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Recensione – Roma-Malaga Andata e Ritorno – Lorenzo Patruno

Scheda Tecnica

Sinossi

“Ho deciso di raccontare questa storia, con il fine di far capire al mondo che cosa significhi amare una persona, e desiderarla anche nella sofferenza.”

L’autore racconta la lunga e complicata storia d’amore tra il suo amico Francesco, onesto lavoratore di buona famiglia, e Valentina, studentessa spagnola solare e affascinante. I due si incontrano una sera a Malaga e da allora iniziano a conoscersi, a scriversi… ad amarsi.
Tra alti e bassi, nonostante la drammatica realtà della distanza che li separa – lui a Roma, lei in Spagna – tutto procede bene, finché a Valentina non viene diagnosticato un tumore allo stomaco.
Francesco resterà sempre al suo fianco, combattendo insieme a lei la più grande sfida della vita.

Premessa

Prima di cominciare con la mia opinione voglio subito segnalare una questione importante: i ricavati ottenuti con Roma – Malaga, andata e ritorno vanno alla Peter Pan Onlus di Roma, un’associazione di volontari impegnati nell’occuparsi di bambini e adolescenti malati di cancro e delle loro famiglie.
Se leggerete il romanzo di Lorenzo Patruno capirete anche voi, proprio come è successo a me, perché ha preso questa decisione.
Detto questo, andiamo avanti.

Recensione

Non è semplice parlare di Roma – Malaga, andata e ritorno. Non è semplice perché ci sarebbe troppo da dire, troppo da analizzare, troppo da commentare.
Non è semplice perché si tratta di una storia vera

“Posso dire di aver conosciuto gli occhi e il sorriso del vero amore, e ho la speranza che un giorno tutti lo conoscano, perché è la cosa più bella che possa capitare nella vita… Perché se non si vivesse per questo, che senso avrebbe la nostra vita?”

Personaggi… Possiamo davvero chiamarli così?

Francesco è un giovane ventiseienne di Roma che per lavoro si trova a Malaga. Qui, nel corso di una delle sue consuete serate con i colleghi, incontra in discoteca Valentina, una ragazza spagnola di ventuno anni che da subito lo affascina.

Francesco riesce ad ottenere il numero della ragazza, da buon rubacuori navigato. Tornato a Roma, non riesce a togliersi Valentina (e il bacio che si sono scambiati) dalla testa. Perciò tra l’umore incostante di lei, i consigli spassionati di amici e colleghi, la brutta esperienza con una sua ex (sempre spagnola. Allora è un vizio! Direte voi. Leggendo capirete anche questo…) tra i due inizia un rapporto a distanza.

Grazie al suo lavoro, Francesco viaggia spesso e riesce ad incontrare Valentina in rare occasioni. Ad ogni incontro l’attrazione cresce e aumenta anche il desiderio di conoscersi sempre più. Ma qualcos’altro si instilla nella mente di Francesco e Valentina, il timore di una relazione seria a distanza.

L’obiettivo di Francesco è capire perché anche non incontrandola per diverso tempo, alla fine la sua mente lo riporti sempre a desiderare di stare con lei.

“Si dice che il vero amore si incontra una volta, ed io penso di averlo conosciuto, ma in quel momento non me ne accorsi: non me ne potevo accorgere… Ti prende, ti cattura e ti avvolge senza avvisare.”

Serviranno mesi e tanti altri viaggi per capirlo, ma alla fine il messaggio verrà accettato da entrambi almeno fino a quando una nube nera minaccia il loro futuro ancora così tenero e innocente.

Valentina si ammala, le viene diagnosticato un tumore allo stomaco.

E da qui in poi, quello che doveva essere come un semplice tentativo di mantenere una relazione a distanza, diventa l’incubo che nessuno di noi vorrebbe mai vivere.

Stare accanto alla persona amata durante la sofferenza…

“Non mi importava nulla del suo stato fisico, la desideravo per quello che lei rappresentava per me… Per quello che era per me.”

Dimenticate per un attimo tutto quello che conoscete sui libri: struttura, genere, trama, personaggi… Cancellate tutto.

Roma – Malaga non va letto come un romanzo, bisogna addentrarsi nella storia di Francesco e Valentina in punta di piedi, lasciando che siano gli avvenimenti a trascinarvi nella storia. Perché? Perché Roma – Malaga, non è un romanzo, non è una storia inventata ma si tratta di una testimonianza di vita vera.

Questo è il punto, dentro le pagine c’è solo la verità.

La verità di Francesco e Valentina, e la verità di chi come loro ha provato quell’amore inspiegabile, quell’amore che non ti consente di essere tranquillo fino a quando non sei tra le braccia di quella persona, quell’amore che ti fa sopportare ritardi in aeroporto e valigie sempre pronte.

Io l’ho vissuto e so che significa.

La storia di Francesco e Valentina è anche la mia. L’amore vero, in un certo senso, è uguale per tutti e quindi torno a dirvi, Roma – Malaga non va letto come un romanzo.

Aprite la mente e lasciatevi accompagnare dalla vicenda.

“Sai che alcune cose nemmeno le sento, o meglio faccio finta di ascoltare, annuisco e poi mi dimentico… ma con lei era diverso. Qualsiasi cosa lei mi dicesse, per me era la cosa più bella del mondo.”

Temi

Da buona scrittrice romance ho analizzato al meglio come si è sviluppata la storia d’amore. Il corteggiamento da vecchio “marpione romano” lo conosco bene, ci sono cascata io in prima persona. Un romano come Francesco le conquista proprio così le donne. Con la sua sincerità e le sue paure nascoste che spesso lo costringono a stare con il freno a mano tirato. Per fortuna Valentina è la donna dei primi passi…

“Avevo paura: e se la distanza ci avesse allontanato? Sarebbe stata capace di affrontare tale ostacolo, se pur minimo in confronto ai problemi della vita?”

L’amore a distanza è il tema principale.

Gestire un rapporto vero tramite telefonate e messaggi, leva purtroppo di mezzo il grande vantaggio del contatto fisico ma dall’altra parte accresce il desiderio, la voglia di rivedersi e di baciarsi.

Di corse in aeroporto ne so qualcosa.

Di baci infiniti ai gate in mezzo ad un mucchio di gente che fissa e non si fa gli affari suoi, ne so altrettanto.

E quindi entrare nella testa di Francesco è stato familiare, come un tuffo nel mio passato e in quello che mi ha reso la donna di oggi accanto alla persona che amo.

Roma – Malaga, non a caso, è l’intestazione delle decine di biglietti aeri che hanno permesso a Francesco e Valentina di coltivare quel delicato germoglio d’amore.

La struttura del romanzo è molto particolare. Vi troverete davanti a Lorenzo, il narratore esterno alla storia, a centinaia di messaggi inviati dai due protagonisti, a testimonianze sparse raccontate in prima persona da Francesco.

Scorre tutto. Scorre la storia, scorre il desiderio di sapere e scorre la voglia di imparare dall’esperienza di Francesco.

Ragazzi, è un libro che va letto.

È un romanzo che insegna molto, che mostra come si può ottenere tutto se ci si impegna e soprattutto ci regala la piccola testimonianza di un amore vero, vissuto da persone vere.

In breve

“Roma – Malaga, andata e ritorno” è la storia reale (e intendo proprio VERA) vissuta dai due protagonisti, Francesco e Valentina.

Il loro amore, nato per caso a Malaga, porta i due ragazzi ad intraprendere una relazione a distanza che si muove tra Italia e Spagna. Le loro avventure sono affiancate alle descrizioni dei luoghi e al profumo dei piatti tipici di entrambi i Paesi.

Potrete addentrarvi nelle difficoltà di due giovani innamorati che sono costretti a vedersi poche volte l’anno, ma che in quelle occasioni dimostrano tutto l’amore che provano l’uno per l’altra.

Un romanzo consigliato per imparare ad amare, una storia consigliata a chi ha voglia di non arrendersi e di vivere la vita come va vissuta: amando!

Ringrazio Lorenzo per l’opportunità, lo ringrazio per avermi concesso di conoscere per un po’ la sua vita, le sue speranze e paure, lui stesso.

È questo il punto, grazie a Roma – Malaga ho sentito di aver conosciuto Lorenzo, come se fossimo amici di vecchia data. Un’opera che è in grado di creare un’empatia del genere con il lettore merita tutti i miei complimenti.

Consiglio questo romanzo a ogni genere di lettore.

Non ve ne pentirete.

Francesca V. Capone

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