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Recensione – La misteriosa trilogia della Transilvania – Enikö Nyisztor

Scheda Tecnica

Trama

Questo libro vi farà conoscere la Transilvania; faremo un viaggio lungo e intenso in una terra misteriosa e affascinante, un viaggio che vi farà conoscere in profondità lo spirito e l’anima autentica di quel posto. Da lì, dove sono nata e cresciuta, partono le storie che ho voluto raccontare. Il nostro viaggio comincia nel II secolo d.C., in quella terra all’epoca chiamata Dacia; prosegue poi nel XV secolo per arrivare, infine, ai giorni nostri. Anche se basato su eventi realmente avvenuti, questo libro contiene alcune licenze storiche ed è da considerarsi un’opera di fantasia.

Recensione

La misteriosa trilogia della Transilvania è un romanzo che si spiega già tramite il titolo. È una trilogia (in un unico volume) contenente tre racconti ambientanti in epoche diverse ma accumunati da un unico e misterioso filo conduttore. La protagonista assoluta è la Transilvania, una regione storica localizzata nell’odierna parte occidentale e centrale di quella che oggi è la Romania.

Alcuni avvenimenti storici sono fedeli alla realtà mentre altri sono stati modificati per donare al romanzo quel velo di mistero e magia che serve ai fini della struttura e della trama.

I racconti

Il romanzo è diviso in tre parti (senza la suddivisione in capitoli), tre racconti separati con diversi protagonisti che cambiano tra un racconto e l’altro ma che in realtà sono strettamente collegati.

Il primo racconto narra le vicende di Ulpia e Decebal. Ulpia è la sorella dell’Imperatore Traiano, sotto il cui comando l’Impero Romano raggiunse la sua massima espansione. Infatti, le vicende iniziano proprio con Traiano e Ulpia che viaggiano verso la Transilvania (all’epoca Dacia) allo scopo di trovare un accordo con Decebal, il sovrano di quei luoghi, per evitare un conflitto sanguinoso e lungo. Durante la narrazione la parte politica è sempre presente ma a un certo punto viene affiancata dalla magia e dalla storia d’amore. Ulpia e Decebal capiscono fin da subito di avere una grande intesa sentimentale ma gli avvenimenti oscuri che colpiscono la Transilvania mettono a repentaglio la loro felicità.

Come spiega Decebal a un certo punto, qualcosa di oscuro si nasconde in Transilvania.

“Tutto cominciò moltissimi anni fa, in un’epoca di cui si è quasi persa la memoria. Appena Dio creò il primo uomo e la prima donna, suscitò invidia in un angelo chiamato Lucifero, invidia che aumentò col tempo e lo tramutò in un essere malvagio, che da allora diventò Satana. Essendo presuntuoso, si permise di sfidare Dio e gli disse: “L’uomo ti segue e ti venera finché sta bene: ti farò vedere che, con le disgrazie, nessun uomo rimane puro di anima.”

Una prima spiegazione, ancora non del tutto chiara, che risulta quasi immediatamente inquietante quanto affascinante.

Nel secondo racconto facciamo un bel salto temporale fino ad arrivare nella Transilvania del XV secolo, con Vlad e Ilona. Come nella prima parte il mistero si infittisce sempre più, e tra trame politiche (troni da riconquistare e parenti da salvare) e riunioni strategiche, l’amore trova il suo germoglio nei due protagonisti. Gli oscuri avvenimenti continuano a tenere alta l’attenzione del lettore.

Quando arriviamo al terzo e ultimo racconto, quasi tutto a un certo punto viene spiegato e il filo conduttore delle tre parti trova la sua forma più vera nei protagonisti, Audrey e Johnny. Tutto è chiaro ma il male non è ancora sconfitto.

Come avrete intuito i sei protagonisti hanno un destino in comune, una sorta di maledizione che si ripete senza sosta, in un circolo vizioso avvolto dal più forte mistero.

Stile

L’autrice non è nata in Italia. Come si evince dalla sinossi, appartiene alle terre della Transilvania. Nel 1996 si è trasferita a Roma e il suo italiano è migliorato ma non abbastanza per scrivere questo libro dal niente. Aveva bisogno di un aiuto e lo ha trovato: un atteggiamento encomiabile perché conoscendo i limiti imposti dalla sua conoscenza dell’italiano ha cercato un modo perché il romanzo risultasse perfetto. I suoi appunti andavano sistemati e (sempre con la supervisione di Enikö) grazie all’ottimo lavoro di editing posso affermare di aver letto un testo pressoché perfetto. Niente refusi o errori da segnalare.

Lo stile è corposo e denso ma non complicato. È un romanzo che si fa leggere anche in un giorno, io l’ho finito in tre, e le vicende coinvolgono a tal punto da non poterne fare a meno. Le descrizioni della Transilvania sono fantastiche. I libri come questo servono proprio a far volare la fantasia, a visualizzare luoghi in cui non si è mai stati. Luoghi reali, in cui l’autrice è cresciuta, luoghi che si sentono vivi mentre si legge.

Se cercate una semplice storia d’amore o un semplice thriller storico non li troverete qui dentro. La misteriosa trilogia della Transilvania è molto di più. Racconta, descrive, spiega e non spiega, crea una grande attesa e ti fa capire il senso dell’amore eterno. Si immerge i luoghi lontani, raccontando anche di culture e usanze distanti dalle nostre.
Davvero un’ottima lettura.

In breve  

La misteriosa trilogia della Transilvania è un romanzo diviso in tre parti con protagonisti diversi ma collegati da un filo conduttore. Gli eventi partono nell’antica Dacia (l’odierna Transilvania) con Ulpia e Decebal, i due personaggi principali del primo racconto. In questa terra accadono fatti misteriosi e oscuri, avvenimenti che bene o male ci porteremo per tutto il romanzo. Continueremo nel XV secolo con Vlad e la sua Ilona, per poi approdare a Roma ai giorni nostri insieme a Audrey e Johnny. Un romanzo che serve a scoprire le meraviglie della Transilvania e la sua storia, ma ancora più importante, una storia che spiega il significato dell’amore eterno. Consiglio questo libro a tutti i lettori affamati di mistero e magia ma che apprezzano anche una storia d’amore non sdolcinata, giusta nella sua credibilità.

Ringrazio Eniko per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo, se lo farete anche voi sono certa che non ve ne pentirete.
Francesca V. Capone

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