • Data pubblicazione: 17 novembre 2020
  • Collana: Oscar Ink
  • Prezzo Cartaceo: € 17,10
  • Ebook: 9,99 euro

Trama

Sono passati anni da quando Alice, Dorothy e Wendy hanno compiuto i loro favolosi viaggi nel Paese delle Meraviglie, a Oz e sull’Isola-che-non-c’è. Ora eccole qui, ormai adolescenti, a Cheshire Crossing: una scuola molto speciale dove impareranno a gestire le loro straordinarie esperienze e il loro dono di attraversare mondi magici.
Ma proprio non sanno starsene buone buone sedute al banco, e iniziano di nuovo ad attraversare le dimensioni, lasciandosi dietro una scia di caos completo. E se fosse solo un po’ di confusione il problema, poco male. Il fatto è che, senza volerlo, fanno incontrare la malvagia Strega dell’Ovest e Capitan Uncino, unito ora in una coppia davvero diabolica.
Per fermarli le tre ragazze dovranno fare ricorso a tutti i loro poteri e mettere insieme una squadra di improbabili alleati da tutto il multiverso!
Cheshire Crossing è un viaggio vertiginoso, divertentissimo e sconfinato attraverso i classici della letteratura e i loro mondi fantastici come non avete mai osato immaginarli.

Recensione

Cari lettori oggi ho il piacere di parlarvi della graphic novel Cheshire Crossing di Andy Weir con illustrazioni di Sarah Andersen edito Oscar Vault Mondadori che ringrazio per la copia. Ho amato questa graphic novel in tutte le sue pagine, la storia è davvero coinvolgente e poi i disegni della fumettista e illustratrice Sarah Andersen conosciuta come “Sarah’s Scribbles” sono davvero molto belli. Della stessa, ho avuto modo di leggere anche “Zanne” edito Becco Giallo e sono totalmente innamorata dei suoi disegni che attraverso le varie opere si contraddistinguono tantissimo pur mantenendo con uno stile fresco e dinamico. Questa Graphic novel è davvero molto ingegnosa. La nostra storia vede come protagoniste tre figure femminili delle favole che tutti noi conosciamo: Alice del “Paese delle Meraviglie”, Wandy con “Le avventure di Peter Pan” e Dorothy protagonista del “Mago di Oz”. Non credo che queste tre protagoniste abbiano bisogno di presentazioni perché sicuramente avrete letto le favole origini oppure visto i cartoni della Disney e i film. Tre ragazze con dei caratteri molto forti che hanno dei poteri. L’autore Andy Weir, nella prefazione ci spiega un po’ come nasce l’idea di questo fumetto, infatti, la sua idea iniziale era quella che le protagoniste avessero dieci anni come all’epoca delle loro avventure, in seguito cambia idea, volendo fare passare del tempo dalle loro storie originali e quindi decide che le sue protagoniste sarebbero state adolescenti. Quale buon modo per unire le tre adolescenti? Un collegio dove le tre si sarebbero incontrare e confrontate sulle loro abilità: Wandy vola, Dorothy attraverso delle scarpette magiche si catapulta nel mondo di Oz e Alice beh a lei basta uno specchio per tornare nel mondo del “Paese delle meraviglie”. Doti particolari che nessuno comprende nemmeno le persone a loro più care.  Le tre ragazze si trovano a condividere la stessa stanza nel collegio ma non vanno proprio d’amore e d’accordo questo perché Alice è una ragazza ribelle, scettica e molto chiusa verso gli altri, Wandy appare coraggiosa con una maturità profonda per la sua età (è il personaggio che amo maggiormente) e Dorothy molto timida e riservata. La scintilla si crea quando Alice vuole fuggire dal collegio e ruba le scarpette di Dorothy, Wandy nel cercare di fermarla si trova sprigionata anche lei nella magia delle scarpette e le due giovani ragazze si ritroveranno catapultate nel mondo di Oz.

“Non sei di Oz… questo spiega l’enorme errore tattico che hai appena commesso! Oz è un mondo strano e ha strane leggi.”


Dorothy quando si rende conto di quello che sta succedendo è troppo tardi e non avendo le sue scarpette non può inseguirle, o almeno così crede. Viene aiutata dalla Tata (è un personaggio adorabile). Si passerà tra i vari mondi magici da Oz, al Paese delle meraviglie e dall’Isola che non c’è in maniera uniforme e originale. Ho adorato anche le interazioni tra i “cattivi” delle favole, definiti dalla Disney “Villains”: la strega dell’Ovest che instaura un rapporto con Capitan Uncino è epico.


“Capitan Giacomo Uncino, per servirla. Lei è…?”
“Sono la strega dell’Ovest”
“Ed è una strega buona o una strega cattiva?”
“Sono una strega Cattivissima”


I colpi di scena non mancheranno e sarà un susseguirsi di un’avventura che non ha eguali. E’ una graphic novel che consiglio davvero a tutti perché è semplice, ma trasporta il lettore in mondi che tutti avremmo voluto visitare almeno una volta! Io da bambina ho sempre desiderato visitare “L’isola che non c’è” con Peter Pan voi no? Se vi va, raccontatemi in quale mondo vi vorreste perdere tra “L’isola che non c’è”, “Il mondo di Oz” e “Il mondo delle Meraviglie”.

Giada

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...