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Review Party: Slam dunk – Martina Pirone

Buongiorno splendori… lo so, quando non mi faccio viva per un po’ e quando invece vi trovate continuamente miei articoli. Mi spiace per voi, ma questo sarà solo il primo della settimana, siete avvisati! Oggi sono qui a parlarvi di un’altra anteprima che ho avuto il piacere di leggere, ma che soprattutto stavo aspettando! Da oggi trovate su Amazon, e nel catalogo Kindle Unlimited, l’ultimo romanzo di Martina Pirone: Slam dunk… insomma, Riccardo è finalmente arrivato!

Titolo: Slam dunk
Autore: Martina Pirone
Serie: Never let me down #2
Data di pubblicazione: 28 settembre 2020
Genere: Sport romance
Editore: Self publishing
Ebook: €2,90
DISPONIBILE SU KINDLE UNLIMITED
LINK D’ACQUISTO

Riccardo ha due certezze nella vita: il basket e gli amici. Il suo equilibrio perfetto s’incrina la mattina in cui è costretto a firmare la lettera di dimissioni dall’azienda nella quale lavora da tre anni. L’incertezza economica rimette in discussione tutto il suo universo, ribaltandone le priorità, e il sogno di arrivare in Serie A diventa sempre più lontano. Dopo l’umiliante rottura con il suo ex, Giorgia è pronta a tornare alla sua vecchia vita e dal suo migliore amico, Riccardo. Non appena i due si rivedono, gli anni di distanza svaniscono, nulla del loro rapporto sembra essere cambiato. Mentre da una parte la loro amicizia cresce e si trasforma in attrazione, dall’altra, però, Giorgia non può venire meno alle scelte che la porteranno di nuovo lontana da tutti i suoi affetti. La sua partenza inaspettata e Juan Miguel, il nuovo coinquilino affascinante, metteranno a dura prova il loro legame e, questa volta, non si potrà tornare indietro. Un viaggio di crescita e di rivalsa. D’amore, di unione fraterna e di speranza. Tornano i ragazzi del Trastevere Basket per trascinarvi in una nuova avventura. Pronti a tifare per loro?

È inutile che io ci giri attorno: stavo aspettando questo libro da più di anno e sono contenta che Martina Pirone lo abbia concluso, gli abbia dato vita ma soprattutto che mi abbia permesso di leggerlo in anteprima.

Slam dunk è il secondo volume della trilogia Never let me down, avevamo conosciuto Riccardo e Giorgia già nel volume precedente, quindi per chi lo ha già letto, saprà che i due sono migliori amici, che si erano po’ persi di vista a causa della relazione che lei aveva, ma che soprattutto si riavvicinano. Ecco… in questo romanzo scopriamo tutto ben bene, anche perché i fatti narranti iniziano da ben prima del primo volume (scusate il gioco di parole).

Quello che mi ha sempre colpito del rapporto dei protagonisti è l’essere diversi ma comunque il riuscire a completarsi, come due pezzi di un puzzle e sono rimasta veramente contenta che proprio questa analogia venga più volte riportata nella storia.

“Ognuno ha le sue ferite e non è detto che dobbiamo essere sempre forti e far finta che non esistano”.

Riccardo e Giorgia si conoscono fin da piccoli, e fin da subito diventano inseparabili, nonostante le diversità caratteriali, le passioni diverse e che le vicende a casa siano differenti. Ho apprezzato che nel racconto ci siano spesso dei ricordi a introdurre i capitoli, perché ho trovato che il tutto fosse spiegato meglio, come se desse veramente spessore al loro passato, al loro vissuto e al rapporto.

“Il bello è che con lei non devo sembrare niente. Sono libero di essere solo Riccardo”.

La citazione qua sopra è solo una delle tante che mi ha colpita, perché sono dell’idea che nei rapporti un minimo si cambi, un po’ per far piacere all’altro, un po’ perché semplicemente si cresce, ma trovo che ci siano legami che per forza di cose col tempo si solidifichino e quello dei protagonisti è stato proprio così, dando modo ad entrambi di essere semplicemente se stessi. Ma non solo, perché sappiamo tutti che non portare maschere non è semplice, soprattutto se di mezzo ci sono dei sentimenti. I due fin dall’inizio di questo libro li vediamo intraprendere un rapporto diverso da quello che avevano prima di “perdersi”, eppure risalta la normalità, la voglia di viversi e di non darsi etichette. E la colpa, se così la possiamo definire, è proprio di Riccardo. I due sono giovani, si conoscono, le paure o i momenti brutti portano a non voler fare passi avanti o accettare quello che di prezioso si ha proprio di fronte agli occhi.

“Sarò noiosa, ripetitiva, pesante, patetica, ma io voglio te. Ho sempre voluto te e nessun altro”.

Giustamente, come in ogni bella storia che si rispetti, il lieto fine non è così immediato. E se da una parte ci sono le paure di Riccardo, dall’altra parte troviamo un viaggio studio importante per Giorgia che li porterà a doversi dividere nuovamente. Eppure lei ha le idee chiare, tutto sommato sa quello che prova anche se non lo ammette mai chiaramente. Ma vi dirò, sono dell’idea che questa distanza abbia fatto bene. Si dice che lontano dagli occhi, lontano dal cuore ma quando ci sono dei sentimenti forti o un legame potente, la distanza fa male ma non distrugge nulla e per loro – anche se non in modo semplice – è stato proprio così.

I rapporti sono semplici, siamo noi umani che li complichiamo, ma l’autrice trovo che sia riuscita a dare il giusto spessore ad entrambi, mostrando che i legami veri e forti, possono superare tutto: la distanza, le paure… i coinquilini invadenti.

“Ho dovuto lottare per avere il mio lieto fine, ma rifarei ogni singolo respiro per finire di nuovo qui, a questa sera, immerso in due occhi che piangono di gioia per me. Ogni cosa”.

Martina Pirone è riuscita ad emozionarmi, devo ammettere che non ho trovato subito l’alchimia che mi aspettavo con la storia, inizialmente mi aspettavo più leggerezza, forse meno “discorsi” importanti (perdita del lavoro e ricerca di esso, problemi famigliari) ma man mano che andavo avanti continuavo a immergermi sempre di più, ho iniziato ad apprezzare i legami che si stringevano – e non solo tra i protagonisti – le maschere che cadevano, i sentimenti che prendevano forma, l’amore per lo sport, i sogni, l’amicizia e soprattutto l’amore. Questo romanzo si legge velocemente, è scritto bene, in modo semplice, lineare, dandoti modo di apprezzare gli eventi e i personaggi ma soprattutto ricordandoci che i puzzle si costruiscono dalla cornice, dandoci così modo di rafforzare tutto il resto.

punteggio

Jess.

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