Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · Narrativa Contemporanea · Recensione

Recensione – Le cicatrici che non ho – Marianna Pizzipaolo

Scheda Tecnica

Sinossi

Quattro personaggi legati da un filo invisibile: Nora, donna misteriosa dal passato sconosciuto, che ogni fine settimana scappa da Salerno, città in cui vive, e si nasconde o forse si rifugia in uno sperduto paesino della provincia. Gabriele, sfrontato, impertinente, in bilico tra sbagli ed eroina, pieno di vita e di demoni che gli corrodono l’anima. Mariè, ricco capo d’azienda, la cui vita, apparentemente perfetta, cela l’infelicità e la vacuità dei suoi giorni. David, l’uomo che tutte vorrebbero e che tutte possono avere, giovane gigolò cubano affamato di vita e di sogni mai realizzati. Quattro personaggi, due incredibili storie d’amore legate da un filo invisibile destinato a spezzarsi…

Recensione

La vita è molto strana, si sviluppa in modo diverso e ci mette nelle condizioni di rischiare in maniera diametralmente opposte.

Ecco che Marianna ci narra quattro vite, quattro personaggi che da sinossi vengono posizionati su binari diversi. Oppure no? Il filo che unisce queste vite è la voglia di mettersi in gioco e sperare nel cambiamento.

L’inizio racconta proprio il loro mondo e come nasce il tutto, unendosi in un susseguirsi di eventi che dimostreranno quanto siamo in balia di un mare fatto da emozioni e paure.

Grazie alla prosa scorrevole e, a tratti poetica, avrete modo di entrare in empatia con i personaggi che (utilizzando una descrizione fisica minore) diventeranno parte di voi, i loro pensieri saranno parte integrante della vostra vita. Ogni singolo protagonista verrà legato a voi attraverso i loro stati d’animo che, almeno una volta nella vita, state vivendo oppure avete vissuto in passato.

[Completamente nuda.
Nuda nel corpo.
Nuda nell’anima.
Nuda, forse per la prima volta nella vita.
Nuda come non lo è stata mai, Nora.
Mai…
E ora è lei che si aggrappa a lui come se avesse una paura matta di vederlo sparire per sempre.
È lei che stringe forte le mani tra qui ricci neri, che spinge indietro la sua testa solo per perdersi in quei meravigliosi occhi.
Per cercare una risposta in quell’azzurro, per leggere in quel mare che lui c’è.
È lei che allontana le sue labbra dalla pelle e interrompe quella scia infinita di baci.
È lei che cade in ginocchio e perde gli occhi nei suoi.
È lei che incolla le labbra alle sue, le mani ancora strette tra i capelli, la paura di vederlo scomparire che si affievolisce ma ancora non svanisce.
È lei…
È lei che smette di accarezzare quei meravigliosi ricci neri, che le mani le fa scorrere sul viso, lungo il corpo.
È lei che ha un bisogno matto, disperato di sentirselo addosso, Gabriele, e la sua pelle.
È lei che con le mani abbatte ogni barriera, che quasi li strappa via, quegli strati di stoffa, che ti tengono lontani.]

Quello che racchiude questo libro e tutti i personaggi, è quel sentimento così controverso chiamato amore, portatore di stati d’animo alti e bassi. Quattro storie unite dall’umanità che contraddistingue le situazioni, contornate da un linguaggio pulito e scorrevole.

Molto consigliato soprattutto per il suo sviluppo che evita i soliti concetti sull’amore, pieno di contraddizioni e rabbia ma, anche, emotività e sorrisi. L’amore vero, concreto e non sempre facile da spiegare. Marianna è stata bravissima a parlare con il cuore, senza mezzi termini, narrando le cicatrici che attraversano il nostro cuore tutti i giorni.

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA,
Palma

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...