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Review Party: Tracotanza – Christina Mikaelson

Buongiorno splendori! A volte mi sembra di non fermarmi un attimo, ma sono dell’idea che finché ci sono libri belli e che sanno trasmettere ed emozionare, non ci si potrà mai stancare di leggere. Oggi vi parlo di un libro che ha proprio le caratteristiche che vi ho menzionato, da ieri potete trovare su Amazon e Kindle Unlimited, Tracotanza, il primo volume della trilogia La sindrome di Didone scritto da Christina Mikaleson che ringrazio per aver avuto fiducia in me e per avermi concesso la lettura di questa storia.

Titolo: Tracotanza
Autore: Christina Mikaelson
Serie: La sindrome di Didone #1
Data di pubblicazione: 26 ottobre 2020
Genere: Young Adult
Editore: Self publishing
Ebook: €1,99
Cartaceo: €15,50
LINK D’ACQUISTO

Roma 2006. Cosa faresti se dovessi fingere di essere fidanzata col ragazzo che odi per conquistare quello che ti piace? Caterina Farnesi frequenta l’ultimo anno del liceo classico. È una ragazza spigolosa, saccente e altezzosa che non vuol perdere tempo dietro ai ragazzi o ad altro che potrebbe distoglierla dal suo adorato studio. Purtroppo ha una cotta per il suo migliore amico Leonardo, a sua volta fidanzato con Beatrice, compagna di banco di Caterina. Una mattina, Cat scopre un segreto scottante sul ragazzo che odia: il popolarissimo e irriverente rappresentante d’Istituto Adriano Greco. Lui è tutto ciò che lei detesta e approfitterà di questa occasione per ricattarlo e chiedergli di fingersi il suo ragazzo per fare ingelosire Leonardo. Ma cosa succederebbe se la finzione si mischiasse con la realtà e Caterina si rendesse conto che Adriano non è così terribile come credeva?

Avete presente quel pizzico d’ansia che vi prende quando state per salire su una giostra magari un po’ pericolosa? Ecco, è esattamente quello che ho provato quando ho iniziato a leggere Tracotanza. Devo dire che ho adorato il titolo così particolare, la copertina così colorata ma che nello stesso tempo mette in risalto i due personaggi e il colore bianco. Devo anche dire che la scrittura di Christina Mikaelson mi ha molto colpita. Non sapevo bene cosa aspettarmi, la terza persona mi ha un attimo lasciato interdetta (il mio non amore per questa scelta stilistica non credo che oramai sia più un mistero) ma stranamente… non ho avuto problemi ad entrare nella storia o a comprendere i personaggi. E questo porta, ancora una volta, delle certezze sulla mia tesi: la terza persona non è per tutti, non tutti sanno maneggiarla, ma questa autrice c’è riuscita.

La storia ci riporta all’ormai lontano 2006, dove ancora veniva trasmesso The O.C per la prima volta, dove si adoperava ancora MSN, dove non esistevano i social network. Come cosa l’ho adorata! È stato un po’ come fare un salto nel passato, anche se i protagonisti di questa storia sono più grandi di quanto lo fossi io in quegli anni.

Se devo essere sincera, i protagonisti di questa storia sono tre: Caterina, Adriano e Leonardo. Il loro passato è intrecciato, le vicende che li avvolgono sono tante e l’autrice è riuscita man mano a snodare nodo dopo nodo – anche se trattandosi di un primo volume di una trilogia, non tutto si è scoperto e soprattutto ne vedremo ancora delle belle.

Caterina è il cardine di tutto e come definirla? Sicuramente un’adolescente atipica, o meglio… un personaggio atipico. E dico così perché siamo abituati a vedere nei libri delle protagoniste che da brutto anatroccolo diventano dei cigni, con più pregi che difetti, invece la Mikaelson ha voluto risaltare l’amore per lo studio della protagonista, il fatto di essere un po’ chiusa, fuori dalle righe odiando le feste, le discoteche, amando i film, i telefilm e la musica. In realtà, almeno per me, è un’adolescente normale, che preferisce semplicemente trascorrere il suo tempo in modo diverso da tanti altri. Il suo migliore amico è Leonardo e ha una cotta per lui. Adriano è l’ex migliore amico di Lorenzo e con Caterina non scorre buon sangue, eppure quando iniziano a circolare delle voci su Caterina, quest’ultima approfittando del fatto di aver udito una conversazione, quasi ricatta Adriano per fingersi il suo fidanzato, sperando anche di far aprire gli occhi alla sua cotta.

Si potrebbe definire un triangolo, ma per me non lo è stato. L’autrice è riuscita a tenere alta la mia attenzione perché in ogni capitolo – e c’è da dire che ognuno di essi è piuttosto corposo – accade qualcosa, qualcosa d’importante, che porta ad aggiungere un pezzo di puzzle al quadro generale. Mi è piaciuto che in molti capitoli il tutto iniziasse con un messaggio dell’oroscopo, come ho adorato le canzoni scelte che ho trovato sempre azzeccate. Ma… ma ho soprattutto adorato Adriano.

Lui sembra sempre essere dalla parte del torto, come il cattivo della situazione, sempre con la battuta pronta, pronta a ferire, a rinvangare il passato ma man mano si mostra come un ragazzo che ne ha passate tante, che dentro di sé è molto più di quello che gli altri pensano e che ha mostrato. Il rapporto con Caterina è molto particolare e a tratti anche ambiguo, perché arrivata alla fine del libro devo ammettere che non ho comunque capito che piega prenderà la storia. E questo lo dico mettendoci in mezzo anche Leonardo… per cui, sinceramente, non faccio il tifo, anche se non è un personaggio cattivo, sia chiaro.

Tracotanza ha uno stile semplice ma curato, con un lessico impeccabile. Come dicevo prima, la scelta della terza persona è stata perfetta e c’è da dire che contando tutti i personaggi che vengono menzionati e di cui si parla (dimostrazione che anche il contorno deve essere curato), l’autrice è riuscita tranquillamente a non creare confusione. I dialoghi li ho trovati sempre frizzanti, ironici, sinceri, sentiti e le caratterizzazioni delle ambientazioni e dei personaggi stessi li ho trovati curati. Il romanzo tratta molti temi e non sempre leggeri, eppure il tutto scorre meravigliosamente e con una certa dose d’intensità non indifferente.

Qui rischio di dire una cavolata, ma se non mi sbaglio questo è il primo libro dell’autrice, beh, se così fosse… tanto di cappello. A questo romanzo non assegno il voto pieno perché sono certa che con i prossimi volumi ne vedremo ancora delle belle, ma niente da dire: libro assolutamente consigliato.

punteggio

Jess.


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