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Recensione – Piano Concerto Schumann – Paola Maria Liotta

Buongiorno fanciulli e benvenuti in questa nuova recensione musicale e armonica, grazie all’autrice Paola Maria Liotta che ringrazio per la copia cartacea inviata. Un’opera complessa e adatta alle persone che masticano nozioni di musica e riferimenti specifici. Veniamo a noi.

Scheda Tecnica

Trama

Fiamma la protagonista di questo libro viene contattata dalla sua agente Emma Herbert perché un interlocutore misterioso ha scelto proprio lei come pianista solista nel concerto in La minore per pianoforte e orchestra Op. 54 di Robert Schumann. Il concerto in La minore è uno dei pezzi prediletti da Fiamma, dovrà eseguirlo per un pubblico selezionato e l’incasso sarà devoluto in beneficenza a favore di un principato del Vicino Oriente, devastato dalla guerriglia. Il Piano Concerto Schumann e il dono di una spinetta precipiteranno la pianista in una spirale di emozioni e intrighi. La quete prenderà corpo dentro e fuori di sé, inducendola a riscoprire nell’amore per la musica la sua ragione di vita e la sola possibilità di affrontare la violenza e il male.

Recensione

La nostra protagonista è Fiamma Fogliani, donna dalla perfezione indefinibile perché ogni cosa che tocca diventa oro: bellezza eterea, talento prodigioso come pianista tanto da attuare un percorso lineare e senza grossi ostacoli. Possiamo inglobare il suo affascinante aspetto, pari alla sua bravura al piano al punto di essere selezionata come solita nel Concerto per pianoforte e orchestra di Shumann, incontrando così il suo vecchio e nuovo destino.

Questo evento segnerà la vita di Fiamma perché diretta da un personaggio noto nell’ambiente e vecchia conoscenza della fanciulla, Albert Maria Marni il più giovane direttore d’orchestra. Sapore di giovinezza infinita.

La storia, ovviamente, non si sofferma solo ad un semplice incontro ma troveremo diversi personaggi che offriranno pepe e curiosità in questa narrazione piena di storia della musica e descrizioni al limite della pressione di un tasto nel magico piano. Non posso negare che la cura nei dettagli espressi e proiettati attraverso l’amore di Fiamma per la musica e, nello specifico al pianoforte, è molto forte e predominante. Da vecchia “pianista” ho rivissuto momenti molto belli e nozioni di una storia antica e indelebile. Troverete tantissimi riferimenti a situazioni o personaggi noti nell’ambito e questa citazioni saranno prepotenti nella storia. Personalmente non risulta inficia sulla scorrevolezza degli eventi ma sono consapevole della difficoltà “ipotetica” che può affrontare un lettore che “ignora” determinati argomenti.

Durante la storia sarà presente un momento di mistero dovuto alla spinetta donata alla protagonista da una vecchia amica; strumento che richiama molto l’attuale pianoforte ma dalle dimensioni più ridotte e dalle origini molto antiche.

La suddivisione del libro, rimarca il valore della musica per la storia e per la stessa autrice, perché suddivisa “ideologicamente” in più parti dove troviamo il passato della protagonista e il suo percorso, l’incontro con personaggi e protagonisti della storia, ed infine, concludersi con l’effettivo evento dal quale è tratto il nome del libro. L’autrice possiede un lessico molto forbito e dal delicato sentore di passione per l’arte musicale tanto da riuscire ad esprimere a parole, le vibrazioni scaturite dal suono di uno strumento così complesso e angelico.

Fiamma vi si immerse come in trance. Suonare era, per lei, un dare corpo alla gioie e alle speranze,alle cure e all’esaltazione che solo un grande amore poteva donare, come quello di Robert Schumann per Clare Wieck.
Quel concerto avrebbe fatto rivivere l’anelito di due anime belle e appassionate e, così, la sostanza eterna del sentimento che le aveva unite.

La narrazione della storia, nel complesso, molto avvincente tra amore, musica, passione, mistero e rivelazioni, portando la lettura ad un livello superiore. Ovviamente le note “approfondite” possono non afferrare un pubblico maggiore ma, da grande amante di musica, ho apprezzato i grandi insegnamenti e “ripassi” di storia senza denigrare il contesto di riferimento.

Credo che il pubblico di ascolto sarà indirizzato alla maturità della storia che un’occhio troppo giovane che troverà complesso e pretenzioso. La lettura varia da persona a persona, accettate sempre cosa vi offre l’autore, vi potrà stupire.

Un abbraccio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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