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Recensione – Graffi(ti) di me e di te – Arianna Venturino

Buongiorno fanciulli e benvenuti in questa nuova recensione dedicata ad un libro letto insieme alla mia banda di fanciulli nata per il gruppo di lettura.
Ringrazio la mia cara amica Arianna per essersi affidata a me e per la copia omaggiata.
Ho molto da raccontarvi, quindi, allacciate le cinture.

Oggi introduciamo le basi sviluppate dal primo volume di una dilogia intitolata The scratches racchiudendo in sé le cicatrici della vita e lo zampino del cuore.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Graffi(Ti)…Di me e di te
  • Autore: Arianna Venturino
  • Editore: Self Publishing
  • Genere: Contemporary Romance​
  • Serie: The scratches #1, dilogia
  • Data di pubblicazione: 16 Settembre 2019
  • Prezzo cartaceo: 9,99€
  • Prezzo ebook: 1,99€
  • Disponibile in Kindle Unlimited

Trama

Può l’amore essere distruzione e salvezza allo stesso tempo?
Per Luna Farley, che di amore non ne ha mai ricevuto, era l’incognita più profonda.Batterista in una band di strada Londinese, Luna era quel tipo di ragazza che avrebbe potuto metterti i piedi in testa e schiacciarti se avesse voluto.In tutta la sua vita aveva solamente sofferto, ma ora era tutto diverso per lei, aveva la sua band, i suoi amici, i suoi tatuaggi e il suo carattere forte e niente l’avrebbe distrutta…o quasi.
Christopher Merrit era quel tipo di ragazzo che tutte le donne avrebbero voluto: Alto, moro, tatuato. Ma non era solo quello, Christopher era quel tipo di uomo che, a trent’anni, aveva visto la vita dargli una dura lezione e il suo cuore tenero ne risentiva.Quando le loro strade prendono a unirsi in un susseguirsi di incontri casuali, i muri di Luna iniziano a sgretolarsi, dando vita a un dolore insopportabile, il dolore dei mostri di un passato che torna e che non se n’è mai andato.Da un lato, Christopher non riesce a fare a meno di continuare a provarci con lei, nonostante i continui rifiuti.
Dall’altro, Luna sarà costretta a scegliere.Cedere all’amore e alle proprie debolezze oppure rimanere al sicuro dietro la sua corazza?

Biografia

Arianna Venturino nasce nel settembre del 1996. Si specializza in grafica editoriale e apre un bookblog (onlybookslover.it) per dar voce a quello che ama di più: il mondo dell’editoria.
Con newbook edizioni pubblica il suo primo libro: “Senza più paura”. Un anno dopo, nel settembre 2018, arriva “Ti vengo a prendere” pubblicato con Letteratura Alternativa edizioni.
Nuova nel mondo del self – publishing, vuole sperimentare questa via per la dilogia: GRAFFI(TI); fa così uscire nel settembre 2019 il primo volume: GRAFFI(TI)…DI ME E DI TE.

Recensione

Iniziare questa lettera, ti mette subito nelle condizioni di analizzare l’argomento molto controverso: la vita solitaria e intraprendente dei diversi artisti di strada, luogo in cui verrà narrata la vita di Luna Farley, tipica tutto pepe, batterista della band StrshineMoon, unico punto di riferimento concreto visto l’allontanamento della sue origini e dalla “famiglia”, raccontato con rammarico e rabbia da una Luna incapace do offrire fiducia a persone al di fuori della band.

Ora mi sentivo abbastanza cazzuta da giocare a scacchi con i miei demoni e mangiare il re.
Portavo sul collo il simbolo di una famiglia, quella famiglia che non avevo mai avuto. Una stella che si intrecciavano alla luna, era questo il sigillo del bene che ci volevano io e la mia banda.

.

La ribellione interiore, viene narrata attraverso azioni e comportamenti tipici di una giovane fanciulla, amplificati da emozioni represse nel tempo. Capiamo subito la folle ricerca di amare negli occhi di Luna, ma la consapevolezza è un obiettivo difficile da raggiungere..

Quello che loro non sapevano, e non sapranno mai, era che non mi fregava nulla del vivere come la regina Elisabetta, io non ero la principessa di turno, io ero incendiata di cinismo. Io non trovavo comfort tra i libri, ma picchiando la mia batteria per fare casino.
Io ero un casino.

Soprattutto se sul cammino “lunare” si catapulta (letteralmente) Christopher Merrit gestore di un locale/discoteca e dall’aspetto più che comprensibile per gli ormoni delle dolci donzelle.
Anche lui offre un passato lungo da narrare ma alimentato dalla penna di Arianna, scopriamo che la sua vena artistica sfocia nell’arte, emblema degli artisti di strada, dei graffiti. Naturalmente non parlo di atti vandalici ma trasposizioni artistiche che vanno oltre la semplice scritta..

Il mondo degli artisti di strada era così, potevamo fare il nostro “casino”, potevamo sorridere e ridere, cantare a squarciagola, essere noi stessi e andare bene così.
Dovevamo solamente essere felici, ci riusciamo perché eravamo ciò che volevamo essere.
Non eravamo stereotipi di una società che imponeva lavori seri, orari definiti, aspetto posato o all’ultima moda; non eravamo ciò che i superbi volevano che fossimo; eravamo fottutamente ribelli, eravamo fottutamente diversi, eravamo fottutamente liberi.

L’incontro/scontro non sarà idilliaco sarà tema principale di questa storia circondata da un messaggio intrinseco tra le righe. Comprendere il linguaggio delle persone che esplodono per le strade dimostra la complessità del cuore e la creatività profonda derivata dalla ribellione, insicurezze, voglia del confronto e lotta con il proprio ego, tutto racchiuso in gesti (musica) e segni (graffiti) uniti in una semplice parola: arte..

Quella ragazza dal viso angelico, ma ribelle, stava facendo impazzire. Nei suoi occhi vedevo la mia fragilità, sentivo di doverla proteggere come solamente un pazzi farebbe; chi vorrebbe tuffarsi in un’anima così fragile da ricordarti le tue debolezze? Chi sarebbe così folle da voler a tutti i costi averla accanto?

Considerando le diverse tematiche, devo appuntare la mia opinione attraverso alcuni aspetti molto importanti. Come avete notato dalla scheda tecnica, ci troviamo di fronte ad un libro contemporanea rientrando cosi nei soggetti scelti ma non del tutto nel linguaggio perché molto semplice, a tratti frettoloso, senza offrire il giusto “spessore” e “dimensione” alle cose che circondano la storia.
La scelta di adottare la prima persona e il pov alternato, aiuta a scandire le situazioni ma un’analisi maggiore, avrebbe concretizzato e “giustificato” alcune sanzioni troppo amplificate.
Il rendere frettoloso il “patos” di alcune situazioni, non permette di legarsi ai protagonisti rimanendo nel 2D cartaceo.

La semplicità può accontentare l’occhio giovane ma la maturità di una persona può scoperchiare pensieri diversi.
Nel complesso la storia risulta ottima per la base e il punto prefissato, va modellato il contorno in modo da immergersi nella sua totalità più forte che mai. Anche confrontarsi con “figure esterne” che sia editor o varie, aiuta a scovare le incongruenze da migliorare.

Sono certa che questo fiore colorato deve ancora totalmente sbocciare e, quando sarà il momento, offrirà un bellissimo arcobaleno.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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