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Recensione – Volpe – Alice D’Arrigo

Benvenuti fanciulli,
oggi parliamo di un libro che risulta molto attuale e odierno, descrivendo una generazione presente già nel mio passato ma ancora di più oggi dove con i social siamo diventati più individualisti e proiettiamo solo quello che vogliamo noi. Ringrazio l’autrice per avermi concesso di leggere questo libro perché ho riflettuto su molte cose intorno a me e, soprattutto sulla mia personalità. Entriamo subito nel dettaglio.

Scheda Tecnica

Trama

Lei ha sedici anni, è un’anima schiva e solitaria e ha i capelli arancioni: per questo, a scuola, tutti la chiamano Volpe. Lui è Markus, il più bello e carismatico della classe, quello che eccelle negli sport, pieno di ragazze, sempre al centro dell’attenzione. Lei vive in una fattoria, lui in una villa degna di un Vip. Lei ama la musica country-pop di Taylor Swift, lui il rock. Volpe e Markus sembrano davvero il giorno e la notte. Eppure, all’improvviso tutto cambia: a scuola arrivano Abby e il professor Johnson e per Volpe inizia una nuova vita; per la prima volta sarà costretta a mettersi in gioco e a fare i conti con la sua passione segreta per la musica, mentre il suo universo e quello di Markus entreranno in rotta di collisione. Faranno scintille? Tra amicizie complici, feste musicali, rivalità e rimescolii del cuore, Volpe scoprirà l’importanza di essere se stessa e di far parlare la voce dell’anima, a qualunque costo. E finalmente non sarà più necessario nascondersi.

Recensione

L’adolescenza è il periodo più delicato della nostra vita, il momento dove si decide cosa vogliamo veramente dalla vita e iniziamo a mettere le basi della nostra personalità ed esperienza. Uno dei percorsi più difficili e meno prevedibili della vita. In questo libro riusciamo a scoprire un pezzettino di noi attraverso Jennifer, una protagonista che racchiude e rappresenta l’idea maggiore di adolescenza.

Jessifer viene descritta come una persona asociale, senza amici e diversa perché esternamente possiede un tocco di personalità in più rispetto la massa, i suoi capelli arancioni che porteranno le persone a chiamarla sempre Volpe. Questo animale rispecchia al meglio il suo carattere perché, anche se molto intelligente, risulta sempre lontana dal mondo che la circonda, sia per scelta che per costrizione.

Capiamo quanto l’aspetto esteriore possa inficiale sulla vita sociale delle persone, al punto da renderle diverse agli occhi degli altri ma, soprattutto di se stessi. Un percorso che dimostra che noi siamo bellissimi proprio per questo motivo, ogni nostro particolare diverso o difetto ci rende unici e inimitabili, rafforzando la nostra forza interiore.

Ovviamente, abbiamo fin da subito un bel colpo di scena perché a scuola arriveranno due protagonisti molto importanti per la storia, Abby e il professore Johnson che porteranno, oltre che scompiglio generale, un cambio di rotta della nostra protagonista. Questa dolce fanciulla sarà il perno dell’amicizia nuova con Jennifer dimostrando anche un aspetto molto interessante: mettersi in gioco e confrontarsi con una persona diversa da noi e rafforzare quello che tutti noi abbiamo avuto almeno una volta nella vita, un’amica. In questa fase avremo un legame ulteriore con Jennifer perché arriverà (almeno nel mio caso) un senso di empatia perché racconterà passo passo tutti gli stati unici di un legame descritti in un linguaggio così semplice e veritiero che ti lasciano entrare nella storia senza neanche aprire la porta.

Mi fermo qui perché non voglio fare spoiler e, soprattutto, andare troppo oltre nella storia.

Perché consiglio questo libro?

Perché sì, consiglio caldamente questo libro sia ai più giovani che alle persone più grandi, per comprendere al meglio atteggiamenti e comportamenti tipici dell’adolescenza. Vedere cosa succede nel cuore e nel carattere di una persona può rafforzare o imprigionare aspetti importanti nella vita.

Volpe è un romanzo formativo che narra, attraverso una prosa scorrevole e pulita (senza troppi fronzoli) fedele al linguaggio dei giovani e che tende ad arrivare dritta al punto. Una storia dolce e amara che ti porta a riflettere su se stessi e sul mettersi in gioco sia in amore che in amicizia, dimostrando che sbagliando si impara e si rafforza il carattere.

Una storia molto veritiera e costruttiva che possiede diversi messaggi costruttivi utili per tutti. Non si finisce mai di crescere. L’identità di ognuno di noi viene confermato dalle nostre azioni dovute a situazioni. Imparare a vivere veramente senza nascondersi dietro le proprie insicurezze, porta a utilizzare le stesse a nostro favole.

Questo libro ha ricordato, alla sottoscritta, quanto possiamo essere fragili e sentirci esclusi, ho imparato sulla mia pelle la discriminazione esteriore in una scuola e Volpe per me è l’esempio lampante. Ottimo libro.

Super consigliato.

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA,
Palma.

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