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#autoriinprimalinea – Hate me – Chiara Stoppa

Scheda Tecnica

Trama

Tre adolescenti fragili e complicati alle prese con loro stessi, che cercano di trovare il giusto posto nel mondo, circondati da persone che non sempre riescono a comprenderli. Colonna sonora delle loro vite è il rock, dai latrati di Kurt Cobain alla voce vellutata di Nick Drake, dall’emozione vibrante di Jeff Buckley alle urla orgasmiche di Ian Gillan. Un romanzo fatto di tormento e dolcezza, di rabbia e alienazione, ma soprattutto di fame d’amore. Una fiera celebrazione dell’Antifigo e un omaggio sincero e devoto alla Musica.

Biografia

CHIARA STOPPA è nata a Como nella sua stagione preferita, l’Autunno, e nella sua epoca preferita, quella del Grunge. Ha quasi 27 anni, ha studiato Scienze Sociali, Musica e Lingue. Lavora come receptionist in una Scuola di Inglese e
suona il pianoforte e la chitarra. Animo sognante e contemplativo, adora il cielo, i vestiti bizzarri, i libri, i ragazzi coi capelli lunghi, gli animali e condivide un appartamento con il suo amatissimo porcellino d’India.

QUALCHE ANEDDOTO E CURIOSITA’…

1) I tre protagonisti rispecchiano i tre lati contrastanti della mia personalità:
Gioia è una ragazza pura, ingenua, molto naif, timida e insicura.
Andrea è un ribelle in senso positivo: è eccentrico, fantasioso, creativo, mentalmente aperto, amante degli animali e della musica, e suona la batteria.
Alex è un ribelle in senso distruttivo: è violento, impulsivo, pieno di rabbia da scoppiare, di dolore, di tenebre, ma anche di dolcezza. E’ un ragazzo fragile e ipersensibile.
Ho ridefinito poi questi tre personaggi aggiungendo aspetti fisici/psicologici/comportamentali ispirati da persone reali che hanno fatto parte della mia vita: mi riferisco ai miei compagni di scuola del Liceo Musicale, il cui ricordo è inciso nella mia anima in maniera indelebile.

 2) Il libro è una lunga Lettera d’Amore alla Musica, che riveste un ruolo fondamentale: proprio per questo motivo ho inframmezzato i capitoli con citazioni di brani musicali, che sembravano essere scritte apposta per Alex, Gioia e Andrea.
Il titolo stesso del romanzo, tra l’altro, richiama il verso di un rabbiosissimo pezzo dei Nirvana, gruppo preferito di Alex.

3) Lo stile che ho usato è decisamente colloquiale, sfrontato, spesso colorito, ricco di espressioni tipiche dello slang giovanile. 
Ho scelto di scrivere con un linguaggio spontaneo e diretto, per  permettere al lettore di immedesimarsi il piu possibile nei personaggi, di sentirsi coinvolto in prima persona  “dentro” la storia, dimentico, almeno per un po’, del mondo reale.
Chi ha sedici anni si identificherà totalmente, chi non ha più sedici anni tornerà ad averli!
Per questo mi sento di consigliare il libro a lettori di tutte le età, non necessariamente adolescenti.

4) In questo romanzo c’è tantissimo di me, in ogni singola pagina…temi, dettagli, situazioni, circostanze, pensieri, sensazioni…tanto che mi sono sempre rifiutata di farlo leggere a qualcun’altro. Mentre lo scrivevo ero molto timida, doveva essere una solo cosa mia e di nessun altro. Una cosa da nascondere al mondo. Poi, un giorno, colpo di testa. Sono passata dal tenerlo segreto a pensare: “Ok, Chiara. Pubblichiamolo. Lascia una traccia di te in questo mondo”.

Commenti più belli

GIADA: Da appassionata di rock non ho potuto fare a meno di amare Hate me. Nel libro si intrecciano le vite di tre adolescenti così diversi tra loro eppure uniti da quel collante meraviglioso che è la musica. Consiglio vivamente di leggerlo ascoltando le canzoni che vengono citate nelle pagine del romanzo, in modo da immergersi completamente nell’atmosfera e anche per entrare ancora di più nel cuore dei personaggi che vivono le loro difficili vite attraverso i testi e le melodie.

SARA F: Libro straordinariamente coinvolgente, che ti tiene letteralmente incollato dalla prima all’ultima pagina. L’autrice descrive una realtà tristemente attuale senza però cadere nel banale o nello scontato. La storia narra le vicende di tre adolescenti con diverse problematiche e di come le affrontano, ognuno in modo differente: con l’aggressività, con la chiusura o con l’esuberanza. L’autrice descrive con incredibile sensibilità e dolcezza il rapporto che si sviluppa tra i protagonisti, e grazie a questo cambia anche il modo di affrontare il loro piccolo mondo problematico. Ed è la musica a unirli, e trovo che l’intreccio di citazioni musicali di un genere che personalmente adoro con una storia come questa sia perfetto. Voto cinque stelle, perché credo sia un libro capace di emozionare chiunque possieda un cuore di ghiaccio o che pensi di averlo.

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