Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Casa Editrice · Giallo · Recensione · Thriller

Recensione – Candy – Alex Faccio

Buongiorno fanciulli, oggi parliamo di un libro curioso e forte. Ringrazio Ada Edizioni per avermi fatto scoprire un thriller forte e pungente, che ricorda vagamente il clima e le basi di uno degli incontri più importanti per la storia cinematografica Il silenzio degli innocenti. Ma, veniamo a noi.

«Lei vede il buio. Il buio che da sempre la spaventa, ma da sempre l’accompagna.»

Scheda Tecnica

Sinossi

Due uomini non più così giovani e non più così forti, seduti uno di fronte all’altro, fra loro agli antipodi, ma entrambi con addosso il peso di una vita di conflitti. Le due facce della stessa medaglia, poche luci e molte ombre. Quanto è sottile il confine che separa giustizia e vendetta?

Recensione

«Vorrei tanto che le tue si rivelassero solo farneticazioni da appassionata di horror da drive-in, ma ho paura che il tuo riassunto non si distacchi troppo dalla verità dei fatti. Che cazzo.
Il Battitore di Angmar, sul tappeto rosso. Sia maledetto, ora e per sempre. Schifoso figlio di puttana. Chi l’avrebbe mai detto? È riuscito a portare a termine il suo lavoro perverso, nonostante tutto. Il bastardo ha chiuso il suo cerchio infernale e ci ha beffati. Pubblicamente, aggiungerei. Ha indotto tutti noi a credere di aver il controllo, ma in realtà non ha mia ceduto realmente il timone. Siamo stati ciechi nei suoi confronti, ma lui non ci ha mai ignorati. È sempre rimasto nascosto in piena luce, mentre guardavamo dall’altra parte, fermamente convinti della nostra bravura.»
«Si nuovo, silenzioso e spaventoso…come un fantasma.» precisò la Dottoressa.

Omicidi crudeli e violenti, architettati fino all’ultimo dettaglio e un serial killer in carcere, una storia narrata direttamente dalla mente che possiede tutto il piano nella propria mente efferata. Un scheda estremamente difficile, ad occhio inesperto. Non per il nostro detective. Un uomo comune, burbero ed estroverso, difficilmente corruttibile dalla situazione scaturita dal destino.

«L’ordine perfetto è presagio dell’orrore perfetto.» citò il prigioniero, imperturbabile, mentre accarezzava distrattamente la parete.
«Altolà. Stai di nuovo imitando la Sfinge, Mister. Non era nei patti. Quindi ti disperso dal tuo incarico di cantastorie. Sei libero di andartene a fare in culo, con tutto il rispetto. Au revoir, coglionazzo.» lo salutò Jenkins, brusco, nell’atto di alzarsi.

Un incontro e un confronto, porterà ad unire due persone così diverse e diametralmente opposte. Un passato troppo scavato e domande rimaste aperte, saranno le basi di un romanzo a suon di battaglie verbali. Una prosa tagliente sia nella forma che nel dialogo effettivo. Troveremo un grande uso di un gergo ricercato e grande cultura di film noti e meno.
Personalmente ho trovato l’utilizzo eccessivo di questo gergo “spigliato” come se, l’autore, necessitava di renderlo più vero e autentico applicando affermazioni/esclamazioni senza censura. Il clima è già ben delineato e non serviva rimarcarlo in questo mondo perchè, successivamente, rimani spiazzato da un lessico forbito e costruttivo. Una trasposizione troppo contrastante che, a lungo andare, confonde il lettore.

Troverete una descrizione delle scene narrate, dettagliate e cruenti, tanto da far distogliere lo sguardo per paura. Il patos ben costruito e “mentalmente” impattante.

«Essere agli antipodi non vuol dire obbligatoriamente essere divisi, Ty. È solo prospettiva. Stessa storia, diverse versioni. E tutte possono considerarsi veritiere .»
Ecco cosa succedeva quando una forza inarrestabile si scontrava con un oggetto inamovibile.

Nel complesso, abbiamo un libro dalla storia accattivante, che risulta scontato (inizialmente) che smentisce il lettore dimostrando quanto le parole possono colpire profondamente. Un dialogo costante e interessante.

Concludo confermando la mia intro. Ricorda la teatralità di un classico della paura allo stato puro, Il silenzio degli innocenti perchè tiene attaccato lo spettatore solo con la voce dei protagonisti. Ottimo metodo di scrittura e un bagaglio culturale ampio e caratteristico. Complimenti all’autore.

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA,
Palma.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...