Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · Erotico · Recensione

Recensione – Se potessi dirti – Monique Vane

Benvenuti fanciulli, oggi parliamo del primo volume della duologia “Purple Series” che racchiude la nuova avventura intrapresa da Monique Vane, sperimentando così l’auto-pubblicazione da sola…o forse no!!!!
Ecco che compare la mia persona che, graficamente si è occupata dell’interno come un vero spartito di un sonetto dal tono porpora. Occhio di riguardo anche per la copertina realizzata appositamente per rendere giustizia ad una storia fatta di musica, passione e rimpianti.

[Le note e le melodie mi fanno perdere in un’altra dimensione, posso staccarmi da qualsiasi problema che mi circonda e rimanere in quella bolla per ore, lasciando fuori l’universo intero. I problemi, le ansie, i pensieri. Siamo solo io e la musica.]

Scheda Tecnica

Trama

L’assenza non si può colmare né rimpiazzare, ma il destino può stupirti, riempiendo quei vuoti che senti profondi. Sono stata segretamente innamorata di lui per tutte le superiori, ma la vita ci ha divisi, fino a quando lo ha riportato sulla mia strada. Il suo volto è più maturo, il suo sguardo più intenso, la sua bocca incredibilmente peccaminosa. So che questa volta cederò. So che mi farà sua per sempre, ma non so come ne uscirò da tutto questo.

«Hai un’opinione alquanto romantica sull’amore…»
«Ho smesso di credere nell’amore tanto tempo fa.
È solo dolore. Niente che possa renderti una persona migliore.»

Recensione

Quanto può cambiare la nostra persona, un evento negativo? Cosa muta nel nostro cuore colpito inesorabilmente? Le persone sono tutte uguali oppure intraprendono strade diverse?

Monique ha deciso di narrare di un ragazzo e ragazza (coetanei) che vivono sulla propria pelle, la mancanza, il vuoto e il rimorso di non aver fatto abbastanza.
I nostri protagonisti sono i due punti di vista utilizzati nella struttura del libro.

Ava è una ragazza bellissima, senza saperlo, diligente negli studi, concentrandosi molto sul pianoforte. Il suo mondo idilliaco verrà interrotto dal padre a causa di un male irremovibile. Questo spaccato ha inciso il cuore di Ava, al punto da allontanarsi dal suo unico punto di riferimento…la musica.

[«Non giudicare un uomo da quello che fa, impara a cogliere i dettagli che vanno oltre le sue azioni, è lì che si trovano le risposte.»]

Anche se non può definirsi sola, nei suoi attimi di smarrimento si rivolge al padre defunto, attraverso dei messaggi al telefono che non avranno mai risposta…

[Nell’attesa mando un messaggio a mio padre.
“Ciao papà, oggi è il gran giorno. C’è il diploma! E anche se tu non ci sarai tra le file dei genitori, ti sento come non mai vicino a me. Sei tu che mi dai coraggio per andare avanti e continuare il mio percorso, grazie per esserti sempre prodigato come mio protettore. Mi manchi.”]

Aston è l’antagonista maschile degli eventi perché, bello e dannato, dimostra una grande maturità, in proporzione con la sua giovane età e le solite marchette del caso.

[È quello che sono.
 È quello che mi fa stare bene.
 È quello che sono diventato.]

Anche lui avrà le sue gatte da pelare e, rispetto ad Ava, sarà proiettato nel percorso più semplice: nascondersi.

[La vita ti toglie tutto in un attimo, lasciandoti in balia di un perenne stato di smarrimento, soprattutto all’inizio. Poi inizi a conviverci con il vuoto e l’assenza tanto da farla diventare naturale, ma Aston non ci sta convivendo, la sta evitando.]

Una storia molto forte che cerca di concentrare le basi su un tema molto spinoso con due punti di vista diversi. Offre molti attimi di riflessione e… ehhhhhhh…tanto altro.

[«Sei qui per giudicarmi? Non farlo, perché non voglio. E non piangere per me. Ho scelto io di essere questo.»
«Non mi aspetto che tu capisca ora, ma un giorno capirai che non è spegnendo i sentimenti che si affrontano le grandi perdite. Stai solo mettendo in pausa il tempo. Quando premerai di nuovo play, verrai stravolto completamente da tutti questi anni in cui non hai voluto sentire.»]

Se siete stati attenti, nella scheda tecnica del libro ho inserito due informazioni molto importanti e vitali per le considerazioni finali.

Primissima cosa (più veloce, promesso) è proprio la Purple Serier, una duologia che giustifica un finale apertissimo, grande quanto una casa ahahahhahaah e dopo tutte le diverse sensazioni/emozioni provate, vi verrà la voglia di minacciare l’autrice. Ma tranquilli fanciulli perché, per la nostra sanità mentale, viene incontro la pubblicazione recente del secondo (ultimo) volume della serie (tutte le info qui).

Anche se parliamo di più volumi, non ho mai notato la tendenza a prolungare o approfondire troppo gli eventi, rendendo una narrazione ritmata, piacevole e convincente.

Altro punto importante è il genere perché parliamo di un romanzo erotico e coinvolge eventi e parole, coerenti con quello che mi aspetto in merito. Monique riesce sempre a rendere passionale anche me mentre scrivo questa recensione prima su carta e poi sul pc. La disinvoltura non si protae mai nella volgarità ma è lecito aspettarsi parole senza freni o cortesia.

Per un amante del genere, ho trovato un ottimo equilibrio e abbinato ottimamente con i personaggi.

Nel complesso è un libro che mi sento di consigliare a tutti. Non risulta mai eccessivo ed esagerato, offrendo una storia molto coinvolgente.

Eh brava a Monique, cosa sei riuscita a combinare da sola!!!

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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