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Recensione – Angeli e Alchimia – Barbara De Maestri

Scheda Tecnica

Trama

“Siamo onesti! Chi non vorrebbe lasciare una traccia del suo passaggio su questa Terra?”
Forse nessuno, tantomeno quegli uomini tenaci che siano riusciti a penetrare i segreti più potenti e pericolosi che gli antichi Sapienti avevano celato al mondo, a ragion veduta, col potere dei simboli e dell’Alchimia.
E certamente non il prof. Balthasar Hopp, il solo ad aver decifrato un raro manoscritto di Ermete che rivela come riscrivere la storia dell’umanità e cambiare i destini del mondo!
Determinato a perseguire il suo disegno, coinvolge cinque ragazzi con abilità straordinarie i cui destini erano già potentemente legati tra loro, in una realtà che si rivela molto diversa da quel che appare.
E il viaggio ha inizio.
Si stringono alleanze, nascono intrighi e doppi giochi per la conquista del potere, le amicizie si mettono alla prova e una delicata storia d’amore senza tempo travolge proprio Marcus e Estelle, decisi a stare ben distanti l’uno dall’altra. Lui ricco, altezzoso e dall’intelletto raffinato, risoluto a tenere tutti a debita distanza. Lei, di una bellezza semplice e introversa, che detesta gli snob e non ama apparire.
Il cammino alchemico lungo la Linea Sacra è affascinante e insidioso, e alcuni Angeli in incognito decidono di giocare un ruolo fondamentale nell’eterna partita tra il bene e il male.
Dove può arrivare la follia umana per la brama del potere? E qual è il vero potere degli esseri umani su questa Terra?

Recensione

Quando ho avviato questa collaborazione con Barbara avevo già sentito parlare del suo romanzo e avevo letto qualcosina al riguardo tuttavia si può dire che ho deciso di leggerlo a scatola chiusa. Non so perché ma la copertina precedente (non era colorata) mi aveva dato la sensazione di un fantasy un po’ “soft” e mi aveva incuriosito tanto.

 Ovviamente, mi ero sbagliata. Questo romanzo di soft non ha proprio un bel niente.

 È un fantasy avvincente, strutturato come i migliori libri di questo genere, con personaggi corposi e ricchi di dettagli, dialoghi lunghi che ti fanno entrare nella storia e a proposito di storia… Anche quella abbonda tra le pagine di Angeli e Alchimia.

 Procediamo per ordine.

 Le vicende si aprono a Milano in una scuola dove tutto appare normale. Il professor Hope è un insegnante di storia in una scuola privata e si sta tenendo una delle sue lezioni. Durante l’ora di storia conosciamo la protagonista del romanzo, Estelle.

 Estelle è una ragazza trasferitasi a Milano dalla Francia insieme alla famiglia. In principio viene descritta come una ragazza comune ma quasi subito si scopre che nasconde una capacità, riesce a leggere nei pensieri delle persone e questo fatto la sconvolge ma la incuriosisce al tempo stesso.

 Conosciamo la famiglia di Estelle e soprattutto ci interessa la carriera di suo padre. È un editore ormai ai ferri corti con il suo socio per l’arrivo di un uomo potente e anche abbastanza temuto che mette i bastoni tra le ruote al padre di Estelle. Quest’uomo è Osmond, colui che si approprierà della parte del cattivo andando avanti con la lettura. I fatti si susseguono serrati sino a quando la famiglia della protagonista viene colpita da una mezza tragedia.

 Più o meno a questo punto il professor Hope e un suo invito per una riunione privata sconvolgono tutto. Nell’aula di storia, luogo designato dall’invito recapitato ad Estelle, troviamo il professore ovviamente e quelli che saranno gli altri quattro protagonisti della storia: Marcus, Samuel, Dylan e Lucas.

 Quello che colpisce da subito Estelle è la stranezza di non riuscire a leggere nel pensiero dei quattro ragazzi.

Nessuno di loro sa il motivo di quella convocazione da parte del professor Hope ma vi posso assicurare che l’insegnante ha molto da dire ai cinque ragazzi: grazie ad un antico papiro, sopravvissuto all’incendio della Biblioteca di Alessandria, in possesso del professore da anni si potrebbe avverare uno dei grandi misteri dell’alchimia, la realizzazione della Pietra Filosofale.

Senza mezzi termini, ma con un discorso articolato e ricco di dettagli, il professore spiega ai ragazzi che proprio loro sono la chiave per ottenere questo elisir tanto bramato.

Inutile dire che i ragazzi non credono a una parola, ritenendo il professore un pazzo tuttavia saranno le vicende stesse, che si susseguiranno durante la narrazione a convincere i protagonisti. Questo, e il fatto che Estelle non è l’unica a celare le sue capacità al mondo.

Infatti, i quattro ragazzi hanno poteri legati ai famosi quattro elementi e il loro passato lo dimostra.
Marcus, è l’aria. Samuel, la terra. Dylan, l’acqua. Lucas, il fuoco.
Come si scoprirà, Estelle rappresenta il quinto elemento, la quinta essenza, nata per unire gli altri quattro.
Pensate che vi abbia rivelato troppo? Vi sbagliate, perché questo è solo l’inizio.

Oltre a personaggi, protagonisti e non, con al loro attivo un passato avvincente che contribuisce ad arricchire la storia, la punta di diamante di questo romanzo è costituita da innumerevoli cenni alla storia classica e ai misteri storici dell’alchimia.
Per esempio, si fa riferimento alla famosa linea di San Michele o meglio la linea del drago tracciata da San Michele Arcangelo. Una linea immaginaria che unisce dall’Irlanda alla Palestina diversi santuari eretti in nome del Santo, e si dice che sia stato lui stesso a darne l’ubicazione precisa per costruirli.
Questa linea è fondamentale nel romanzo, dato che i protagonisti si troveranno a combattere proprio in alcuni dei santuari di San Michele, uno in particolare.

 Punto di grande forza sono anche i personaggi delegati al ruolo di mentore. Anche loro hanno un passato, una spiegazione per la loro presenza, e rafforzano la vicenda principale sempre al momento giusto.
 Nessun personaggio è messo lì per caso, tutti hanno un ruolo chiaro e preciso.
Soprattutto, per comprendere a fondo i cinque protagonisti, bisogna vedere la struttura dei personaggi in questo modo: Estelle e Marcus sono i due protagonisti nel vero senso del termine mentre Dylan, Samuel e Lucas sono protagonisti di supporto in modo da dare un senso a tutto. Sembra facile detta così ma da autrice vi posso assicurare che fare questa manovra senza scadere nel banale è molto difficile, e questo rappresenta un grandissimo merito a Barbara e al suo talento per la scrittura.

E qui mi collego per parlarvi proprio dello stile di Barbara.
Mi piace definirlo complesso ma non difficile da capire. Complesso è proprio il tipo di scrittura che serve per valorizzare al massimo un romanzo di base fantasy. Barbara in questo è stata perfetta. Utilizza termini ricercati ma comunque conosciuti, solo non usati spesso da autori emergenti e ciò fa comprendere immediatamente la sua maturità sia culturale che narrativa.

Barbara è una scrittrice con la S maiuscola. Conosce il suo strumento, lo ama e lo sa utilizzare al meglio perché Angeli e alchimia sia credibile e bello al punto da non riuscire a smettere di leggerlo.
E ripeto, la passione che ci ha messo per raccontare a chi non conosce (o come me, ricorda sì e no) la storia classica è ammirabile, questa sua scelta mi è piaciuta tantissimo.

Il finale…
Alcuni potrebbero definire il finale di questo romanzo aperto. In realtà non è così, ed anche in questo particolare Barbara è stata maestra. La storia di questo volume si conclude ma proprio nell’ultima pagina viene lasciata una traccia evidente di un possibile secondo volume. Quindi si tratta di un autoconclusivo con spunto per un seguito.

In breve…

 Angeli e alchimia è stata una lettura sorprendete, piacevole che mi ha rapito sin dalle prime pagine. La storia si struttura in diversi livelli, spostandosi anche in vari luoghi: da Milano alla Francia, fino ad arrivare a Torino per poi viaggiare ancora. I personaggi sanno trasportare, grazie alla loro struttura solida, in una storia misteriosa e rocambolesca.

A tratti è un fantasy, a tratti un romanzo quasi mistico e a tratti è storico. Angeli e alchimia nasconde in sé mille sfaccettature, e ogni visione è arricchita dallo stile di scrittura perfetto e complesso al punto giusto.

 Consiglio a tutti di leggerlo, sia agli appassionati del genere e sia a chi ci si vuole avvicinare. È davvero un romanzo per ogni genere di lettore.

Ringrazio Barbara per questa meravigliosa collaborazione. Ho conosciuto una fantastica autrice e una persona dolcissima.

 Aspetto il prossimo romanzo!
Francesca

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