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Recensione – Quattro – Luca Farru

SCHEDA TECNICA

  • Titoli:Quattro – Il risveglio           
    Quattro – La ricerca         
    Quattro – Il seme del male (in corso di scrittura)
  • Genere: fantasy
  • Autore: Luca Farru (lucafarru_ su Instagram e LucaFarru su Wattpad)
  • Attualmente disponibile solo su Wattpad.

SINOSSI

Sybil, Cody, Matt e Rose sono alle prese con la scoperta dei loro poteri sovrannaturali. I quattro ragazzi, che vivono rispettivamente a Singapore, Vancouver, New York e Milano, si scopriranno ospiti inconsapevoli dei frammenti dell’anima di Serafyn, un antico demone che dominava il reame oscuro di Inferium, sconfitto cento anni prima dalle forze benefiche di Nuramen, dove una congrega di eroi positivi, detti Guardiani, protegge la sacra fiamma donata loro dagli angeli del Mitheron. Melania, la regina di Nuramen, veglia sulle sorti del mondo fin dai tempi della sconfitta di Serafyn, ma adesso un demone di nome Gaia – che si scoprirà essere la sorellastra della giovane Sybil – prepara un rituale per riportare in vita Serafyn nel suo corpo originale, e scatenare l’ultima battaglia tra le forze del bene e quelle del male. È a questo punto che i poteri e la connessione mentale tra i Dormienti – cioè i Quattro – cominiciano a manifestrarsi. Il primo volume della saga racconta l’iniziazione dei ragazzi al mondo sovrannaturale e le loro avventure da un capo all’altro del pianeta, fino alla riunione nel finale e al risveglio di Serafyn. Le tematiche del fantasy urbano si intrecciano a varie declinazioni di romance: c’è l’amore impossibile tra Sybil e il demone mezzosangue Kevin, in cui entra come “terzo” il guardiano Thor; la relazione tra due dei protagonisti, lo scrittore Matt e la modella Rose, che ha problemi di alcolismo; infine una importante escursione nel filone LGBT grazie al plot sentimentale che coinvolge Cody e David, guardiano destinato a diventare il successore di Melania.(Testo integralmente riportato dalla fonte – Vol.1)

Recensione

È molto probabile che questo articolo, nella sua interezza, risulterà parecchio simile a quello che avevo elaborato nella pagina per il primo volume…ma “Quattro” è una saga che non può essere descritta con parole meno significative di quelle impiegate nella prima e sono veramente poche quelle che rendono giustizia ai suoi contenuti. Quindi proverò a dipingere questa recensione di sfumature più dettagliate e mirate rispetto a quelle precedenti senza promettervi, però, di riuscirci.
Se siete amanti del fantasy e avete bisogno di un prodotto letterario che si diversifichi dalla massa, la storia in questione fa per voi.
Se siete dei folli che cercano racconti di arcani inaccessibili per una mente che non sia contorta almeno la metà di quella di Luca, allora state leggendo la recensione giusta.
Se sentite il bisogno di immergervi in un contenuto che abbia basi stilistiche eccelse e la cui trama sia complessa e fittizia, non perdete altro tempo e andate ad aggiungere SUBITO questa saga in biblioteca: metterei la mano sul fuoco che nessun lettore con un minimo di esperienza nel genere, si perderebbe un’occasione di questo calibro.

Ma se non siete ancora convinti della scelta e se siete arrivati a questo punto dell’articolo senza battere ciglio, vuol dire che vi porterò per mano io stessa nel mondo dei Quattrini.

“Quella pace assoluta non tradiva alcuna avvisaglia che, a una manciata di chilometri di distanza, nei pressi di West Lion, il clima fosse diametralmente opposto.
L’aria odorava di morte.”

La prima sensazione che ho provato imbattendomi nelle prime righe è stata di mera confusione: in un battito di ciglia, il lettore si ritrova a respirare lo stesso ossigeno di quattro vite, quattro pensieri e quattro esseri che non c’entrano nulla tra di loro ma che sono accomunati da un unico grande punto interrogativo.
Nonostante lo smarrimento ho continuato a perdermi tra quelle parole benché non ci fosse un motivo sensato per farlo, ma soltanto perché l’intreccio contenutistico è talmente affascinante da mettere in crisi e, contemporaneamente, alimentare la sete di conoscenza delle circostanze che contornano questo immenso e confuso garbuglio di situazioni.
Capitolo dopo capitolo, i quattro protagonisti iniziano a prendere posto nel cuore di chi li vive e il groviglio incolto di vicende comincia a prendere forma tra le parole che lo saldano.

E poi, il punto di non ritorno.

Le storie d’amore delicate ma irruenti, i misteri, la suspense e i colpi di scena che tratteggiano la storia, impediscono qualsiasi buon intento di staccare gli occhi dal telefono, perché il brivido delle vicende è troppo intrinseco e radicato nel lettore per essere ignorato.
Si finisce quello che sembra l’infinito in un respiro e Sybil, Cole, Matt e Rose sono ormai troppo importanti che lasciarli andare via costa  veramente tanto.

Concludo la recensione con la medesima frase di quella vecchia, perché non saprei cos’altro dirvi se non:
“E se c’è qualcosa che può testimoniare il potere di un libro…beh, sapete già quale sia.”

Gen

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