#SAROCHI2020 – Sagra del Romance e del Chicklit

Evento organizzato da Belle Landa e Francesca V. Capone

#SAROCHI2020
Sagra del Romance e del Chicklit
Evento organizzato da Belle Landa e Francesca V. Capone

Il Sarochi2020 è una sagra ma anche un modo per far risaltare un genere letterario amato da milioni di lettrici. Da anni i generi Romance e Chicklit allietano le nostre giornate e ci permettono di staccare la spina dai problemi quotidiani e da tante altre cose.

Sono generi che fanno sognare, innamorare, emozionare fino al punto da non riuscire a staccare gli occhi dalla pagina.

Con lo stesso sentimento che governa le lettrici affezionate al genere, due autrici romance, Belle Landa e Francesca V. Capone, ci offrono 5 giorni interamente tinti di rosa.

Il Sarochi2020 avrà inizio l’1 dicembre e terminerà il 5. In questi giorni, due autrici al giorno avranno la possibilità di presentare la loro opera tramite le pagine Instagram delle organizzatrici e grazie anche al supporto dei sette blog sponsor che si stanno prodigando per donare all’evento la giusta visibilità.

Oltre alle organizzatrici e ai blog, anche un’affermata scrittrice della Newton Compton Editori si è unita al progetto accettando di rappresentarlo nel ruolo di madrina. Si tratta di Joanne Bonny, dalla cui penna sono nati “Ho sposato un maschilista” e “Ci vediamo domani se non piove.”

Joanne Bonny ha rilasciato a Belle Landa un’intervista in esclusiva per aprire al meglio il Sarochi2020.
Di seguito l’articolo di Belle con l’intervista.

Buongiorno a tutti,
oggi abbiamo l’onore di avere ospite una bravissima autrice, se non la più brava, di romance chick-lit. All’attivo ha ben due romanzi pubblicati con la casa editrice Newton Compton Editori e un terzo di prossima uscita, oltre che ad altre produzioni in self publishing, io ad esempio ho adorato “Intrigo in Crociera”.

Diamo il benvenuto nella nostra Sagra a Joanne Bonny! Come stai?

Sono onoratissima di prendere parte alla vostra strepitosa iniziativa e carica per rispondere a tutte le vostre curiosità!

Prima di iniziare a torchiarti per bene, scherzo!, vorrei ringraziarti per aver partecipato. È davvero un piacere, e sono sicura che sei fonte di ispirazione per molte autrici del genere rosa e non solo.
Per prima cosa una curiosità per chi non ti conosce. Scrivi con pseudonimo, proprio come me. Perché questa scelta se posso chiedertelo e come mai un nome così curioso e allo stesso tempo dal suono internazionale?

Ho sempre pensato che se un giorno avessi pubblicato qualcosa lo avrei fatto sotto pseudonimo, non solo per una questione di privacy ma anche perché trovo i nomi di penna molto “romantici”: è un po’ come avere una doppia identità, al pari di un supereroe!
La scelta di adottare lo pseudonimo “Joanne Bonny” è stata un po’ improvvisata: avevo bisogno di un nickname per creare un account su Wattpad, così ho unito la mia storica passione per i pirati (Anne Bonny è stata la più celebre pirata donna) al mio diminutivo. Alla fine mi sono affezionata al nome e ho deciso di usarlo anche per la pubblicazione.

Sei partita da Wattpad. Sei passata dal self all’editoria tradizionale. E continui a fare entrambe le cose. Come ti sei sentita quando sei stata contattata da una CE di alto livello? Sei ancora convinta della tua scelta? Continuerai anche a pubblicare in self? Cosa ti dà maggiore soddisfazione?

Suonerà poco romantico, ma quando ho ricevuto la proposta dalla Newton Compton non ho strillato né fatto i salti di gioia, ma ho solo tirato un sospiro di soddisfazione. Può sembrare una reazione misera, ma il fatto è che dopo anni di porte in faccia mi ero rassegnata all’eventualità di non pubblicare mai con un’importante casa editrice. Inoltre è arrivata nel momento in cui avevo raggiunto strabilianti risultati col self publishing, e perciò avevo scoperto che esisteva un modo diverso di essere scrittori e pubblicare anche al di fuori dell’editoria classica. Allo stesso tempo non ci ho pensato due volte ad accettare la proposta della Newton, e non per rendere il mio lavoro più “autorevole”, quanto perché volevo darmi l’opportunità di approdare in libreria e scoprire se ero all’altezza anche di quell’avventura. Ormai sono in procinto di pubblicare il mio terzo libro con la Newton e non sono pentita di aver scelto questa strada, anche se il self rimane un’opzione intrigante e non escludo un giorno di tornarci in pianta stabile. Amazon col suo servizio Kindle Publishing ha rivoluzionato le regole del gioco e ha aiutato ad abbattere di parecchio i pregiudizi nei confronti degli autori autopubblicati. In conclusione, l’editoria classica e quella self hanno entrambe i loro pregi e i loro difetti, quindi consiglio agli autori esordienti di ponderare bene le loro esigenze e obiettivi prima di scegliere quale percorso intraprendere.

Nel tuo ultimo romanzo, Ci vediamo domani se non piove, c’è una forte preponderanza di romance. In Ho sposato un maschilista ho trovato soprattutto chick-lit. Tu che genere preferisci maggiormente e perché? C’è qualche autrice a cui ti ispiri principalmente oppure vai d’istinto?

Ho iniziato a scrivere commedie romantiche unicamente grazie a Sophie Kinsella, che a tutt’oggi rimane il mio punto di riferimento nonché autrice prediletta nel panorama della letteratura rosa. Prima di imbattermi casualmente in un suo libro non ero neanche a conoscenza dell’esistenza del genere chick-lit, e mi è bastato leggere poche righe del suo romanzo perché mi si aprisse un mondo: quello era esattamente il tipo di “rosa” che volevo scrivere io!

Quello che hanno in comune le mie prime due commedie romantiche, e che è una caratteristica fondante del chick-lit, è la voce narrante in prima persona nonché un’attenzione calcata verso la crescita umana della protagonista. Il percorso interiore del personaggio femminile mi sta sempre più a cuore della storia d’amore stessa, a essere sincera. Poi ogni romanzo ha una personalità e una chiave diversa: in “Ho sposato un maschilista” mi sono divertita a calcare sul trash, mentre in “Ci vediamo domani se non piove” ho reso omaggio al mio amore per i musical e il cinema, e ho dato così più spazio al romance puro.
Ma l’atmosfera generale del romanzo nasce e cresce nel corso della scrittura, in base alla voce della protagonista e alla sua personalità.

Secondo te che qualità deve possedere un’autrice per arrivare ad alti livelli come hai fatto tuo? Non sono una che crede alle botte di c**o.

Diciamo che una piccola botta di c**o è sempre necessaria per raggiungere il successo, in qualunque campo della vita, ma ovviamente deve essere supportata dal duro lavoro, dalla costanza e dalla perseveranza. Io ho incassato innumerevoli rifiuti prima di firmare un contratto, ho fatto un sacco di buchi nell’acqua e passi falsi, ma ho perseguito il mio sogno perché ci credevo. Credere in se stessi e nel proprio lavoro è un altro requisito fondamentale per emergere, ma il più importante di tutti rimane uno: avere una buona storia da raccontare.

Dato che sei una molto alla mano e molto divertente, ti va di fare un gioco? Un po’ in stile “questo o quello”! Devi per forza scegliere una risposta. Pronta? Via!
Preferisci i Libri fantasy o i Libri Rosa?

Anche se ultimamente da lettrice questo genere mi ha riservato più dolori che gioie, sceglierò sempre un romanzo fantasy a uno rosa. Del resto il mio più grande sogno da scrittrice rimane pubblicare una saga fantasy.

Meglio passare il tempo a Leggere o scrivere?

Sono terribilmente pigra, quindi scelgo la lettura.  

Guardare un bel Film o leggere un Libro?

Il libro è bello come il film? Perché in caso contrario vado col primo.

Mangiare Sushi o Pizza?

Pizza!

Scrivi sul divano o alla scrivania?

Sul letto (l’ho detto che sono pigra).

Vederti un Musical o una commedia romantica?

Questo è un colpo basso! Magari una commedia romantica in versione musical?

Una serata rivedendo Moulin Rouge o Dirty Dancing?

Per quanto adori Baz Luhrmann, Dirty Dancing rimane una pietra miliare della mia infanzia (come ben sai l’ho persino omaggiato in una scena di “Intrigo in crociera”), quindi scelgo quello.

È stata meglio la prima visione di Notting Hill o Pretty Woman?

Qua mi tocca fare coming out: non sono una grande fan di Pretty Woman (Belle Landa, non mi odiare!). Invece adoro tutte le commedie con Hugh Grant, e Notting Hill non fa eccezione.

Sei stata più stupita da Joker o Batman Begins?

Decisamente da Joker, anche se rimango una fan della saga di Nolan.

Se conoscessi Tarantino ti congratuleresti con lui per Le iene o Pulp fiction?

Mi congratulerei per Kill Bill, che ha spodestato dal mio cuore entrambi i suoi capolavori precedenti.

Ti reincarneresti in Pirata o Moschettiere?

“I tre moschettieri” di Dumas è il mio romanzo preferito, ma sogno di essere un pirata da quando da piccola costruivo fortini coi cuscini e fingevo che il mio letto fosse un vascello fantasma.

Meglio un flirt con DiCaprio o Ryan Gosling?

Ahimè, sono troppo stagionata per Leo, quindi dovrò “accontentarmi” di Ryan.

Se dovessi scegliere se scrivere per tutta la vita o leggere per tutta la vita?

Mi sono presa ben cinque minuti per pensarci su, e alla fine scelgo la scrittura. Di libri ne ho letti a vagonate, ma sono ancora troppe le storie che voglio raccontare.

Preferisci me o Francesca V. Capone? 😊 ok ok sto scherzando, me lo dici in privato dopo.
Ho finito Joanne, vuoi dirci qualcosa di più sul tuo prossimo romanzo? Un’indiscrezione sul tuo prossimo protagonista maschile che vuoi rivelare in anteprima solo a noi di SaRoChi?

Non posso ancora spifferare troppo, ma vi anticipo che come in “Ho sposato un maschilista” si affronterà una tematica sociale che mi sta molto a cuore, seppure non mi abbia mai coinvolto in prima persona. Credo che il genere rosa abbia assolutamente la dignità e l’efficacia per affrontare tematiche importanti, in modo leggero ma non frivolo. E per quanto riguarda il protagonista maschile… Vi dico solo che i bravi ragazzi non sono mai stati così sexy 😉

Un bacio con la mascherina e un abbraccio AntiCovid! Alla prossima!

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