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Recensione – L’amore di Greta per i pappagalli – Denise Ciampi

Buongiorno fanciulli e benvenuti in questa nuova recensione dedicata al libro in collaborazione con l’autrice Denise Ciampi che ringrazio per la copia cartacea in omaggio. Un’opera dal sapore introspettivo e concentrato in pochissime pagine. Una lettura dalla durata di un caffè per i buoni intenditori. Entriamo nello specifico.

Scheda Tecnica

Trama

Greta vive nella casa della nonna paterna cui fu affidata dopo la morte dei genitori, entrambi militanti nei movimenti degli anni Settanta, femminismo e lotta armata. Ormai sola, con rare occasioni di contatto con l’esterno, ha come unica compagnia i pappagalli avuti in dono dal padre. Influenzata anche dalle letture fatte, la fantasia di Greta si è nutrita di immagini che hanno generato un mondo chiuso – proprio come la gabbia dei suoi colorati uccelli – e attraversato da allucinazioni, nel quale conduce un’esistenza passiva condizionata da una severa religiosità, eredità della nonna. Poi la svolta, grazie a incontri che si intrecciano con la storia della sua famiglia. Greta potrà così aprirsi a una vita diversa, fatta di relazioni e di riscoperta della propria fisicità e sessualità.

Recensione

La nostra protagonista è Greta, una ragazzina rimasta completamente sola dopo la morte dell’ultimo componente della sua famiglia: sua nonna. Un personaggio rinchiuso in una bolla di solitudine che non desidera mai rompere perché sicura dei suoi spazi e quotidianità.

Questo libro che oscilla tra racconto e pezzi di diario, narra le giornate scadenzate di una ragazza intrappolata nelle sue stesse paure e inconsciamente separata dalla realtà circostante. L’unico elemento di appiglio e trasposizione simbolica, saranno i suoi pappagalli che (otticamente) porteranno la narrazione sotto un punto di vista psicologico.

Capiremo, passo passo, quanto Greta sia succube e irremovibile nella sua bolla, da dove nasce e cose scaturisce la negazione al mondo esterno. Il dialogo con i pappagalli, dimostra quando la sua vita sia una gabbia sicura ma sterile, senza via d’uscita. Ma, come l’istinto animale vuole, in lei nasce l’esigenza di capire cosa “rischia” liberandosi da catene che la solitudine offre e scoprire cosa riserva il mondo vero, un tassello alla volta.

Un dettaglio molto importante sarà l’assenza effettiva di “colpi di scena” o momenti di rivelazione, perché avviene tutto in maniera semplice e lineare, scandita da giornate piene di pensieri di una protagonista difficile e complessa. Questo dettaglio è il fulcro che permette una lettura positiva o negativa: se siete amanti di avvenimenti sconvolgenti, non si tratta del libro adatto ma, invece, se amate immergervi in un dialogo tra protagonista e il suo cuore, può essere accolto a braccia aperte.

Personalmente ho compreso il pensiero improntato nella storia ma devo confessare la mia distanza dai fatti perché necessitavo di una “scintilla” scatenante in me. Ovviamente, questo particolare varia da persona a personalità. La lettura resta un dettaglio soggettivo.

Una lettura veloce e incisiva, dedicata alla pausa caffè e alle pause tra un bagno in mare e la tintarella.

Per la casa editrice consiglio un prezzo più “accessibile” perché risulta (personalmente) alto per il formato pocket e il quantitativo di pagine riportate.

Per il resto, lascio a voi libera interpretazione.
Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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