Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Casa Editrice · Recensione

Recensione – BluCobalto – L.Costantini & L.Falcone

Buongiorno fanciulli e benvenuti in una nuova recensione dedicata ad un nuovo genere e prospettiva molto interessante. Ringrazio le due autrici per la copia cartacea omaggio. Oggi scopriremo un mondo fatto da leggende, sirene e inquinamento marino.

Scheda Tecnica

Trama

Un intrigante eco-thriller si sta consumando intorno a Dagon, piccola isola greca nel mar Ionio. “Blu Cobalto” è l’esclusivo resort che occupa questo territorio incontaminato, destinato ad un turismo d’élite. Proprietaria e direttrice è Electre Samaras, erede di questa oasi inviolata, rifugio di cetacei e scrigno di una verità nascosta da millenni. Tutto questo viene messo in pericolo da una campagna di prospezioni sottomarine per la ricerca di idrati di metano. In un susseguirsi di colpi di scena, Electre non esita a richiamare sull’isola Kurt Petri, ambientalista al servizio di “Sestocontinente”, comandante di un’avveniristica imbarcazione per battaglie ecologiste e unico uomo che sia riuscito a spezzarle il cuore. Una presenza che non piace a Viki Samaras, suo braccio destro, suo consanguineo e custode genetico del segreto che da secoli i Samaras hanno preso in carico dai monaci di San Cosma degli Ziririmò.

Recensione

La storia si sviluppa a Dagon, isola incontaminata e isolata nel cuore delle Grecia. Luogo magnifico e tutelato dalla direttrice Electre Samaras proprietaria del resort più rinomato e lussuoso “Blu Cobalto”. Questo mare limpido e cristallino verrà minacciato da una squadra di ricercatori di “denaro” facile attraverso un materiale esistente in quest’isola, fonte di grande guadagno ma, soprattutto, di forte inquinamento per questo abitat cambiando così i suoi connotati e distruggendo quello che anni di solitudine ed isolamento era riuscito ad ottenere.

Electre Samaras non è disposta a tutto questo, perché queste acque sono la sua eredità ricevuta dai suoi antenati che si sono ripromessi di sostenere e conservare intatto nel tempo. Decide così di chiamare una sua vecchia fiamma, un pirata “buono” dei mari e acchiappa shock della storia: Kurt Petri.


Mi rendo conto, da sola, di aver annunciato solo l’1% di questa storia ma, dovete sapere, che le situazioni e relativi personaggi rilevati nel corso della storia, possiedono troppi dettagli che possono essere considerati spoiler oppure distruggere il patos creato ad doc dalle due autrici che, grazie a questo stile molto “tirato” e pieno di colpi di scena, sono riuscite a tenere sempre viva e alimentata la mia enorme curiosità.

Ci troviamo di fronte ad una storia molto particolare perché cerca di unire problematiche attuali come l’inquinamento delle acque e il maltrattamento dell’ambiente marino, amalgamato alla leggenda fatta in persona: le sirene. Questo mix ha creato un effetto “duplice” in me perché riuscite a percepire il grido d’aiuto dello stesso mare e relativi abitanti, dimostrando quanto le nostre azioni futili ed egoiste, possono mutare in maniera irreversibile l’ambiente intorno a noi. Scopriamo il valore di quello che noi possediamo, dimostrando quanto fa parte di noi e la sua immensa bellezza.

Intrecciando diversi misteri, abbiamo la sensazione di vivere parallelamente più vite perché la storia possiede una via principale e alcune secondarie, intrecciate a dovere per dare voce a un vero intrigo. Ho adorato il mix tra mistero, amore, egoismo e rivelazioni capaci di scaturire in me emozioni molto contrastanti.

Per la prima volta ho seriamente avuto difficoltà a comprendere chi scriveva/cosa perché le due autrici sono riuscite ad unire le loro scritture in maniera impeccabile. Ovviamente, avendo diverse situazioni in ballo, la loro risoluzione avviene nel tempo quindi se amate storie veloci e semplici, non fa per voi. In compenso se amate ricevere vibrazioni di continua curiosità, Costantini e Falconi hanno creato la storia fatta per te.

Alla prossima dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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