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Recensione: Scorpio – Marilena Barbagallo

Buongiorno splendori, questa settimana partiamo subito col botto (e vi assicuro che nei prossimi giorni ne vedrete anche fin troppe di mie recensioni). Oggi vi parlo di un libro che in molti stavano aspettando (io per prima) e che tra l’altro ho divorato in una notte. Siete pronti a tornare nel mondo dei Leclerc? Marilena Barbagallo ieri ha pubblicato il quinto volume della serie Black Dynasty, ovvero: Scorpio!

Titolo: Scorpio
Autore: Marilena Barbagallo
Serie: Black Dynasty #5
Data di pubblicazione: 8 novembre 2020
Genere: Music romance
Editore: Self publishing
Ebook: €2,99
Cartaceo: non ancora disponibile
LINK D’ACQUISTO

La mia vita è tutta una finzione. È da tempo che mi sono perso. Sguazzo nell’oblio, tentando di dimenticare da dove provengo. Conosco il mio demone, persino il suono della sua voce. Non è crudele, ma mi spaventa. È mio padre. Essere suo figlio mi fa sentire un errore della natura. Veleno puro, nero, come i colori dello Scorpione. Solo la musica mi comprende, solo le parole sanno esprimere ciò che ho dentro. Bevo, scrivo, compongo e faccio sesso, macchiandomi l’anima, irreparabilmente. Poi, un giorno, mi capita di suonare in un locale e… BANG! Becco una tizia pazzesca con un abito striminzito di colore bianco. La voglio e la faccio chiamare dal mio agente. Lei sa cosa desidero, conosce i miei vizi. E che fa? Mi rifiuta! Capisco subito che deve avere qualche serio problema mentale. Cioè, come si fa a dirmi di “no”? È inaccettabile, tanto quanto la sua bellezza. Nell’istante in cui esterna tutto il suo disprezzo nei miei confronti, diviene la mia ossessione. Sono Scorpio Leclerc, generato nello squallore, primo della prossima linea dei Dodici, Disk Jockey, futuro padre di una dozzina di figli e… Ho perso la testa per Alix Brun, l’unica ragazza al mondo che ha avuto l’incoscienza di respingermi. Non si libererà di me facilmente. Sarà mia, perciò me la vado a prendere. D’altronde, sono un dannato Leclerc!

Chi oramai conosce la penna di Marilena Barbagallo, non rimarrà sorpreso della scorrevolezza di questo romanzo. Ma intraprendendo la lettura di Scorpio, bisogna tenere a mente fin da subito una cosa: ve ne innamorerete. E se eravate già messi male, come me, ben prima di iniziare la lettura, dopo sarete spacciati.

“Nessuno è sincero quando gli viene chiesto come si sente. Nessuno ha voglia di mostrare il lato nero del cuore”.

Il libro su Scorpio penso sia il romanzo più atteso della saga, e questo perché chi conosce la dinastia dei Leclerc e ha letto tutti i romanzi, conosce gli scheletri nei loro armadi. E da come si è appreso dai libri precedenti, con questi scheletri, Scorpio, ci combatte continuamente da quando ha scoperto la verità. Prima di parlare di lui, vorrei spendere due parole sulla famiglia: Taurus in queste pagine è presente più del solito, ha un’importanza non indifferente ma è un piacere vedere il rapporto che hanno i due (che si evolve man mano, prendendo finalmente una direzione), poi aggiungeteci Venus e tutto il resto della truppa. Si scoprono cose nuove, altre saltano finalmente fuori e l’autrice è come sempre riuscita a gestire il tutto in modo magistrale.

Scorpio non è un uomo semplice: dalla vita ha sempre avuto tutto, eppure quella vita è piena di menzogne a causa del cognome che porta. Ma menzogne di cui è a conoscenza e che deve portare avanti per il bene della famiglia. Certe cose gli sono sempre state strette, eppure per il bene di Taurus ha sempre sopportato, ma arriva un momento in cui non si può più andare avanti. Non si può cercare l’oblio nell’alcol e nella droga quando hai una famiglia che ti ama, che alla fine non ti ha mai fatto mancare nulla e dove si ha anche un lavoro che ti fa sentire un Dio. Ed è proprio grazie a una serata dove lavora che vede lei, Alix, e dire che ne rimane stregato è dire poco.

“Di una cosa sono sempre stata certa: nella vita, più che stare bene con gli altri, è imperativo avere un buon rapporto con noi stessi. È con noi che andiamo a dormire la notte, è nostro il buio che troviamo quando chiudiamo gli occhi, sono nostre le mani che si prendono cura di noi stessi ed è solo nostra coscienza con cui conversiamo, quando sbagliamo, quando facciamo i bilanci e quando abbiamo bisogno del primo consiglio”.

Chi segue le mie recensioni o mi segue da un po’ in generale, sa quanto io apprezzi le donne cazzute. Ecco, Marilena Barbagallo ha la capacità di creare una marea di personaggi, tutti diversi, tutti con una caratterizzazione impeccabile ma soprattutto dà modo alle donne di avere un’identità. Alix, al contrario di Scorpio, non ha avuto una vita semplice, il concetto di famiglia le è estraneo. Lei può dire a testa alta di essersi fatta da sola. E ne deve essere solo orgogliosa. Eppure arriva un momento in cui deve fare un passo indietro e accettare quella famiglia di cui non era nemmeno a conoscenza – cosa non semplice ma che grazie al suo carattere riesce a tenere in piedi. Ma la sua forza la vediamo soprattutto quando inizia ad avere a che fare con Scorpio. Lei lo conosce, lo ha inquadrato, sa che tipo di uomo è, e lei di fare l’amante o di essere un giocattolo, una bambola, non ci sta. E glielo fa capire chiaramente, quando nemmeno lui ancora sapeva il suo nome. Ho davvero tanto apprezzato il fatto che dall’inizio alla fine lo abbia tenuto per le palle, portandolo non solo a cambiare e ad aprirsi, ma anche a rimettersi in piedi.

“Le persone che amiamo le abbiamo sottopelle. È lì che siamo uguali a loro. Sono nell’epidermide, nelle ossa, nel mare porpora che ci sguazza”.

Il rapporto tra i due è fin dall’inizio in salita, eppure funzionano così bene che mi viene solo da fare un applauso all’autrice. Scorpio aveva bisogno di respirare e grazie ad Alix riesce a farlo. E poco gli importa se per farlo deve farle saltare i nervi, anche perché si diverte. I dialoghi tra loro sono sempre profondi, ma anche quando sembrano leggeri al punto da strappare sorrisi e risate, alla fine si percepisce sempre una connessione che loro stessi non possono ignorare. Anche se va contro i loro principi – o almeno quelli di Alix, sappiamo tutti che Scorpio non ne ha.

“Non puoi avere tutto, Scorpio. Non puoi dominare i sentimenti di qualcuno”.

Che Scorpio sia una persona che s’impone e che per avere quello che vuole farebbe di tutto, non è una novità. Alix lo definisce viziato, e ha ragione. Solo che nella citazione che vedete qui sopra, mi sento di dire che non è stata questione d’imporsi o di dominazione. Tra i due ci sono scintille, fuoco e il loro è uno di quei rapporti che non possono finire nel vuoto… anche se Alix ci ha tentato. Ma la vera tentazione gliel’ha mostrata Scorpio su un piatto d’argento, ovvero con un lavoro a cui non può dire di no. E i sentimenti? Non sono nati subito, infatti è una cosa che ho apprezzato… anche perché, vi dirò, le prime cento pagine l’autrice le ha volute proprio dedicare alla caratterizzazione di questi due personaggi, senza nemmeno farli mai vedere e quando si sono visti è stato tutto un crescendo, ma un crescendo con un senso, perché comunque Scorpio aveva bisogno di crescere e capire che sono le cose che si sudano ad avere più valore. E l’amore è una di quelle.

“Per la prima volta, qualcuno ha scelto me. E anche se fosse per gioco, ciò che mi ha convinta è che quella persona è la stessa che scegliere io”.

Ecco, è esattamente a questo che volevo arrivare: Scorpio e Alix, tra alti e bassi, segreti, sotterfugi e in parte prese in giro, si sono scelti. E l’amore è questo: scegliersi. Potrei dire ancora tante cose su questa storia, ma mi fermo perché questa lettura dovete decisamente farla e gustarla. Io non ho quasi chiuso occhi e posso dirvi che ne vale decisamente la pena.

Vorrei fare i miei ringraziamenti e i complimenti a Marilena Barbagallo… perché nonostante si sia arrivati al quinto volume di questa serie, ogni libro supera il precedente, l’attesa vale sempre la pena e sapere che questo non è l’ultimo romanzo (lo dice lei nei ringraziamenti finali) è pura gioia. Sappiamo tutti che tenere alta l’attenzione e l’amore di un lettore non è semplice, eppure lei ci riesce, non so come, ma ci riesce. Tanto di cappello!

punteggio

Jess.

La recensione dei primi 4 volumi, la trovate qui.

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