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Recensione – I sette doni di Partenope

Scheda Tecnica

  • Titolo: I sette doni di Partenope
  • Illustratore: Angelo Errotti
  • Autrici: Annarita Tranfici e Maria Rosaria Compagnone
  • Editore: Officina Milena
  • In commercio dal: 13 novembre 2019
  • Pagine: 84 p., ill. , Brossura
  • Cartaceo: 12,25 euro

Trama

Martine è una bambina con una grande passione per le leggende, vive in Francia con i suoi genitori e il fratello gemello, Victor. Quando, a Pasqua, la madre decide di portare la famiglia a Napoli, per la piccola inizia un vero e proprio viaggio nella storia magica della città. Grazie alla guida della sempre allegra zia Lisa, la giovane Martine vivrà un’entusiasmante avventura tra fantasmi dispettosi, castelli incantati e si imbatterà nella creatura più affascinante di tutte: la sirena Partenope. Un itinerario alla scoperta di Napoli Sotterranea, Palazzo Donn’Anna, l’Ospedale delle bambole e altri luoghi suggestivi popolati da presenze uniche e magiche. Da Partenope a Colapesce, dalla malvagia regina Giovanna all’eterea figura della Bella ‘Mbriana, rivivrete storie e miti legati alle emozioni, ai colori e ai suoni di una città piena di immaginazione e di creatività. Età di lettura: da 12 anni.

Recensione

Cari lettori oggi sono felice di porvi parlare del libro della collana narrativa illustrata: “ I sette doni di Partenope – Storie e leggende di Napoli” di Annarita Tranfici e Maria Rosaria Compagnone arricchito dalle illustrazioni di Angelo Errotti edito Milena Edizioni che ringrazio per la copia. Sono felice di aver avuto la possibilità di leggere questo libro per bambini e ragazzi nonostante io sia leggermente più grande ma quando si parla della mia amatissima città, non posso fare a meno di avere gli occhi che mi brillano.

Questo libro, mi ha fatto ripercorrere le più belle strade di Napoli, mi ha raccontato leggende che non conoscevo a volte quando si abita in un posto non si da importanza a elementi preziosi. Napoli non è una città, è un mondo. Napoli è calore, vivacità, passione è un mix di emozioni. Ci troviamo in un periodo orribile delle nostre vite che spero finisca presto, non è possibile uscire da casa come prima con la libertà ma grazie a questo libro ho camminato spensierata con la mente per le strade e i vicoli di Napoli che tanto amo.

La scrittura è fluida e molto semplice accompagnata da delle bellissime illustrazioni che fanno davvero sognare ad occhi aperti. La famiglia Aubery composta da due bambini molto vivaci, Martine e suo fratello gemello Victor e la loro madre Silvia, partono dalla Francia per arrivare a Napoli dalla loro zia Lisa. Passeranno dalla loro zia napoletana le vacanze di pasqua. Insieme alla famiglia Aubery ho percorso tante strade e vicoli di Napoli, ho rivisitato il Castel dell’Ovo mi è stata narrata la leggenda del grande poeta Virgilio il quale prese un libro di negromanzia dalla tomba di un filosofo divenendo un mago dai poteri straordinari che quando vide il castello per la prima volta decise di proteggerlo a tutti i costi.

“Quel castello in mezzo all’acqua gli piacque molto e decise di proteggerlo con un incantesimo: prese un uovo incantato e lo nascose all’interno di una caraffa di vetro piena d’acqua. La caraffa fu sistemata proprio da Virgilio in una gabbia di ferro e appesa a una pesante trave di quercia, in una camera nascosta nei sotterranei della fortezza”

Ho rivisitato uno dei posti più belli di Napoli: Palazzo Donn’Anna un palazzo antico circondato dal mare per tre lati, un piccolo angolo di paradiso e anche qui mi è stata raccontata la leggenda di un grande amore, quello tra Gaetano e Mercedes.

“Si narra che tutt’oggi, ogni notte di luna piena, sulla terrazza di Palazzo Donn’Anna compaiono due fantasmi che si abbracciano e si baciano in ricordo di quell’amore così forte..”

Ho rivisitato Napoli sotterranea e tanti altri luoghi, ero talmente rapita dalla leggenda della sirena Partenope. Ho amato tutte le pagine di questa meraviglia illustrata. Lasciatevi rapire da un libro che vi farà sognare! Vi voglio lasciare con un’ultima citazione.

“Vedi Napoli e poi muori scrisse il poeta Goethe, al suo rientro in Germania dopo un soggiorno in città. Ma Napoli non puoi mai capirla tutta e anche quando ti sembra di averla afferrata, qualcosa sfugge e allora provi questo desiderio inarrestabile di ritornare, di ripiombare nelle sue stradine chiassose tra il vociare dei passanti e le urla dei commercianti, di riscoprire altri luoghi meno comini ma non per questo dotati di meno fascino e mistero. Vedi Napoli e poi sogna, dico invece io. Sogna di ritornare, di restare senza fiato nell’ammirare la curva del suo golfo o senza parole nell’ascoltare le sue storie straordinarie.”

Giada

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