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Review Tour – Just One Kiss – Irene Pistolato

Buongiorno splendori, come state? In questo periodo di quarantena state leggendo di più? Oggi sono qui a parlarvi di un libro che ho avuto il piacere di poter leggere in anteprima grazie alla Darcy Edizioni, mi riferisco all’ultimo romanzo di Irene Pistolato, Just one kiss: solo un bacio. Questo romanzo è uno sport romance ma si può benissimo definire anche un new adult e soprattutto è un autoconclusivo, anche se forse leggendolo dopo Blind kiss: un bacio al buio, alcune cose sarebbero un pochino più chiare. Ma ora bando alle ciance, vi lascio alla recensione.

Scheda tecnica

  • Titolo: Just one kiss
  • Autore: Irene Pistolato
  • Editore: Darcy Edizioni
  • Genere: Sport romance
  • Data di pubblicazione: 12 marzo 2020
  • Ebook: €2,99
  • Disponibile su kindle unlimited!
  • LINK D’AQUISTO

Trama

A Mark non importa cosa la gente pensa di lui, perché non gli interessa nulla al di fuori dello sport. Le ragazze sono solo uno sfogo, gli amici solo apparenza e la famiglia una casa in cui dormire. Finché non torna Amie. Bella e dolce, rappresenta tutto ciò che si è lasciato alle spalle e che credeva di aver perso per sempre. La sua ex migliore amica, che ha sempre amato, alla quale non ha mai confessato i suoi sentimenti. Amie vorrebbe riallacciare quel legame perduto, vorrebbe ritrovare il vecchio Mark, ma è difficile, sotto lo strato di corazza che ha costruito contro il mondo. Mark è schivo, freddo, ma Amie sa che sotto sotto, attraverso quello sguardo gelido, esiste ancora la bella persona con cui ha trascorso la vita ed è intenzionata a farla riaffiorare a tutti i costi. Una storia di amicizia e passioni, dove l’unica strada da seguire è quella del cuore.

Recensione

Questo non è il primo libro che leggo di Irene Pistolato e devo ammettere che quando cerco una storia leggera, abbastanza tranquilla e ben scritta, so di poter contare su qualcosa scritto da lei. In questo romanzo troviamo il bad boy e la brava ragazza, ma le situazioni non sono proprio così semplici… infatti Mark e Amie si conoscono da una vita, sono cresciuti insieme e per anni sono stati migliori amici pur provando qualcosa l’uno per l’altro… ovviamente non se lo sono mai detti, ovviamente lei è dovuta partire, ovviamente i loro rapporti si sono interrotti, ovviamente arrivano a rincontrarsi. La storia vive tanti alti e bassi, se in un primo momento vediamo Mark così arrabbiato con la vita e con suo padre, dall’altra parte vediamo Amie che vuole solo riavere lui nella sua vita, perché è più che consapevole di quello che prova e che può avere solo con lui. Il crescere della loro storia porta tanti cambiamenti, soprattutto nel protagonista maschile. Ho trovato alcune parti fin troppo velici e altre forse un po’ lentine, ma che comunque non appesantiscono la storia. Personalmente Mark non mi ha fatto impazzire come personaggio: l’ho trovato un po’ troppo padre padrone all’inizio, come se quello che diceva o pensava dovesse essere legge, ma in qualche modo si è man mano addolcito e ha capito di non poter battere le mani e ottenere tutto quello che vuole. Questo non vale solo con il rapporto con Amie, ma anche con suo padre, con lo sport, con la vita in generale.

I due affrontano vari ostacoli – ovvero malelingue e persone che s’intromettono nel loro rapporto e credo che inizialmente non sia nemmeno stato semplice per loro, visto che comunque non si vedevano e sentivano da anni, quindi arrivare a fidarsi o ad aprirsi come se nulla fosse non era propriamente possibile. I due, comunque, riescono a trovare dei compromessi e in parte il merito è anche del padre di Mark che arriva a buttare fuori di casa quest’ultimo; infatti Mark si ritrova a chiedere asilo alla ragazza che ama e l’unica di cui sente di potersi fidare. Nonostante Mark sia una persona popolare, e abbia un ruolo fondamentale nella squadra, si è sempre mostrato un cretino e in qualche modo ha sempre messo un freno nelle interazioni con i suoi compagni, ma anche grazie a Amie capisce quanto l’amicizia sia importante e inizia ad aprirsi con quello che fin dai primi capitoli definisce il suo migliore amico – anche se non lo ha mai dimostrato in fattore di comportamento.

Dovete sapere che ho una predilezione per i personaggi che sanno cambiare, che affrontano i problemi e cambiano e Mark è quello che in questa storia cambia maggiormente, quindi l’ho apprezzato. La scrittura della Pistolato è molto semplice, scorrevole, corretto, ma riferendomi ai dialoghi – a volte – ho trovato il tutto un po’ troppo strutturato e scontato, ma questa non è una pecca della storia, a mio parere.

Mi sento di consigliarvi questa storia se siete alla ricerca di una storia leggera, carina, ben scritta e soprattutto piena di dolcezza.

Jess.

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