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Recensione – La Bella e la Bestia – Gabrielle-Suzanna Barbot de Villenueve

Scheda Tecnica

  • Titolo: La Bella e la Bestia
  • Autore: Gabrielle-Suzanna Barbot de Villenueve  
  • Illustratore: MinaLima
  • Editore : L’Ippocampo Ragazzi
  • Data pubblicazione: 7 maggio 2020
  • Genere: Classici per ragazzi
  • Cartaceo: 26,60 euro

Trama

Testo integrale.
Lasciatevi trasportare dall’incantevole favola della Bella e la Bestia. Con inediti elementi interattivi in 3D, fra cui un quadrante da girare per scoprire il guardaroba della Bella, un pieghevole che svela l’interno del palazzo, finestre pop-up che si aprono sulle scene a cui assiste ammirata l’eroina, e tanto altro ancora. Dalla sua prima pubblicazione nel 1740 ad opera di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, questa favola senza tempo che vede una bellissima fanciulla innamorarsi di una bestia feroce ha affascinato generazioni di lettori. Con delicate illustrazioni ed elementi interattivi firmati dallo studio MinaLima, il libro vi invita a esplorare il palazzo incantato della Bestia insieme alla Bella e a un corteo di magiche creature.
Età di lettura: da 8 anni.

Recensione

C’era una volta…L’edizione ippocampo delle fiabe che, fin dalla tenera età, ci hanno fatto sognare e continuano a farlo!

Hello drunk! Oggi vi parlerò de La bella e la bestia di Madame de Villeneuve! Pochi sanno che la prima versione di questa fiaba, in effetti, risale al 1740 e presenta notevoli differenze con quella del 1756 di Madame de Beaumont, ingiustamente più celebre (oggi lo chiamerebbero plagio)! Di quest’ultima, infatti, ne esiste anche una versione cinematografica ma essa non è altro che un riassunto, riveduto e corretto, dell’originale, ripubblicata integralmente dalla Ippocampo. Sulla fiaba ho davvero ben poco da dire lettori miei, siccome le fiabe sono per antonomasia perfette.

Nessun intreccio è troppo ingarbugliato (e qui ce ne sono certi che vi costringeranno a rileggere più volte la stessa pagina), non esistono personaggi non delineati bene (e di personaggi ne troverete un bel po’, anche se i principali lo sappiamo quali sono), la trama è sempre magica e, per concludere, nulla è troppo nè troppo poco. Le differenze fra questa prima, vera, versione e le successive, fino all’ultima Disney, sono tantissime ma io non ve ne racconterò nemmeno una perché, sebbene si tratti di una fiaba scritta quasi trecento anni fa, sempre di spoiler si tratta.

Ciò che posso dirvi è che si respira molto l’aria del mito al quale il racconto si ispira, come quale mito? Non lo sapete? Veramente? Ah ma dobbiamo partire dall’ a b c ahahahahah… dovete sapere che La bella e la bestia è in assoluto la mia fiaba preferita e trae origine da quello che è, in assoluto, il mio mito preferito, uno dei rarissimi (se non unico) ad avere un lieto fine: Amore e Psiche di Apuleio (sebbene si mormori che non lo abbia inventato lui ma che fosse una antica storia persiana, insomma, le fiabe sono nate nella notte dei tempi quindi non abbiamo dati certi).

Ciò che posso dirvi è che dovete leggerla, anche perché, a dispetto del pensiero contemporaneo, all’epoca le fiabe erano narrazioni per adulti (si veda Lo Cunto de li cunti di Basile) e dunque in questo libro non troverete proprio nulla di fanciullesco, anzi! Chi (come la sottoscritta) sarà in grado di leggere fra le righe, vi troverà molte allusioni, qualcuna anche un po’ piccantina (fermo restante che parliamo di un libro settecentesco). Personalmente amo questa fiaba perché, finalmente, non abbiamo la principessa che sta li ad aspettare il principe azzurro, anzi, la bella (chiamata proprio così dalla Villeneuve), si dimostra coraggiosa e leale, ben più forte e caparbia di molti personaggi maschili.

La Villeneuve, per di più, entra davvero nel dettaglio, spiegandoci pezzi della storia che noi non potevamo nemmeno immaginare esistessero, frammenti che ribalteranno la fiaba celebre che credevamo di conoscere, spalancando nuovi orizzonti. Qualche parola devo però spenderla per l’edizione Ippocampo: è magica. Non ho mai visto nulla di più bello e vale tutti i soldi spesi, fino all’ultimo euro, che non sono poi così tanti se pensate che un semplice libro, privo di illustrazioni, stampato su carta mediocre e con copertina flessibile, costa quasi venti euro. Questa edizione fa viaggiare la fantasia, con illustrazioni e disegni interattivi, caselle che si aprono, specchietti, animali in movimento… insomma il libro che sognavamo da bambine, il libro che, anche alla veneranda età di thgfrkdment’anni, ci permetterà di tornare bambine e, fidatevi, non esiste regalo più bello!
Ragazzi che dirvi… speriamo di vivere anche noi, per sempre, felici e contenti.
Al prossimo boccale di lettere
Raffaella

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