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Recensione – Vascanumero4 – Ramona Parenzan

Scheda Tecnica

  • Titolo: VASCANUMERO4
  • Autore: Ramona Parenzan
  • Cartonato : 140 pagine
  • Editore : Milena Edizioni
  • Data pubblicazione: 5 novembre 2017
  • Genere: Narrativa Illustrata
  • Cartaceo: 14,26 euro

Trama

Daria va ogni giorno alla piscina comunale. Vuole immergersi, nuotare, dimenticare. Dentro quell’universo clorato il mondo sembra finalmente muto, assente. Solo l’acqua riesce a sciogliere il groviglio di vuoti e abbandoni. Mentre nuota nella corsia numero quattro, immagina le vite dei suoi compagni di vasca. Li osserva nuotare e dallo stile delle loro bracciate inventa le loro vite. Questi suoi viaggi dentro la “piscina-mondo” riescono a farle dimenticare i problemi: ogni personaggio che inventa e poi disegna rappresenta una parte della sua anima. Nasce così, pagina dopo pagina, bracciata dopo bracciata, un ricco mosaico esistenziale che ospita temi attuali: l’incapacità a costruire legami amorosi, le perversioni e le fobie sessuali, il sincretismo religioso, la ricchezza e la fatica della migrazione, la creatività resiliente in un mondo che cerca in ogni modo di spegnerla, la precarietà lavorativa, la fobia sociale e il bisogno, forte, di appartenenze. Il romanzo è impreziosito da trentadue illustrazioni a colori e in bianco nero dell’illustratrice Paola Pezzotta e da un’appendice fotografica di Ilaria Vidaletti.

Recensione

Cari lettori oggi voglio parlarvi del libro illustrato “Vascanumero4” di Ramona Parenzan arricchito da  trentadue illustrazioni a colori e in bianco nero dell’illustratrice Paola Pezzotta e da un’appendice fotografica di Ilaria Vidaletti edito Milena Edizioni che ringrazio per la copia. Si tratta di un volume in copertina rigida. Questo romanzo affronta tematiche attuali per cui va letto con cognizione di causa. Un vero e proprio grido nei confronti della nostra società e nelle persone che sono legate più alle apparenze che alla sostanza. Un libro in cui vedremo la difficoltà di costruire legami amorosi, problematiche legate al rapporto con i genitori, fobie e perversioni sessuali, le difficoltà legate al mondo del lavoro, le discriminazioni sociali relative ai popoli stranieri. Insomma questo libro è un mix di temi importanti. La scrittura di Ramona Parenzan è precisa, a tratti semplice ma molto diretta,  le scene erotiche sono descritte in maniera elegante e con la presenza delle illustrazioni si entra proprio nel vivo della scena descritta. Credo che molti passi siano anche una vera e propria provocazione nei confronti della società. La protagonista della storia è Daria, una scrittrice e illustratrice  che cerca in qualche modo di scappare dalla sua vita attraverso il nuoto. Per lei nuotare è un vero toccasana, nella vasca numero quattro tra una bracciata e l’altra riesce a spegnere il cervello e a scacciare via i pensieri che la tormentano.

“Li dentro vuole soltanto svuotarsi, bracciata dopo bracciata”

L’acqua per lei è un toccasana, nuotando immagina vite e storie diverse dalla sua. Vite piene di speranza e rimedi per il cuore. L’acqua è capace di curare anche le ferite più profonde. Dentro alla vasca numero quattro inizia ad immaginare le vite dei suoi compagni di nuoto, compagni che non conosce ma che osserva nei loro aspetti e nei loro movimenti quando nuotano. Personaggi a cui lei inventa una storia e che sono in modo per sfogare le sue frustrazioni.

“Ama i suoi personaggi: quei corpi anonimi che scalciano o accarezzano l’acqua in piscina e che poi prendono vita, corpo e forma grazie alla sua fantasia”

Incontreremo nella fantasia di Daria undici personaggi molto diversi tra loro: Gianni, Roberta, Martina, Flavio, Nenad, Sanja, Giorgio, Serena, Sergio, Anthony, Paola e Laila. Non voglio parlarvi in maniera approfondita dei vari personaggi perché credo che tocchi al lettore affrontare questa avventura. Io vi posso dire che ci saranno storie di amici, amanti, mariti e figli che si intrecceranno tra e creando nel lettore una vera e propria bolla d’acqua, portando alla riflessione su molteplici temi. Si ha una vera e propria metafora con le sirene che vogliono rappresentare la persona (senza distinzione di genere) di fronte ad una condizione di sfida,  superare quindi un pericolo e affrontare il proprio destino.

“Ogni fantasia rappresenta una parte della sua vita. I personaggi le fanno da specchio e lei si riconosce dentro ciascuno di loro. La rabbia di Martina, l’indolenza di Gianni, la voglia di riscatto di Roberta, la depressione malinconica di Sanja, le bambine animali di Serena, le maschere di Sergio, la tenacia e il coraggio di Laila e Paola, la saggezza e la capacità di amare di Anthony ma anche la violenza di Flavio, le fughe di Giorgio e i vuoti di Nenad”.

Tutti personaggi inventati tranne Anthony che si trasformerà in Lucky e che sarà per Daria una vera e propria ancora di salvezza. Non voglio aggiungere altro solo godetevi questa particolarissima lettura!

Giada

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