#artistionline · Amministratrice @unteconlapalma · Creatività

#artistionline – @isaartigiane

InstagramSito

1. Benvenute nel blog Un tè con la Palma, iniziamo a raccontare qualcosa di voi, così da far conoscere ai nostri lettori, chi gestisce questo mondo.

Ciao Palma e un saluto a lettori e lettrici. Io mi chiamo Daniela e sono socia fondatrice di ISA, Impresa Sostenibile d’artigiane. Io sono architetto, con una passione per la creazione manuale e il recupero. L’incontro con donne che condividono questi principi ha dato forma al progetto. Nel gruppo siamo tutte donne, con età, formazioni e background differenti. Proveniamo anche da città diverse ma ci siamo ritrovate qui a Ceglie Messapica. Ognuna usa materiali e tecniche differenti e l’idea è quella di contaminarsi: idee, tecniche e materiali si incontrano e si fondano dando vita a forme nuove, belle e funzionali.

2. Come nasce questa idea? Quale concept propone la vostra bottega? 

L’idea nasce dalla passione per il recupero creativo e l’attività manuale, dal bisogno di creare bellezza sostenibile che porti un sorriso sui volti delle persone. La formazione universitaria in architettura mi ha trasmesso questo obiettivo di creare bellezza che porti benessere alle persone e cerco e cerchiamo di farlo nel settore moda e design artigianale. Credo che la collaborazione sia un pò più complessa da gestire, ma dia risultati eccezionali. L’idea è quella di creare oggetti belli, particolari, utili che raccontino la nostra Puglia. Perché l’altro obiettivo di sostenibilità è quello di avere una ricaduta positiva sul nostro territorio, che vuol dire diffondere i principi di sostenibilità ambientale, ma anche far conoscere il nostro territorio, e noi lo facciamo in maniera molto personale.

3. Una squadra tutta al femminile, scelta voluta o afferrata durante il cammino?

Il progetto è nato dall’incontro con un’idea di sostegno dell’imprenditoria al femminile cullata dalle amiche di Comunitazione che oggi hanno fondato TARA, che fornisce servizi di facilitazione alle imprenditrici. Al gruppo si sono unite poi altre figure professionali sempre femminili. La scelta è stata voluta sin dall’inizio e cerchiamo di mantenere questa visione che però si sta trasformando da questione di genere ad approccio femminile all’impresa. Penso che l’ideale per essere davvero sostenibili sia un equilibrio fra gli aspetti femminili e quelli maschili. Il confronto è sempre motivo di crescita e miglioramento, perciò non ci siamo chiuse al mondo maschile, anzi dopo aver riflettuto sul femminile e su ciò che di buono porta una donna all’impresa (riflessività, accoglienza, creatività, visione d’insieme…) vogliamo completare questo approccio imprenditoriale con quegli aspetti maschili di concretezza, fattività, attenzione alla parte economica. I migliori imprenditori a mio parere sono quelli che trovano equilibrio fra questi aspetti.

4. Navigando nel vostro sito, notiamo subito il desiderio forte di distinguersi in settori diversi. Come mai questa scelta?

Proprio perchè siamo diverse con interessi diversi, all’inizio soprattutto abbiamo spaziato molto nella produzione, sperimentando e studiando. Ora siamo nella fase di definizione dei prodotti e dello stile. In base alle capacità del gruppo, a quello che ci piace fare e che piace di più ai nostri e nostre clienti. Come una bambina ISA si è mossa i primi due anni cercando di imparare a camminare, cadendo, rialzandosi. Dopo due anni è pronta per correre, continuerà a crescere e mutare, ma sicuramente ora è cresciuta a dobbiamo iniziare a porre le fondamenta per la sua evoluzione e sostenibilità a lungo termine. 

5. Si evince la base di riutilizzo/riciclo di materiali di scarto. Quali tecniche adoperate maggiormente?

Diverse aziende locali ci danno gli sfridi di lavorazione delle loro produzioni, ma anche tanti privati sostengono il progetto fornendoci materiali che ci servono. La sostenibilità è difatti innanzitutto ambientale, in questa ottica e con il concept della contaminazione e dell’innovazione usiamo tecniche molto diverse, tutte artigianali da quelle più tradizionali a quelle più moderne. Usiamo molto il taglio laser, la stampa 3d, unita a uncinetto, chiacchierino, sartoria, falegnameria. Personalmente sono partita dal recupero creativo di mobili e complementi d’arredo, oggi mi sto specializzando nella tecnica dello string art, che usando chiodi e filo colorato dà la possibilità di creare forme, scritte e ritratti. Ci piace molto collaborare anche con artigiani che non fanno parte integrata del gruppo. Rispondiamo a richieste progettuali molto personali attingendo alla fitta rete che ci siamo costruite in questi anni, anche grazie alla famiglia PIN, il bando regionale che abbiamo vinto e che ci ha permesso di aprire. Ad esempio stiamo seguendo un matrimonio per cui stiamo lavorando con un vincitore PIN di Trani ( Capodoglio stamperia) che si occuperà di produrre la carta e stampare con tecniche artigianali i biglietti d’invito. Credo che sempre la formazione architettonica mi abbia trasmesso questa idea di collaborazione e superamento della chiusura tipica dell’artigianato tradizionale per l’ottenimento del migliore risultato. L’idea è: se lui fa qualcosa di bello e lo fa bene e risponde alla mia idea progettuale non mi importa se non sono io materialmente a farlo, l’importante è il risultato che porti quel già citato sorriso. Il gruppo di ISA condivide questa idea.

6. Raccontateci il feed più emozionante ricevuto in questi anni.

I commenti sono stati tanti in questi due anni, positivi e negativi. Mi sono educata ad accogliere con amore e rispetto i commenti “negativi” perchè fonte di ispirazione e crescita, e con gratitudine e senso critico quelli positivi. Ultimamente a parte brave, geniali, continuate così credo di aver ricevuto forse il più bel complimento degli ultimi due anni: ” ho riconosciuto il tuo lavoro, ha una impronta identificabile”. Mi sono sinceramente quasi commossa, perchè vuol dire che ISA e io con lei stiamo crescendo. Come un bambino che prima assomiglia un pò alla mamma, un pò al papà in base a chi lo vede, e poi crescendo assume una sua fisionomia e carattere identificabili solo con lui. Così essere riconosciute nel proprio lavoro credo sia il complimento più bello. 

7. Come concepite le idee? Da cosa partite?

Personalmente mi piace definire il mio approccio “michelangiolesco”. Mi piace osservare i materiali a disposizione, sentire cosa mi dicono, pensare alle tecniche che meglio potrebbero valorizzare il messaggio e poi iniziare a creare. Abbiamo creato delle linee di produzione di oggetti moda e complementi d’arredo legati a elementi simbolo della Puglia, ma anche produzioni uniche di recupero creativo di pezzi d’arredo vintage. La felicità maggiore la provo quando ci arrivano richieste specifiche, da persone che ormai ci conoscono ma anche da chi non avendo ancora capito, prova a intuire e ci chiede. Proprio in questi giorni sto realizzando una immagine materna che per richiesta unisce varie tecniche e materiali. Così su una base in legno tagliato laser abbiamo incluso la tecnica del mosaico usando pezzi di giornale, pelle da recupero e tecniche pittoriche. L’ispirazione viene quindi dal materiale, dalla nostra terra e dalle persone, dai loro sogni e bisogni.  

8. Organizzate eventi oppure iniziative dedicate al pubblico curioso di sperimentare? Se sì, raccontateci qualche esempio.

Organizziamo annualmente un evento che abbiamo chiamato “ISA FEST”, in cui parliamo di artigianato sostenibile e impresa al femminile. L’obiettivo è incontrare le persone, spiegare i nostri principi, sensibilizzarli alle tematiche della sostenibilità e raccontare la complessità del processo creativo e produttivo di un artigiano e artista. Ci piace anche molto collaborare con altri artigiani, come i ragazzi e le ragazze di Fatto in bottega, associazione di artigiani e designer di Fasano, ma anche con altre figure, come Valentina Mastronardi, agente viaggi presso Mappart a Locorotondo con cui condividiamo l’obiettivo di racconto del territorio e presso cui abbiamo realizzato una mostra, o ancora Nuela Camposeo, libraia di Pensiero Bambino a Ceglie Messapica, o Nico Paulangelo, local food promoter, presso Dispensa dei tipici, e tanti e tante altre che sarebbe molto lungo come elenco. Mi entusiasmo e sono grata di poter parlare di ISA, ma lo stesso sentimento provo nel poter parlare di amici e amiche con cui condividiamo visioni e obiettivi e credo questo sia un valore importante. Solo se hai una buona rete di sostegno puoi sperare di fare cose importanti e riuscire a rialzarti ogni volta. In questa rete sono incluse tutte le artigiane di ISA e le nostre famiglie, approfitto per ringraziare la mia famiglia, senza la quale, sarà scontato dirlo, ma tutto sarebbe stato se non impossibile, certamente più difficile materialmente ed emotivamente.

9. Cosa sperate nel vostro futuro?

Realisticamente la sostenibilità economica. Come dicevo ISA ha l’obiettivo di sostenibilità a 360 gradi e in questo una fetta importante e obiettivo imprenditoriale è ovviamente quello della sostenibilità economica. Abbiamo creato un sito e-commerce a questo fine, abbiamo portato il progetto e le nostre produzioni in giro per la Puglia e l’Italia, da buone millenial curiamo la comunicazione social. Speriamo di crescere ovviamente, di strutturarci sempre più, di acquisire maggiori competenze e certificazioni, di avere sempre quella rete di sostegno e nutrimento creativo. Siamo consapevoli che non basta desiderare, le cose arrivano a chi le sa sognare ma richiede anche tanto lavoro e noi stiamo lavorando per dare forma ai nostri sogni. 

10. Progetti futuri?

Strutturare, migliorare e promuovere le nostre linee. Far conoscere le produzioni personalizzate di kamishibai e allestimenti, bomboniere e molto altro per matrimoni e ricorrenze in genere, ma soprattutto accogliere sempre più richieste specifiche.
Nel progetto di incubazione di TRACES presso il cetma di Brindisi a breve svilupperemo un prodotto per il settore wedding. Questo inverno vogliamo riprendere le nostre produzioni e portarle allo step successivo, migliorarle e implementarle. Per crescere bisogna apprezzare i passi fatti ma continuare sempre a guardare avanti e aumentare i km fatti. Never give up.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...