Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · Fantasy · intervista

Intervista – Gavriel Sevrin

Recensione – De Opale Raptus – Gavriel Sevrin

Presentati brevemente e descrivi il tuo carattere con un aggettivo.

Salve Palma, e grazie per la tua gentile ospitalità. Il mio nome d’arte è Gavriel Sevrin e sono un autore emergente romano di fantasy. Da sempre coltivo la passione per la storia, la chimica, il disegno, i videogiochi ma soprattutto per la lettura. Come spesso accade a chi legge, mi è venuta una gran voglia di scrivere e, dopo anni di università, ho pubblicato il mio primo libro “De Opale Raptus” edito da Youcanprint.
È difficile definirmi con una sola parola, ma se dovessi scegliere un solo aggettivo direi “goliardico”(rimanendo nel politically correct).

Come nasce questa storia?

Questa storia nasce molti anni fa, quando ero ancora al liceo. Era il 2006, e la professoressa d’italiano ci assegnò una traccia sul tema del viaggio. Avevo già in mente dei frammenti per formulare un buon racconto, e li misi insieme in una bozza embrionale del viaggio di Francesco. La storia piacque molto alla professoressa, la quale però mi fece una domanda fondamentale che però io non mi ero posto: “Perché accade questo viaggio? Cosa ha portato Francesco nella Caverna Conservationis?” Da lì è iniziato un lungo percorso di studio, di riflessione, di limatura e perfezionamento, rallentato però dal percorso universitario. Una volta laureato, avendo il tempo di dedicarmici seriamente, ho portato a termine la prima parte di quest’avventura.

Notiamo, fin da subito, il tuo volere di descrivere questo protagonista così inusuale. Più testa che fisico. Una scelta ardua. Come mai?

Ho letto molti fantasy, e la maggior parte di essi affronta le questioni a fil di spada in un mondo violento. Raramente si è visto un protagonista che è speciale, ma per il motivo sbagliato. Io volevo scrivere un libro totalmente fuori dagli schemi, e per farlo mi serviva un protagonista più originale che mai: Francesco non è l’eroe descritto dalle leggende, al massimo potrebbe fare da scudiero. Nella mia storia non potrebbe agire diversamente: non è un guerriero, non ha poteri, non ha mentore né ha il destino dalla sua. La sue uniche armi a disposizione sono la cultura e la testa, che non ha mai dovuto seriamente usare sino a quel momento.
Presentarsi a modo suo nella Caverna Conservationis ha facilitato molto le cose: le genti della caverna sono pacifiche, nonostante tutto, e presentarsi armato e belligerante avrebbe solo complicato le cose. Mostrarsi invece curioso e inoffensivo ha permesso che gli venissero aperte molte porte, alla scoperta di questo nuovo mondo in tutti i suoi aspetti.

Ci sarà un seguito?

Sarebbe tremendo finire una storia in questo modo, giusto? Finirla DEFINITIVAMENTE intendo 😉

Quanto hai occupato per scrivere tutto?

Questa è una bella domanda. Molto più tempo di quanto si possa immaginare.
Come ho detto, questa storia ha visto la luce nel lontano 2006, ed è stata messa da parte per far spazio all’università ( e per un’altra saga che ho portato avanti in quel periodo). Senza contare che mi sono preso del tempo per imparare a disegnare, e pian piano sto portando avanti anche il discorso delle illustrazioni dei personaggi.
Ho rivisto questo testo perlomeno quattro volte, prima di darlo in mano ad una beta reader. Diciamo che nel complesso c’ho messo tre anni a completare questa prima parte.

Quale personaggio rappresenta al meglio la tua persona? Oppure le si avvicina?

Direi che sono due i personaggi che mi rappresentano: Francesco per la mia parte timida ed emotiva, Austerus invece per quella “goliardica” e determinata, nonché per il mio lato protettivo.

Hai mai pensato “desidero cambiare una scena”? Oppure “forse era meglio andare verso quella direzione?”

Ovviamente. Il mio è stato un lungo lavoro di revisione e di limatura, e imbattersi in questi bivi è praticamente d’obbligo. Sono state molte le scene tagliate, i lati rivisti, i dettagli aggiunti, anche se la via maestra è sempre rimasta, a grandi linee, la stessa.

Nella vita reale sei così “prolisso” come il libro?

Solo se mi sei simpatico 😉 O se devo convincerti di qualcosa.

Un piccolo aneddoto durante la scrittura.

Ricordo di aver sfiorato l’infarto quando il vecchio pc mi si è rotto un istante prima di salvare il file definitivo: avevo passato una notte a correggerlo. Senza salvare, ovviamente. Per fortuna, il santo salvataggio automatico è rimasto nel backup e alla fine ho solo perso una mezz’oretta di lavoro.

Ci sono progetti futuri? Abbiamo a che fare con una dilogia o trilogia?

Sì, ci sono molti progetti in cantiere. C’è una saga che, alla lontanissima, è collegata a questo mondo. Nel breve periodo però, ti confermo (con tua somma giuoia) che questa è una trilogia e sto già lavorando al secondo libro. Tante belle anticipazioni solo per la Palmina <3.

Spero di aver risposto in maniera esaustiva a tutte le tue domande. Per altre aggiunte o chiarimenti, scrivimi pure quando vuoi.
Un abbraccio
Gavriel Sevrin

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...