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Recensione – Viola di notte – Ilaria Bianchi

Buongiorno fanciulli, oggi parliamo del libro di Ilaria Bianchi edito Bookabook per ringrazio per la copia omaggio. Questo libro ha partecipato alla campagna di crowdfunding della stessa casa editrice, superando il primo scalino: la pubblicazione.

All’epoca una delle mie fanciulle aveva letto e recensito in anteprima il suo libro e lascio il link diretto se ve lo siete perso.

Ora parliamo del mio giudizio in merito.

Scheda Tecnica

Sinossi

Viola si sente diversa dagli altri. La sua solitudine è così profonda da spingerla a scrivere i suoi pensieri in un diario per poi lasciarli in balia del destino sulla ruota panoramica di un luna park l’ultimo giorno d’estate.
Mattia ha una vita perfetta, ma la morte improvvisa di Matteo, il fratello gemello, apre una voragine all’interno del suo maniacale controllo su ogni cosa. È in una notte tra tante che salendo sulla ruota panoramica di un luna park trova il diario di una certa “Viola di notte”. Leggendolo, Mattia inizierà il suo primo viaggio dentro se stesso.
Viola di notte è un percorso dentro le debolezze e le paure che viviamo almeno una volta nella vita. È un viaggio all’interno di un amore diverso dagli altri, un amore che non si dimentica, un amore in cui essere quello che si è diventa l’unica regola da seguire per non sbagliare mai.

Biografia

Ilaria Bianchi classe 1980, vive tra la Toscana e la Liguria. È cresciuta in un piccolo borgo sul mare, ha studiato Scenografia teatrale all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Scrive da dodici anni. Viola di notte è il suo romanzo d’esordio.

Recensione

Nella vita avrete l’occasione di interfacciare i vostri occhi, e relativa mente, a due tipologie di libri. Una categoria che viene creata e pensata solo per raccontarti una storia e quelli che sono “storia”. Viola di notte corrisponde proprio a quei libri fatti per racchiudere le emozioni nella loro complessità. È sentimento allo stato puro e “cartaceo” (passate il termine) e, ovviamente, la recensione che osserverete oggi è proporzionata a questo libro. 10% ragione 90% cuore ahahahah le percentuali non mentono.

[Secondo te, per quanto si può fingere di essere quello che non si è?
Forse solo fino al momento in cui le emozioni non esplodono dentro.]

Mattia è un ragazzo fatto per essere perfetto, sempre ligio al dovere, pettinato e stirato alla perfezione. Trasuda così tanto ordine da far pensare ad un corpo senza animo o sentimento. Ma, tutto cambia quando la sua vita viene stravolta dalla morte del suo fratello gemello Matteo (lo so come state pensando, hanno il nome quasi identico e sono gemello, saranno identici) e no, fanciulli, queste due figure si trovano agli estremi della vita, in tutti i sensi. Matteo ha deciso di intraprendere un percorso tutto suo e solitario, lasciando questa vita fatta di paure e incertezze, ordini fatti da altri ma mai da se stessi. Caos.

Mattia, però, non so darà mai ragione in merito al gesto del fratello, quella figura così simile a lui ma sconosciuta per molti, compreso lui. Vivevano nella stessa camera ma non sapeva nulla di lui. Non aveva mai guardato oltre il suo naso. Questo pensiero lacera costantemente Mattia, mettendo i gioco tutti i principi “fasulli” fissati da lui nel tempo. Cambiare i propri pensieri e stravolgere le proprie regole, in età così difficile, di seguito ad un evento del genere, non è cosa semplice fidatevi.

[Gli rimbombava nella testa quel silenzio arrivato all’improvviso, così simile a una frase lasciata a metà, a un discorso incompiuto che vorresti solo avesse una fine diversa.
Si chiamava Matteo, solo due lettere a distinguerlo da lui, nato con lo stesso sguardo, le stesse forme. DIversi per personalità, uguali per aspetto, così uguali da poter essere scambiati l’uno per l’altro in certi momenti. A renderli lontani le abitudini, gli abiti indossati, i pensieri, il modo di vivere ogni cosa.
Mattero era espansivo, Mattia introverso.
Matteo era impulsivo, Mattia razionale.
Matteo era disordinato, Mattia un vero maniaco del controllo.]

Le cose cambiano, però, la vita va avanti sempre e trascina un corpo volente o dolente, portandoti a scegliere costantemente ogni cosa che ci passa intorno. Mattia ha bisogno di evadere corpo, mente, cuore e durante una sua fuga raggiunge un luna park privilegiato da una ruota panoramica particolare. Perché? Perché custodisce un grande segreto, un diario scritto dal cuore e dalla penna di una ragazza che si sigla Viola di notte.

[Lasciare su questa ruota panoramica tutte le cose che non ho mai avuto il coraggio di dire, quelle che non ho mai ammesso nemmeno a me stessa, credo sia la cosa più assurda che abbia mai fatto in vita mia.
Ti sei mai chiesto cosa significhi non poter più rivolgere lo sguardo su niente?]

E da questo momento che Mattia prenderà veramente fiato e quell’ossigeno negato dalla propria presunzione, fa molto male. Un viaggio emotivo e motivazionale che sconvolgerà la vita del nostro protagonista ma, soprattutto, del lettore. Questo è un libro che deve assolutamente esser letto con il cuore. Lasciate perdere il giudizio, le critiche, aprite gli occhi e guardate veramente cosa vi riserva la vita, fatta di colori, sfumature e sfaccettature piene e vibranti.

Viola di notte è un percorso che dovete fare step by step, ecco perché consiglio la lettura di pochi capitoli al giorno (ve lo dice il medico Dott.ssa CappellaiaMatta ahhahaha).

[Ho un debole per queste pagine piene dei tuoi pensieri, per queste parole che messe insieme sono come una marea che prende forza lentamente e mi porta vicino a te.]

Nessuno può darvi la chiave della vostra vita, siete voi stessi il pass per le scelte passate, presenti e future. Un continuo rimarcare frasi di vita vera, porterà ad amare questo libro che, personalmente, ho sottolineato fino all’esaurimento.

Mi fermo qui, nel narrare i personaggi, per evitare di togliere sapore alla storia ma posso dirvi che i personaggi primari, Mattia e Viola, sono estremamente concreti e strutturati ma non come figure fisiche ma veri e propri steti d’animo. Colori di una tavoletta dalle sfumature nette e decise dove, ogni tonalità prende un sentimento vero.

Credo che questa storia possa essere capita solo da di ama veramente la vita e sperare di aprire gli occhi a quelle persone che ancora non ci sono riuscite. Ilaria ha una scrittura molto motivazionale, tanto da permettere spunti di dialogo da ogni singola pagina.

Concentrando l’attenzione su queste due figure, avremo un velo di distacco rispetto ai personaggi secondari (qui non specifico a chi mi riferisco perché sarebbe uno spoiler ahahha) ma sappiate che è giustificato dallo spazio dedicato alle due figure, e non solo, presenti nella storia.

Un libro amato per le sue sfumature, non semplice ma vero. Uno spaccato della vita che, prima o poi, dovrete vivere. Ilaria ha la capacità di concretizzare tutti i vostri pensieri in pagine di diario che arriveranno nel momento giusto al posto giusto.

Un libro molto consigliato e molto forte.

Grazie Ilaria per queste emozioni palesate davanti a me. Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA,

Palma.

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