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Segnalazione – SCOMMETTI CHE TI AMO? – Sarah Brandolini

Scheda Tecnica

Sinossi

Damian ha ventisei anni ed è riuscito a trasformare la passione per le auto in un lavoro che lo vede calato nella tuta da meccanico in un’officina a San Francisco. Il ritorno della madre, ritenuta colpevole per la morte del padre, accrescerà la rabbia nel suo animo già insicuro. Summer è un’affabile studentessa all’ultimo anno di college, la quale si ritroverà a dover affrontare una confessione sconvolgente che segnerà l’epilogo della sua storica relazione.
Lei resterà sola con il suo dolore, senza amore, senza amicizie, e Damian sarà l’unico a poterla salvare, mettendo in gioco sé stesso, con una scommessa sul loro rapporto per spingerla a innamorarsi di lui. Summer vorrebbe amarlo, ne sente la necessità, ma il passato ritorna, le situazioni lasciate in sospeso porteranno scompiglio e uno dei due potrebbe essere disposto a bluffare.

Biografia

Sarah Brandolini nasce a Napoli nel 1989. Coltiva la passione per la scrittura sin dalle scuole elementari, ma solo nel 2012 ha cominciato a realizzare romanzi. Commessa di giorno, avida lettrice e autrice compulsiva di notte, si approccia alla vita con uno sguardo “rosa” credendo che l’amore sia il mezzo per affrontare qualsiasi situazione.

Damian

Il ricordo mi fa sollevare di scatto, vacillo e Tyler blocca il mio movimento con una mano sulla spalla.
«Ehi! Come ti senti?», chiede, preoccupato.
«Dov’è? È andata via?».
«No, è di là con gli altri».
Mi alzo in piedi per raggiungere la porta, ma dopo due passi una fitta al fianco mi costringe ad appoggiarmi alla scrivania.
«Torna a stenderti, Damian. Zio Ben è su tutte le furie. Stai qui e rilassati».
«Rilassarmi?! Perché continui a difenderla?», sbraito, ma respirare è difficile.

Damian⠀

«Nessuno deve dirmi cosa fare».⠀
Deglutisce e punta lo sguardo sulla sabbia. Contengo un piccolo ghigno di soddisfazione dato dalla capacità che ho nel renderla vulnerabile.⠀
Rendere vulnerabile “lei”, una ragazza mozzafiato, fuori dalla mia portata, che non ostenta la sua bellezza, ma la rende speciale con quel tocco di semplicità.⠀
«Ti bacerò quando sentirò che lo vorrai davvero», aggiungo, spostando il peso sul braccio sinistro, attaccato al suo, e quando alza di scatto la testa per studiare la mia espressione resta sorpresa dalla vicinanza dei nostri volti.⠀
«E chi ti dice che potrei volerlo?».⠀
«Il tuo corpo».⠀
Gli occhi enormi mi penetrano; sono due gallerie della volta celeste che conducono dritte nella sua anima.⠀

Damian⠀

«Forse la vita ci vuole insegnare qualcosa, vuole tirare fuori il peggio di noi per scovarne il meglio», continua.⠀
«Forse… è quello che sto cercando di capire».⠀
«Cosa? Essere migliore più di quanto tu non sia?». Abbassa lo sguardo, imbarazzata. Si sta lasciando andare e mi fa piacere.⠀
«Vorrei esserlo», dico, allungando la mano per sfiorarle il viso. Dovrei stare fermo, ma non riesco, non dopo aver ascoltato le sue parole, le quali mi hanno fatto sentire importante per qualcuno.⠀
«Damian…», mormora, stringe le mie dita per arrestare la carezza, è congelata.⠀
«Hai freddo?».⠀
«Sto bene, sono un cadavere di natura».⠀
«Dai, vieni», stendo il braccio per invitarla ad avvicinarsi a me.⠀
«Sei serio?».⠀
«Ti sembro uno che scherza?».⠀
«No».⠀
«Appunto. Nessuna strana illusione, donna. Siamo qui per…».⠀
«Dormire, ho capito».⠀
Infila i pugni nelle maniche, poggia la testa sul petto e mi cinge il busto. I capelli profumano di magnolia e riportano a piacevoli ricordi della mia infanzia.

Damian⠀

Con il bottino in pugno, mi faccio seguire sull’estremità del molo per sederci su una scalinata davanti al mare. Le barche illuminano lo scenario come se fossero decorazioni natalizie.⠀
«Troppo grezzo?».⠀
«No, è perfetto. A differenza di quello che può mostrare il mio atteggiamento, un po’ da snob, mi piacciono le cose semplici, originali». Addenta un pezzo di panino. «E poi i diamanti grezzi sono quelli più speciali».⠀
Questa ragazza usa sottili doppi sensi per farmi dei complimenti.⠀
«Non sei snob, solo pignola».⠀
Sghignazza. «Sì. Mi piace la perfezione».⠀
«E cosa ci fai con uno come me?».⠀
«Magari per me lo sei», dice. Arrossisce e abbassa lo sguardo.⠀
«Magari…».⠀
Si pulisce la bocca e appallottola la carta. «Cosa?».⠀
«Niente», mi limito a rispondere. Non le posso dire che sono un casino umano e distruggere la reputazione che si è fatta di me. Dovrei credere alle sue parole? Chi sa…

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