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Recensione – Mai lontano da te – Daniela Paiella

Buongiorno fanciulli, oggi parliamo di un libro dal tono forte e deciso scritto da Daniela Paiella in collaborazione con l’ Associazione Terre Sommerse.

Scheda Tecnica

Sinossi

Una storia fra coraggio e speranza, in cui l’amore detta la strada per capirsi e ritrovarsi. Mia è la protagonista tratteggiata dall’abile penna di Daniela Paiella. Attraverso il superamento del dolore, Mia e il suo amato saranno in grado di stabilire un legame profondo basato sulla fiducia; si costituirà allora una diade, simbolo perfetto dell’unione e della crescita spirituale.

Biografia

Daniela Paiella vive con il marito e i suoi due figli nel cuore dell’Umbria dove si stabilisce dopo essersi specializzata come operatore turistico e aver seguito la sua passione in giro per il mondo.
La scrittura arriva per caso dopo aver combattuto e sconfitto il cancro ed è e continua a essere il balsamo della sua vita.
Ogni giorno esprime il suo amore per l’Universo e lo ringrazia. Crede fermamente che ogni istante sia un dono prezioso e che tutto sia davvero possibile.

Recensione

Cosa può succedere della mente e nel corpo di una ragazza giovanissima, un evento forte e triste tale da sconvolgere tutto? Bene, ecco la presentazione più tangibile di Mia, una fanciulla di 23 anni, segnata da un passato, ancora troppo vicino e scottante sul suo cuore.

Questo episodio oltre a provocare una chiusura da parte di Mia con le persone, allontana sempre di più la sua persona alla famiglia. Sempre colpevole e mirata da occhi di negazione e frustrazione che raggelano un rapporto già vacillante.

[Nonostante tutto, Mia continuava a chiedersi per quanto tempo ancora sarebbe riuscita a scendere a patti con se stessa. Avrebbe mai smesso di fuggire, nella speranza di scrollarsi di dosso quel senso di colpa che pesava sulle sue spalle come un macigno? Si sarebbe mai sentita libera di godersi il suo sogno? Di una cosa era certa: doveva dare una svolta alla sua vita e concentrarsi sul suo obiettivo per ingannare quel dolore famelico che la divorava.]

Una storia che concentra l’attenzione su due temi molto importanti e difficili da argomentale senza evitare di risultare “troppo”. Mia dovrà sviluppare una strada molto travagliata verso la sicurezza in sé. I brutti momenti possono provocare un alone fatto da sensi di colpa che, a lungo andare, può provocare apatia da parte delle persone. Un argomento molto interessante e amplificato dalla giovane età della protagonista.

[Lei non riusciva a non essere razionale.
Il suo cuore, stretto da una morsa di tristezza, le impediva di staccarsi dal terreno e di lasciare volare libera la mente.
La spensieratezza era prerogativa adolescenziale e lei non aveva avuto il tempo di assaporarne il gusto. A soli tredici anni la vita spietata si era ripresa la fanciullezza che le aveva appena donato.
In un finto giorno di sole, le aveva strappato via di dosso senza remore il suo regalo, catapultandola nella realtà monocolore degli adulti.]

Ovviamente il cambio di prospettiva avverrà grazie alla presenza di Lorenzo che porterà nuove domande e consapevolezze, nel cuore di Mia. Un rapporto passionale, pieno di battibecchi e pepe, tale da aumentare l’interessa nel lettore per una domanda ben precisa…può l’amore aprire il cuore e smontare le nostre insicurezze? Scongelare un cuore, anche se freddo da anni?

[Non avrebbe dovuto sedersi a quel tavolo. Se ne sarebbe dovuta andare via subito. Non poteva permettere a nessuno di ingarbugliare la sua vita. Nessuno avrebbe messo a repentaglio l’equilibrio che aveva faticosamente conquistato. Quello che cercava era fiducia e sicurezza. Quello di cui aveva bisogno era sentirsi libera. Niente si doveva intromettere. Nessuna storia, nessuna persona che la distogliesse, che l’ancorasse a terra più di quanto aveva permesso ai suoi sensi di colpa, alla sua rabbia, alle sue paure e a Giulia.]

Devo dire che Daniela ha adottato alcuni accorgimenti molto interessanti, tra cui l’inizio della storia stessa. È partita, fin da subito, con l’episodio scatenante in Mia, creando un’ambientazione e stato d’animo molto teso e triste nel lettore, parallelamente alla protagonista. Lo scorrere degli eventi, grazie ad una prosa alternata da momenti veloci e attimi letti e riflessivi, trova sfogo e argomentazione in merito al percorso di Mia. Ho trovato l’uso di alcuni pensieri un pelo ripetitivo come se l’autrice necessitava rivangare lo stato d’animo, già chiaro nel lettore. Nel complesso è una buona storia che riesce a trattenerti fino alla fine per scoprire la verità e avere il tuo colpo di scena.
Una storia emotiva ed adatta a chi ama vivere le storie, nel vero senso della parola.

Ricordatevi che…..”Tutto scorre”

[«Esatto! È la mia filosofia di vita. Niente è immobile, ogni cosa cambia e si trasforma. Anche noi da un istante all’altro non siamo più gli stessi. Tutto passa.»]

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA.

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