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Recensione – Casanova – Ernesto Anderle

Scheda Tecnica

Trama

Giacomo Casanova avventuriero poeta e alchimista, ma soprattutto fuggitivo. L’elenco di chi lo insegue è lungo: i suoi tanti creditori, il feroce Ser Magnasco, capo della polizia della Serenissima e il giudice Malipiero, padre della dolce Bettina follemente innamorata di Giacomo. L’unica via d’uscita per Casanova pare essere un leggendario Leone alato che si dice, essere nascosto sull’isola di Burano. Nella magica cornice di Venezia, il più famoso libertino di tutti i tempi non può rinunciare all’amore, a costo di vivere l’ennesima rocambolesca avventura.

Recensione

Cari lettori sono felice di potervi parlare della meravigliosa graphic novel dedicata al più grande seduttore della storia: Giacomo Casanova di Ernesto Anderle edita Becco Giallo che ringrazio di vero cuore per la copia e per la collaborazione. Si tratta di una graphic novel davvero unica nel suo genere, confesso di averla divorata nel momento in cui l’ho avuta tra le mie mani. Si tratta di un’edizione cartonata, davvero meravigliosa è sicuramente un’edizione da collezione come quasi tutti i volumi che sforna la Becco Giallo. D’impatto con la copertina possiamo ammirare la bellezza di Venezia, definita come una delle città più romantiche del mondo in stile molto veneziano con al centro due amanti. In questa graphic novel non troviamo il “Casanova”come magari molti l’hanno sempre reputato, un donnaiolo che passa da una donna all’altra, un uomo freddo, traditore, ma vediamo Giacomo Casanova come un filosofo, pittore, intellettuale e soprattutto amante della vita un vero e proprio libertino. Il messaggio chiave dell’intera opera è proprio il concetto di libertà. Voglio sottolineare che non si tratta della biografia di Casanova ma di un fumetto inventato a lui ispirato.

 “Solo gli stupidi si annoiano, ricordatelo Giacomino ciò che più conta è la libertà”

I disegni di Ernesto Anderle sono davvero gioia per i miei occhi, amo davvero tanto il suo stile e mi piace anche il passaggio di colori da una tavola all’altra partendo dal colore predominate quello seppia per passare a colori pastello come il verde, viola e blu. Abbiamo un’atmosfera irreale, un clima che vaga tra realtà e fantasia. Si denota che si tratta di un fumetto davvero ben studiato in ogni minimo dettaglio.

 “La realtà dipende dall’immaginazione” di Giacomo Casanova.

Una città incantevole nel periodo del 1700, un passato particolare e un uomo amante della vita quanto della sua liberta. Un uomo amante dell’amore e delle donne, un uomo che per uno sguardo di una donna è capace di creare un dipinto che racchiude la bellezza dell’essere. Una storia d’amore molto particolare ci verrà narrata, una storia che vi farà amare l’amore. Il tutto ci viene illustrato e raccontato in una maniera delicata e al tempo stesso poetica. Le scene d’amore e di eroticità incantano il lettore in una maniera inspiegabile. Io mi sono completamente persa tra le pagine di questo volume. Il messaggio che l’autore vuole offrirci, a mio avviso, è davvero importante: bisogna essere se stessi nel bene e nel male, non cambiare per gli altri ma soprattutto mai privarsi della propria liberta, siamo noi gli artefici del nostro destino nel bene e nel male. Perché privarsi dei piaceri della vita?  Per la nostra società? Per la paura di non essere accettati o compresi? Beh credo che su questo Casanova possa essere un ottimo maestro di vita, di lui non se ne sono mai dette di cose particolarmente meravigliose eppure tutto il mondo lo conosce. Ci sarà un perché? La sua è stata una vita piena di avventura, seduzione è stato fatto prigioniero per poi tornare nella sua città e conoscere grandi artisti come Voltaire, Rousseau, Mozart e tanti altri personaggi di rilievo.  Un personaggio particolare ma amato e odiato in tutto il mondo.

 “Che cosa sarebbe la vita se non potessimo rischiare?”

La vita è un rischio continuo ma se non si rischia, non potremmo mai goderci i bei momenti e non potremmo mai apprendere qualcosa dai momenti brutti. Sicuramente “Casanova” è una graphic novel che rileggerò tante altre volte perché mi è rimasta davvero dentro e poi è davvero difficile non amare Ernesto Anderle, scultore, pittore e illustratore, avevo già avuto modo di apprezzarlo con la precedente pubblicazione con la Becco Giallo “Vincent Van Love” e spero vivamente di recuperare altre sue opere perché ne sono incantata. Per finire, voglio ancora ringraziare la Casa editrice Becco Giallo per avermi permesso di leggere questa sua pubblicazione. GRAZIE!

Giada

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