@arte_alla_spina · contributors · Distopico · Recensione

Recensione – The One _ Vol.3 – Kiera Cass

Scheda Tecnica

Sinossi

La Selezione ha cambiato per sempre la vita delle trentacinque ragazze partecipanti. E ora, dopo mesi di prove, è finalmente giunto il momento di proclamare la vincitrice. Perché solo una di loro può aspirare alla corona. Per America Singer l’emozione e la confusione del suo primo giorno a Palazzo sono ormai solo un ricordo. Mai avrebbe immaginato di arrivare così vicino al traguardo, o al cuore del principe Maxon. Eppure per lei non è stato facile. Costantemente in bilico tra i suoi sentimenti per Aspen, guardia a Palazzo e suo primo amore, e la crescente attrazione per Maxon, ha dovuto lottare con tutta se stessa per arrivare dov’è ora. Adesso, a un passo dalla fine, America però non può più permettersi incertezze. Deve scegliere il futuro che vuole. E combattere. Prima che qualcuno lo faccia per lei. Finalmente in Italia, l’ultimo e attesissimo capitolo di una delle migliori e più amate serie YA degli ultimi anni. Uno straordinario successo internazionale tradotto in 29 lingue, bestseller n°1 del New York Times e nella Top 10 dei libri più venduti in Francia, Germania e Brasile. Sei pronta a scoprire chi sarà The One?

Recensione

Hello drunk! Allora…che dire di “The One” che non abbia gia detto per i primi due? 

Recensione – The Selection _ Vol.1 – Kiera Cass
Recensione – The Elite _ Vol.2 – Kiera Cass

Alla fine del secondo capitolo della saga la scrittrice mi aveva illusa, mostrandomi una America molto più matura… una America che non ritrovo in The One. La protagonista fa un enorme passo indietro, mostrandosi di nuovo infantile e confusa (sentimentalmente parlando). L’impressione che ho avuto è stata quella di una scrittrice che… spero non per soldi… si è lanciata in una trilogia (The Heir e The Crown li considero a parte siccome sono ambientati vent’anni dopo) ma poi, ad un certo punto, non sapendo cosa scrivere, ha iniziato a tirare i tempi o ripetersi per allungare il brodo e questo è non solo noioso, ma triste.

La trama, di per sè, è promettente e, se non ci fosse stato il bisogno di riempire tre libri, la protagonista sarebbe stata molto più coerente senza i suoi (necessari) sbalzi d’umore. Invece questa ragazza a tratti diventa insopportabile, pretende tanto (sentimentalmente) ma concede poco e niente, io al posto di Maxon l’avrei mandata a farsi benedire!

Nota positiva: c’è più azione ma…ma il lato distopico continua ad essere uno sfondo rendendo l’intera opera un tantino…”trash”. Sono arrivata in fondo alla saga proprio perchè volevo fugare ogni dubbio prima di esprimermi, ora posso dirlo: questi libri sono una saga rosa vestita a festa, perchè di distopico c’è solo l’ambientazione. Non solo, spesso l’autrice aggiunge dettagli davvero interessanti (che non cito per non spoilerare) ma poi che fa? Li lascia lì, non li approfondisce…è un po’ come avere una scala reale e tirarsi indietro, non giocare: uno spreco.

“Il coraggio si cela in luoghi impensabili”, lo stile di Keira è fresco, adatto ad un pubblico giovane, attira, spinge a voltare pagina ma… non è abbastanza anzi, è un peccato vedere che non approfitta delle giuste occasioni offerte dal suo stesso libro. A differenza di altre saghe, come ad esempio Harry Potter, qui vediamo davvero poca crescita dei personaggi oppure, se c’è crescita, è improvvisa, situazioni personali, amicizie che cambiano da un momento all’altro e non gradualmente come dovrebbe essere.

Solo leggendo il terzo capitolo mi sono resa conto che tutta la vicenda poteva essere contenuta in un unico volume anche perché fra un libro e l’altro non c’è nessun stacco temporale e, da lettrice, siccome ogni libro, in formato tascabile, costa € 9.90, mi ha fatto sentire  un po’ presa in giro, mi puzza terribilmente di trovata pubblicitaria. Seconda nota positiva, che lo rende un buon youngadult, è l’importanza che Keira riserva all’amicizia (più che all’amore) “Celeste era stata allevata per essere un tipo molto particolare di bellezza, che dipendeva dal nascondere i difetti […]. Ma esiste una bellezza che nasce dall’umiltà e dall’onestà, e adesso era di quella che splendeva”.

Altro ruolo importante lo riveste il nostro Paese, l’Italia ma taccio…niente spoiler! Per il resto questo volume, come i precedenti se non di più, è un ennesimo tira e molla, salvato dai colpi di scena che iniziano a comparire dopo la prima metà, e non sono pochi. Peccato che Keira non sia molto brava nel descrivere le emozioni umane, perchè dico questo? Nel primo non riuscì a comunicarci lo spaesamento di un ragazza che abbandona la sua famiglia, il suo grande amore, per trasferirsi in un palazzo con degli estranei e potenziali nemiche, in questo non riesce a descrivere il dolore provato in certe occasioni. Il dolore di America io, purtroppo, l’ho assaggiato nella mia vita e quindi posso confermare che le reazioni raccontate da Keira sono totalmente irrealistiche… altro errore!

Siccome il suo intento era quello di “allungare il brodo” avrebbe potuto approfittare di queste situazioni, invece che riproporci la solita solfa America/Maxon… cercando di giustificare un atteggiamento che, dopo 600 pagine, è ingiustificabile. Belle frasi non mancano, ricche di significato, ma non vengono ben sfruttate: “- dobbiamo farci l’abitudine – mi disse. – A che cosa? A trovare tutto orrendo? –No -, rispose scuotendo la testa. – La normalità non è più normale. Tutto quello che una volta aveva senso sta mutando […] Dobbiamo smetterla di avere paura del cambiamento”.

Avrei usato questi frammenti come trampolino di lancio per rendere il volume più profondo ma… io non sono Keira ed ognuno ha il suo stile e le sue priorità. Ciò che, però, non posso perdonare all’autrice è il finale: non voglio spoilerare ma sappiate che la Cass si è totalmente bruciata! Per tre volumi ci sorbiamo situazioni che si ripetono e poi, alla fine, dove il mondo ci si apre a suon di colpi di scena, tutto si conclude in fretta e furia nel giro di tre capitoli? Per come stavano andando le cose, solo il finale meritava un libro a parte.

Questo errore madornale per me è, ripeto, imperdonabile: finalmente emerge il lato distopico, finalmente possiamo avere uno sguardo sul mondo vero, sul futuro, su tutti i personaggi, e cosa fa l’autrice? Ci sbatte la porta in faccia. È come cacciarci fuori dal salone mentre arriva la torta, riusciamo appena a vederla ma non ad assaggiarla, per di più lascia troppi interrogativi aperti, non trova risposte a domande di vitale importanza nella trama! Questo è un errore troppo dozzinale per un libro che ha venduto tutte queste copie. In conclusione… consiglio questo libro? Se avete quattordici anni, se volete divertirvi sotto l’ombrellone, allora si…se, invece, siete alla ricerca di un vero distopico, scegliete altro. 

P.S. Ed io, leggerò gli altri due? Forse si… essere perfezionista a volte è uno svantaggio.
Al prossimo boccale di lettere.Cheers.

Arte alla spina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...