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Recensione – La conversione di San Francesco – Astrid Lucchesi

Scheda Tecnica

  • Titolo: La conversione di San Francesco
  • Autore: Astrid Lucchesi
  • Copertina flessibile : 62 pagine
  • Editore : Kleiner Flug
  • Data pubblicazione: 18 ottobre 2018
  • Dimensioni e/o peso : 28.3 x 0.7 x 21 cm
  • Genere: Narrativa a fumetti, storia della chiesa e del cristianesimo
  • Cartaceo: 14,25 euro

 Trama

Giovanni di Pietro Bernardone, giovane rampollo di una ricca famiglia di commercianti in stoffe, dopo la prigionia durante la guerra civile, affronta una profonda crisi che lo porta a convertirsi a più alti valori spirituali. È la nascita di una leggenda, quella di San Francesco di Assisi.

Recensione

Cari lettori, oggi in occasione della ricorrenza di San Francesco e in collaborazione con la casa editrice Kleiner Flug vi parlerò di questo fumetto che vede come protagonista una delle più importanti figure della cristianità occidentale e che rappresenta l’Italia nel mondo da quasi 800 anni: San Francesco D’Assisi. Indipendentemente dal vostro rapporto con la fede credo sia importante conoscere la sua storia. Uno straordinario fumetto che con le sue tavole ci racconta la vita del santo che ha dedicato la sua intera vita alla carità verso i poveri, abbandonando le sue ricchezze. Una narrazione fresca che coglie gli elementi essenziali di un personaggio illustre, una lettura che non ha target vero e proprio perché può essere letta a ogni età. 

“La conversione di San Francesco” è un volume pubblicato dalla casa editrice nell’anno 2018, facente parte della collana delle biografie “ Prodigi tra nuvole”. Si tratta quindi di un fumetto di formazione che davvero consiglio a tutti. Addentriamoci nella storia che forse molti conosceranno forse no, San Francesco nasce ad Assisi nel 1182 battezzato con il nome Giovanni ma chiamato dal padre Pietro di Bernardone commerciante di sete e tessuti pregiati con il nome Francesco.

“Fin da bambino, la mia storia era spiegata. Sono stato destinato a grandi cose”

Francesco è un giovane allegro e spensierato amante della vita e dei divertimenti pur non essendo una persona superficiale, anzi si evidenzia fin da subito il suo lato sensibile e il suo desiderio di cambiare il mondo. Incoraggiato dal padre, a vent’anni prende parte alla battaglia a Collestrada, dove è catturato dai Perugini e dove resterà prigioniero per un anno finché il padre non pagherà il riscatto per liberare il figlio. Tornato a casa, si ammalerà per un anno di una malattia sconosciuta che anche dopo la sua guarigione inevitabilmente l’ha cambiato.

“Dopo un periodo di convalescenza, dubbi e perplessità volarono via… e tornai alla vita di sempre”

Tra una festa e l’altra vediamo la sua angoscia che non si placa anzi che diventa quasi una costante. Nel 1204 in occasione di una nuova spedizione militare riproverà di nuovo la strada cavalleresca ma percorrerà poca strada poiché in seguito ad un sogno decide di rientrare a casa. Nel suo rientro si confida con l’unica persona in grado di capirlo la sua amica Chiara (divenuta in seguito anch’ella santa). Durante una passeggiata, Francesco s’imbatte in una piccola chiesa mal ridotta e proprio in quella chiesa che il giovane Francesco senta una voce, proveniente da un crocefisso che gli parla.

“Francesco, ripara la mia casa”

Quelle parole, sono pura gioia per Francesco tanto che decide di riparare la chiesa, donando via tutte le sue ricchezze, vivendo in povertà. Il padre Pietro di Bernardone beffeggiato dalle persone, e che fino a quel momento aveva tollerato le stranezze del figlio non ne poteva più: rinchiuse il figlio in un bugigattolo, picchiandolo e lasciandolo anche senza cibo. La madre di Francesco sofferente della sorte del figlio, decide di aiutarlo nonostante non fosse concorde con le sue scelte.

“Mia madre non capiva le mie scelte, ma non serve capire tutto quando si ama”.

Il padre che non capiva e che non voleva capire decise di denunciare il figlio d’innanzi al vescovo della città. Proprio in quell’occasione Francesco, rinnegato dal padre, si spoglia di tutte le sue vesti dichiarando con gioia.

“Da oggi non sei più mio padre, d’ora in avanti, io dirò liberamente Padre Nostro, e non ti restituisco solo il denaro ma anche i vestiti e andrò nudo incontro al signore.”

Una storia che vede un mutamento di un uomo che da sempre aveva il sogno di divenire cavaliere e che poi dedicherà la sua vita alla preghiera e a Dio. Una storia profonda che tocca il cuore e che porta a riflettere. Voglio nuovamente ringraziare la Kleiner Flug per la collaborazione e v’invito a dare uno sguardo alle loro fantastiche opere!

Giada

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