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Recensione – Edan – Giulia Ungarelli

Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione in collaborazione con Giulia Ungarelli, che ringrazio per la collaborazione e aver concesso la realizzazione della copertina e dell’impaginazione di questo volume che fa parte della serie Forte nel Tempo, in particolar modo Edan è lo Spin Off.

Se vi siete persi la recensione del primo volume, lascio di seguito il link diretto in modo da leggere e conoscere i nostri protagonisti, se invece siete nuovi di questa serie, vi consiglio di chiudere l’articolo perchè ci saranno dettagli inerenti alla precedente pubblicazione che può provocare spoiler. Uomo avvisato, mezzo salvato ahahahah.

Iniziamo!!!

Scheda Tecnica

Sinossi

Torniamo in Scozia, a Glasgow, per ritrovare uno dei personaggi più amati e controversi della serie F.o.n.t.i.: Edan Grant, presuntuoso architetto dai profondi occhi scuri.
Conosceremo il passato turbolento che lo ha condotto a oggi, alla ricerca di risposte che brama da tempo.
Un percorso attraverso sentimenti e scelte che hanno portato Edan a innamorarsi e soffrire, allontanarsi e a riavvicinarsi a persone amate e odiate.
In un caos controllato da donne ed emozioni, cosa e chi sarà destinato al suo cuore?

Recensione

Ok fanciulli, sarò sincera ma il finale del primo libro aveva lasciato dentro di me una voglia intensa di urlare e conoscere meglio quello che, tra i protagonisti, aveva incuriosito la mia persona….ehhhhh già….parlo proprio di Edan.

Ed è qui che Giulia decide di fondare la sua storia che riprende il discorso, dove lasciato, dandoci subito un colpo di grazia ma, motivando la personalità di Edan da ricercare nel suo passato, confermando quello che sarà effettivamente l’argomento del libro. Fanciulle all’ascolto preparatevi perchè Edan è un bocconcino un po’ biricchino.

[Mi alzai, stabilendo la fine della conversazione. «Il mio passato è pieno di pessime scelte e questa sembra la più giusta di tutte.»]

Tramite il suo passato, conosciamo il perché di determinati atteggiamenti e resistenza da parte del nostro protagonista rispetto alle persone circostanti. Il suo essere schivo è scaturito da scelte “non proprio sagge” ma che dimostrano un grande senso di responsabilità che, purtroppo, la gente intorno a lui non nota, scaturendo in Edan una sfiducia costante per tutto e tutti.

[«Cazzo», bisbigliò, tornando a camminare.
«Da quando dici parolacce?», lo presi in giro.
«Da quando collaboro con l’uomo che sopporto meno al mondo, mentendo alle persone che mi piacciono di più.»]

Va avanti e il suo destino porterà a galla vecchi ricordi e momenti avvenuti con una persona che ha segnato in maniera indelebile la sua vita. Una figura che porterà vero e proprio scompiglio per tutti i personaggi primari e secondari, creando una sottotrama interessante e ben sviluppata.

Lo so cosa state pensando. Ci sarà tutta la vecchia combriccola della prima storia? Yes fanciulli, avrete pane per i vostri denti perchè Giulia ha reso accattivante una bella storia che porta il tono rosa sul proprio sfondo ma offre un giusto punto di vista e un serio messaggio utile per grandi e piccini. Non ci saranno scene scabrose, quindi, tranquilli.

Ho trovato che Giulia ha reso un personaggio, stereotipato per eccellenza da tantissimi romanzi rosa, un livello superiore. Un uomo fragile, incompreso e sempre leale con tutti, anche a costo di farsi seriamente male; mettersi in secondo piano non è sintomo abituale per una lettrice di rosa come me (quindi Giulietta hai fatto bingo).

[Mi lasciai cadere a terra, con le mani tra i capelli e scesero le prime e ultime lacrime che giurai avrei versato nella mia vita. Mi ero lasciato ammaliare da quegli occhi persi e bisognosi d’amore, ritrovandomi io stesso perso e con il cuore spezzato. Avevo evitato i sentimenti e, se anni prima ero stato furbo da scappare via, quella volta mi era stata fatale. Avrei potuto consolarmi, dicendo a me stesso che tornando quello di prima sarei guarito, ma la verità era che una bugia non mi avrebbe aiutato. Non ero più quell’uomo e avevo scoperto che amare era una cosa bella. Capii il significato di: “non voglio più accontentarmi di sopravvivere”, perché temetti che non ci sarei riuscito nemmeno io. Il mio futuro divenne buio, senza più progetti e sogni, ma pieno di incertezze e dubbi. Fui certo di una sola cosa: non avrei mai più dimenticato Ishbel Logan.]

Noto una crescita di scrittura tra il primo e questo Spin-off, forse dovuto alla sicurezza acquisita dall’autrice. Unico appunto ma più rivolto al lettore, che alla scrittrice, è l’uso blando delle descrizioni. Specifico, personalmente trovo che per questa storia soffermarsi troppo sul tono di colore delle pareti avrebbe appesantito una storia frizzante e con tematiche più importanti, ma sono consapevole anche della fetta di lettori amanti di questo uso prolungato delle parole. Credo che la nostra cara Giulia dovrà cominciare ad equilibrare il tutto.

Consiglio questo libro a chi desidera approcciarsi al romanzo rosa senza stereotipi e cliché, con la giusta dose di amore, passione e riflessione visto dall’ottica di un uomo piuttosto burbero ma (fortunatamente) sempre con tutti i vestiti posti addosso e riesce ad esprimere un concetto di senso compiuto.

Trovo i messaggi sparsi per il libro, pieni di speranza e perseveranza. Buon lavoro fanciulla.
Consiglio a pieni voti il nostro bocconcino dai capelli lunghi.

Alla prossima,
un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA
Palma.

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