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Recensione – La fiamma azzurra – Daniele Viaroli

Buongiorno fanciulli e benvenuti in questa nuova recensione che porterà la vostra pazienza ad un livello superiore perché il mio entusiasmo vi porterà alla pazzia, letteralmente. Oggi parliamo di un libro che rappresenta il primo di una serie, singolarmente autoconclusivo con la possibilità di avere un seguito di situazioni ed eventi nei successivi volumi. Ringrazio l’autore per essersi affidato a me attraverso l’omaggio della copia cartacea. Conoscere nuove realtà editoriali, aiuta ad ampliare il proprio bagaglio e comprendere come lavorano rispetto a nomi noti. Ho apprezzato la cura nel dettaglio e lo studio dell’editing.

Scheda Tecnica

Trama

Esiste un luogo, al di là del tempo e dello spazio, dove tutti i mondi si sfiorano e un uomo può scivolare oltre il sottile velo che divide una dimensione da un’altra. È proprio in quel luogo che Jake, un liceale come tanti, viene trascinato da un misterioso viandante che, ferito, bussa alla porta di casa sua. È l’inizio di un’incredibile avventura in un universo popolato da robot filosofi, folletti privi di senno, scienziati codardi, navi volanti e dolci animali dai poteri straordinari. La battaglia per proteggere il multiverso dall’oblio ha inizio.

Recensione

Da buona amante del genere fantasy, trovare qualcosa che riesce a stupirmi risulta sempre difficile e faticoso. Dopo la proposta di Daniele, il mio interesse è caduto sul ruolo della stessa volpe blu posizionata in copertina e nome della storia stessa, creando in me grandi aspettative. Vi presento Ombra, animale custode di un personaggio importante per la storia, Skald tipino presentato come uomo solitario percorso da un obiettivo che nessuno può comprendere o sapere, perché troppo importante per essere annunciato all’orecchio delle persone.

Verrà catapultato (letteralmente) in presenza di Jake, ragazzo comune fatto di insicurezze, compiti per scuola da recuperare, bulli all’orizzonte e fanciulla del cuore in prima linea…un tipico teenager che si rispetti, amplificando nella prima parte del libro, l’indirizzo verso un target giovane e voglioso di avventure. Voi grandicelli come me, non abbandonate questi schermi perché ci sarà un filo conduttore per voi. Questo personaggio misterioso, accompagnato da un’animale, altrettanto distinto, porterà confusione nel cuore di Jake portandolo a paura più estrema quando verrà catapultato in un mondo diverso dal nostro, soprattutto non umano…almeno in parte…

Da questo momento in poi, stop alle informazioni perché i personaggi illustrati successivamente, sono diversi, difficili da descrivere senza fare spoiler e dal nome impronunciabile e siccome non sono una cima d’italiano, come possiamo pretendere una mia performance in lingue arcaiche ahahahah.
Daniele ha scelto di ambientare la storia in una dimensione, nelle dimensioni, mondi paralleli che si intrecciano nello spazio e nel tempo, legati da un destino non proprio piacevole. L’Oblio aleggia nell’ombra di un personaggio oscuro dall’obiettivo finale non proprio lecito e convalidato da una leggenda segnata nella storia.

«Sì. Il modo più semplice per capirlo è pensare a un libro. Ogni pagina è un mondo a sè, indipendente dagli altri. Spesso può capitare che siano molto simili o abbiano qualcosa in comune tra loro, ma in generale ogni luogo ha una propria logica. Solo tre cose sono costanti in tutte le dimensioni: la forza di gravità, lo scorrere del tempo e la presenza della razza umana.»

Lo so….lo so…sicuramente un velo di confusione ha preso posto nella vostra mente ma posso assicurarvi la totale dedizione, da parte dell’autore, a illustrare al meglio i tratti caratteristici di una storia anti-convenzionale, prendendosi buona parte del libro attraverso spiegazioni mai noiose, smorzate da momenti di ironia e tagli comici tra botta e risposta. Equilibrando la prosa narrativa, non troverete mai pesante la lettura fatta di descrizioni e azioni più o meno importanti e incisivi.

Una squadra fatta da diversi personaggi, possiedono aneddoti narrativi che si incastrano tra di loro, in modo da arricchire questa storia fatta di momenti seri e momenti ironici. La “spalla comica” fatta da una squadra “squattrinata” riuscirà a intrattenervi in maniera magnifica. Ci saranno momenti che allietano l’animo romantico e la maturità tipica di adulti che desiderano sognare in grande, tenendo i piedi per terra. Un’ambientazione al limite della distopia, illuminata dalla follia immaginaria dei fantasy, aspetto che apprezzo tanto sia per l’originalità, sia per il modo di descriverlo.

Parlando di una serie, ci tengo a precisare (sotto conferma dell’autore) che, ogni singolo volume può essere considerato autoconclusivo per la storia effettiva ma, alcuni aspetti, verranno ulteriormente illustrati e arricchiti nei volumi successivi. Vi anticipo che, al momento, è stato pubblicato il secondo volume della serie.

Il Vortice Nero – Prima Parte

È passato quasi un anno da quando Oblio è stato domato e la pace riportata nel Multiverso. Jake non ha più messo piede a Crocevia e gli amici conosciuti cercando la Fiamma Azzurra sembrano essersi scordati di lui. Vorrebbe riabbracciarli, incontrare di nuovo Kalena, ma non ha modo di mettersi in contatto con loro. Nel frattempo, nella dimensione futuristica di Tau Ceti, una nuova minaccia per il creato sta sorgendo. Skald e Ombra, a bordo della Nova, scompaiono nel nulla dopo l’assalto di una strana entità che si fa chiamare il Collettivo. Pochi giorni dopo, un gruppetto di improbabili mercenari assale una banca per impossessarsi del relitto della nave. Con nuovi nemici all’orizzonte e l’ombra soverchiante del Collettivo che incombe, toccherà a Jake, Kalena e Odin mettersi in viaggio per difendere il Multiverso. A dar loro manforte ci saranno i muscoli d’Incursore, la follia di Benny e l’esercito più scalcagnato che si sia mai visto. La missione è impossibile e ogni speranza perduta. Ma la posta in gioco è la libertà dell’intero Multiverso e i nostri eroi non si tireranno indietro.

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In conclusione è un libro adatto a tutte le persone (piccole e grandi) che amano il genere fantasy e necessita di una storia originale e diversa dal solito. Possiede una buona dose di gioco di squadra e trasposizioni di concetti applicabili nella vita reale (anche qui, no spoiler ma fidatevi di me). Un linguaggio comprensibile da tutti ma, considerato come fantasy e, come tale, pieno di dettagli di fantasia e fuori da comune. Gli stessi personaggi sono molto variopinti e variegati, quindi la coerenza va rispecchiata nel cuore del libro.

L’aspetto migliore riscontrato è la voglia, da parte dell’autore, di portare ogni singolo personaggio alla “redenzione”, proiettando sempre il suo lato migliore e coraggioso, lottando contro la propria natura insicura e, consapevole di sbagliare, rischiare tutto per tutto. Un bellissimo messaggio dedicato a tutte le diverse età, ricordando che desiderare l’impossibile non vuol dire che risulti impossibile, l’importante è il coraggio con il quale vedi e provi determinate sensazioni.

«Che c’è di male? In fondo sono le nostre paure a definire chi siamo.»

Traspare positività, anche nei momenti più bui, ricordando quanto il genere fantasy aiuti a sognare in grande e riportare quella vena propositiva che, negli anni, è venuta a scemare. Ottimo libro. Super consigliato.

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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