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Recensione – Solo Tua – Mietta Maccuro

Benvenuti fanciulli, oggi parliamo di una storia che ha toccato le mie corde mielose, neanche il mio fidanzato ahahahha è tutto dire!!!
Prima dell’effettiva recensione, ci tengo a precisare il mio contributo all’opera per quanto riguarda impaginazione e copertina (primo di una trilogia).
La serie nasce su Wattpad, dove Mietta ha coccolato i cuori di tante persone, decidendo così di buttarsi a capofitto nel mondo del selfpublishing con Solo Tua.

L’amore è solo una parola.
L’amore non esiste!
L’amore vero è reale solo nei sogni
e i sogni non sono reali.

Sinossi

Trama

Trentatré anni, due figli adorabili, un marito affascinante, una vita normale votata alla famiglia. Karen è felice, non saprebbe cos’altro desiderare.
Peccato che abbia dimenticato il passato, quando da bambina sognava un bellissimo ragazzo, il suo Principe dal sorriso di miele che la chiamava Mia dea. Peccato che non lo abbia ritrovato nel suo futuro, così come si aspettava. Peccato anche che, da quel momento, scelga di dimenticare se stessa, di spegnersi. Di non credere più nell’amore.
Ora, quella peste scatenata di sua sorella sembra volerla trascinare in vacanza alle Hawaii per far sì che si dedichi del tempo. Peccato che lei non sia d’accordo. Perché dovrebbe partire? Karen ha tutto. O forse no.

Solo tua è il primo volume della trilogia che racconta di quanto caparbio e perseverante sia l’amore vero, l’unico in grado di rivelare la persona a noi destinata anche quando l’ultima speranza scompare.

Biografia 

Mietta Maccuro nasce nel 1971 a due passi dal mare pugliese. Moglie e mamma di tre figli, innamorata da sempre dei libri, a undici anni inizia a riempire quaderni di fantasiose storie che conserva in un cassetto. La scoperta di Wattpad ha cambiato le sue prospettive aprendola a nuovi e inaspettati desideri. Solo Tua è il suo romanzo d’esordio.

Recensione

[La parte che preferiva era il passaggio in cui diceva, con pazienza e solennità: L’amore non arriva se gli si dà la caccia, se lo si cerca in ogni ragazzo che ci si ritrova davanti costruendosi l’idea che sia lui, a tutti i costi.
L’amore non ha bisogno di convincere nessuno: se c’è, lo si avverte e basta. Non ci si può sbagliare. Ci si rende conto, senza ombra di errore, che è lì, davanti a sé. A volte è molto più importante amarsi. Perché se si è felici, al di là di tutto, in fondo, innamorati lo si è già, della vita, del mondo, della gente.
Che brava che era.
La banalità fatta persona. Un manuale tascabile di frasi fatte.]

Quanti di noi hanno sognato di trovare il proprio principe azzurro??? Quell’uomo che riesce a capirti solo da uno sguardo, mutando il tuo umore a suo piacimento e lasciando batticuore costanti per tutto il corpo…bene…Karen da bambina, ha sognato il suo Principe Azzurro che ha distrutto tutte le Sue difese, da quel momento e per sempre.

[Ne era certa: prima o poi, le sembianze di quel ragazzo, fisso nella memoria e familiare come il profumo di pancake la domenica mattina, le sarebbe apparso senza preavviso, come se il destino avesse combinato tutto nei minimi dettagli solo per lei. Da quel momento la vita avrebbe preso a scorrere perfetta come affluenti che scorrono in un’unica impetuosa scia d’acqua limpida.]

Ma la vita non è mai paragonabile alla realtà fatta di tempo, rinunce e smarrimento tale da far crescere fisicamente Laren ma congelando il cuore dal quel fatidico giorno. Il ticchettio persevera e il tempo non transige ripensamenti. Gli anni passano e Karen crea una famiglia perfetta fatta da un uomo perfetto  una casa perfetta e dei figli. Lunica nota dolente è proprio lei. 

[«Ti sei persa, cara. Ti sei annullata. Per questo sei insoddisfatta. Non potrai mai sentirti completa se continui a donare tutta te stessa a chiunque. Non è amore, questo. Perché manchi tu. Manca l’amore per te. È questo che motiva ogni azione e trasforma l’intera esistenza.» Karen si coprì il volto con entrambe le mani.]

Trascinarsi in una vita che non ti appartiene è un dettaglio che nel libro è molto analizzato (aggiungerei “sofferto”) tanto da avere due tipologie di riscontri nel lettore, in base al carattere e passato dello stesso.

[«Prova a guardarti indietro…» le suggerì Diane con il viso fiducioso.
E lei ci provò.
Come una sirena, s’immerse in se stessa e nuotò verso l’opprimente nero che si faceva sempre più oscuro e lugubre.
«C’è una costante che lega passato e presente che è rimasta immutata…» bisbigliò emergendo dal silenzio dal quale aveva paura di non fare più ritorno.
«Quale?»
«La necessità di dare, di fare…» confessò seria. «È più forte di me: ho bisogno di prendermi cura di chiunque veda in difficoltà, di chi ha bisogno d’aiuto. Non riesco a restare indifferente. Devo dare tutto ciò che posso.»]

Capire che la propria vita possiede delle falle, decifrarle e cambiarle non risulta mai semplice e naturale. Karen ha attraversato un percorso di autoanalisi che ognuno di noi, prima o poi, è costretto ad affrontare; abbattere le proprie certezze ed avere il coraggio di cambiare. 

[«Perché ti sembra così assurdo? Io vivo per voi!»
«Ma, non è giusto. Esisti anche tu! Possibile che non te ne renda conto? Guardati… Hai il viso stanco, segnato, hai bisogno di cambiare aria, di staccare con la vita di tutti i giorni, anche per poco, ma devi farlo. Per te stessa.»]

E se non capiamo che la perfezione intorno a noi, è una mera visione c’è il destino che mette a repentaglio tutti i tuoi principi, pilastri di un’esistenza vuota.

[«Non aver paura di brillare. La tua luce è così accecante che sei l’unica a non vederla.» E, posandole un pesante bacio sulla fronte, aggiunse solo: «Ti voglio bene.» prima di voltarle le spalle lasciandola sola nella stanza.]

Ed è qui che la sorella di Karen decide di scombinare i piani di tutti e nel modo più imprevedibile possibile.

[Il caso non esisteva. Karen era lì per lui.
Quante possibilità c’erano che Leslie vincesse quel viaggio, proprio alle Hawaii, che Karen decidesse di accompagnarla, che soggiornassero al Royal Palace? Quante?
La certezza che quella donna avrebbe cambiato la sua vita era ormai diventata reale. Non esistevano dubbi che potessero fargli cambiare idea. E questo lo motivò maggiormente.]

Un premio, un viaggio, una rinascita compromettere il cuore di Laren, in balia di un vecchio ricordo mai svanito e pronto (dietro l’angolo) a dimostrare che vivere veramente è possibile…basta volerlo!!!

«Mi disse… “Non è ancora giunto il momento per te di conoscere l’amore, dovrai avere pazienza, imparare ad aspettare. Quando il tempo sarà propizio, il sentimento che proverai ti travolgerà da lasciarti senza forze. Tuttavia, arriverai a pensare di aver perso quell’amore vero e puro, di non essere più in grado di amare, e che la vita non avrà più senso,» e alzando lo sguardo la cercò, «ma sarà allora che lui ti travolgerà di nuovo… e questa volta sarà per sempre!”» Lo sguardo limpido come le acque dell’oceano la catturarono. Ci stava provando, ma non riusciva a lasciarli. E la voce peggiorava la sua dipendenza.
«Aggiunse ancora qualcosa dopo aver preso un respiro così lungo da temere che stesse male…» Karen sgranò gli occhi. Non poteva essere vero… non poteva…
«Nel sogno dimenticato, che si ripete intatto, il cuore puro scoprirà l’amore vero!»

Un libro fatto d’amore puro, incondizionato e travolgente che ti porterà a sognare di avere le stesse vibrazioni della protagonista. Un travaglio emotivo perché l’autrice ha scelto di rievocare, molte volte, pensieri analoghi per infilare nella testa un dubbio, una domanda…

Sono davvero felice?

Bene, ecco arrivato alle mie conclusioni e ci tengo a precisare che la mia percezione è molto amplificata dalla storia di Karen che, in un passato non molto lontano, ha fatto parte di me, rivivendo l’amarezza e la tenacia di noi donne che, per il bene altrui, abbassiamo lo sguardo, ci sottomettono a etichette e comandi che non desideriamo ma abbiamo paura di cambiare.
Mietta Maccuro ha parlato di vera e propria rinascita, fatta da consapevolezza che, giorno dopo giorno, mura le priorità e noi stessi.
Un percorso che nasce dal sentimento per eccellenza e, in maniera incondizionata, ti travolge come una passione impalpabile ma presente.
Ho amato il messaggio che trapela tra le righe e “sottinteso” nel titolo (anche se sarà ampliamente spiegato nel libro) dove dimostra che per arrivare ad amare una persona, bisogna rispettare noi stessi e non sminuire mai la propria persona perché se ci vengono tarpate le ali, vuol dire che non c’è amore.

La crescita della protagonista è sofferta e travagliata, portando il lettore ad “esaurirsi” insieme a Karen perché in ogni singola difficoltà e vittoria, siamo lì con lei.

È una storia che consiglio a chi desidera emozionarsi veramente e che non esita un secondo a piangere insieme ai protagonisti. Mietta ha struttura il libro in modo tale da imprimere determinate sensazioni quindi troverete espressioni o concetti espressi più volte e descrizioni prolungate (che possono risultare prolisse per buchi non ama questo metodo di scrittura) per entrare nel migliore sei modi nella narrazione. Sono consapevole che risulterà “extra” in alcuni momenti ma, da lettrice forte abituata a tutto e subito, la lentezza  viscerale nel descrivere ogni singolo attimo, ha rievocato un percorso personale analogo ed entrare in forte empatia con Karen.

Non è una storia per tutti perché va oltre il rapporto tra due persone, ha la necessità di lasciare uno spiraglio di luce.
Se ami le storie frettolose e poco approfondite, non è adatto per te ma, se desideri immergerti nella testa di una donna di trentatré anni e capire quanto è profonda la tana blu del Bianconiglio…sei nel posto giusto.

AGGIORNAMENTO: Nel mese di Ottobre, l’autrice ha deciso di offrire una nuova versione della storia, accostandosi ad un editor che ha permesso di alleggerire e scremare la narrazione da momenti ripetuti oppure semi-ridondanti rendendo la storia più fruibile e ritmata. Non parlo di cambio delle scene, di base è rimasto tutto al suo posto (per la mia sanità mentale) ma è migliorata la sua forma. Faccio i miei complimenti a Mietta per essersi messa nuovamente in gioco ed aver ascoltato le critiche costruttive e renderle punte di forza, ti stimo molto per questo aspetto. Io e l’autrice abbiamo tarato anche l’interno, rendendo il libro più maneggevole (rimanendo sempre un’arma per la legittima difesa da fidanzati fastidiosi) e scorrevole nella sua forma, arricchito da dettagli e particolari migliorativi nel complesso. Continuo, caldamente, a consigliarlo.

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA

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