#lavostravoce · Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti

2# La vostra voce – Angeli Caduti. Lo Sterminatore – Giuseppina Campo

Buongiorno cari lettori, oggi inauguriamo una nuova rubrica, “La vostra voce”, un’idea nata in collaborazione con il blog Tra due mondi, per dare voce e spazio ai vostri scritti. Appuntamento fisso ogni martedì e giovedì.

Scheda Tecnica

  • TITOLO: Angeli Caduti. Lo Sterminatore
  • SERIE:  Daimon
  • AUTORE: Giuseppina Campo
  • EDITORE: Independently published
  • GENERE: Paranormal romance / Fantasy
  • PREZZO EBOOK: 2,69 disponibile in preordine
  • PREZZO CARTACEO : 6,24 disponibile dal 3 novembre
  • LINK AMAZON: https://amzn.to/356ReYr

Trama

Una giovane donna tormentata dai suoi demoni e dalle sue mancanze, decide di non poterne più della vita. Ma in pochi secondi tutto il suo mondo viene messo in discussione e un volo improvviso le sconvolgerà ogni convinzione.
Scoprirà che gli angeli esistono, che non sono come pensava, e che non tutto può venir considerato: o bianco o nero.
Scoprirà di avere più luce di quanto immaginasse, e si innamorerà proprio di uno di quegli esseri di luce che le salverà la vita.
Una strana profezia incombe sulla sua testa, uno strano destino sembra essere già scritto per lei, eppure, Dalila, non rinuncerà al suo libero arbitrio, e Nathaniel infrangerà qualche regola per questo essere umano che gli è proibito amare.
“Non tutto può essere spiegato, e non tutto può venir addomesticato. “Riusciranno i due a trovare la loro pace, il loro lieto fine?
Raphael, il fratello perduto, tornerà a essere fedele ai cieli?
E i caduti, che fine faranno in questa storia dove il bene e il male si confondono?
Dio e uno e sono tanti, l’universo è infinito e ha tante sfumature, il divino è attorno a noi ma non è in tutti…

5 buoni motivi per leggere questo libro

  1. Per chi ama i romance e cerca due cuori puri di cui amare le imprese.
  2. Per chi ama le storie dove le donne sono forti tanto quanto gli uomini.
  3. Per chi è alla ricerca di se stesso e vuole trovare un appiglio, un motivo per non arrendersi ancora (nella vita dietro l’angolo c’è sempre uno spiraglio di luce)
  4. Per chi ama il fantasy romance che non sia smielato ma che tocchi le giuste corde e si appassiona alle storie d’amore soffici come le ali di un angelo…
  5. Per chi crede che nel mondo ci sia sempre una possibilità di riscatto. E chi si impegna a trovare la propria strada nel mondo.

Estratto, (capitolo 1)

Su uno strapiombo alle pendici del monte Callimaco, Dalila se ne stava ferma, incerta se muovere ancora quel nuovo passo o meno. Era mattino presto, faceva fresco, il cinguettio degli uccelli tra gli alberi dietro di lei […] la raggiungeva a malapena; la terra scricchiolò sotto i suoi piedi, era sola, nessuno sapeva della sua assenza, della sua mancanza.
Ispirò un’ultima boccata d’aria, un assordante suono di nulla la colpì come un fulmine […]
Un passo avanti e l’altro dietro al primo, e tutto il corpo cominciò a scendere vorticosamente verso il basso, così velocemente che presto lei finì a testa in giù: lasciò che la sua testa andasse in picchiata e i suoi capelli le finissero sul volto, fino a sentirsi sferzare in viso da un forte freddo, fino a…
D’un tratto il tempo perse fiato, un forte calore la pervase – stranamente – e un essere ne disturbò la caduta, afferrandola per la vita e costringendola a cambiare destinazione. Quasi un boomerang che colpisce un pallone di pallavolo e lo aggancia: un tumulto improvviso e sferzante.
Che sta succedendo? Si chiese Dalila, non concependo quel volo nel vuoto interrotto da un essere: “Alato?”
[…]

Sto delirando, disse a se stessa.

2° estratto (capitolo 10)

[…] Dalila si ridestò da un sonno agitato, non capiva dove fosse, ma sentiva: delle braccia forti sentiva attorno a sé. Braccia grandi, piene di denso calore e di dolce tepore primaverile. Si mosse un poco, cominciava a provare caldo adesso, il cuore le batteva forte, ansimò.
Capì presto chi c’era dietro di lei e lo trovò sconcertante. Il cuore perse mille battiti e mille battiti le invasero il petto.
«Ti senti meglio adesso? Stavi tremando per il freddo.» Un brivido la segnò indissolubilmente nell’animo.
Deglutì a malapena e cercò di scendere da quel giaciglio che non era incorporeo, stavolta; era un vero letto, con vere lenzuola e vere coperte.
«Siamo ancora nella baita, dunque?» osservò dinanzi a sé e poi lui.
«Sì. Volevi forse tornare alla mia dimora?» non la lasciò andare. «Non dovresti muoverti troppo, stavolta hai perso molte più energie; sei debole.» 

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