Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · Collaborazione - Casa Editrice · Narrativa

Recensione – Oltremare – Andrea Zanchetta

[Quando ormai pensava di non essere stato scoperto, l’ultima ombra nera si fermò. Avvertì il suo respiro abissale talmente vicino che si sentì mancare: aveva l’odore ristagnante della laguna. Lentamente la sagoma voltò la testa nella sua direzione. Una maschera di pietra nera lo fissò inespressiva.]

Scheda Tecnica

Trama

Un rituale oscuro e inquietante incombe su tutti gli abitanti dell’Isola. Nina ne è la sacerdotessa ed è anche l’unica a conoscere il vero motivo dei sacrifici che si ripetono puntuali. Ogni anno, durante la notte di Ognissanti, tre Gorgoni affidano un’offerta a un Mare dalle caratteristiche soprannaturali, lasciando che la risacca la porti via.
Fra sensi di colpa, rancori e traumi, oscuri segreti vengono alla luce stravolgendo le vite di Enya, Dylan, Alyssa, Morgan e degli altri isolani. L’inaspettato ritorno di chi ormai si credeva morto da tempo farà precipitare gli eventi, svelando il vero nemico che Nina ha combattuto in segreto per anni, in una guerra di cui solo il Mare può decretare i vincitori.

Biografia

ANDREA ZANCHETTA è nato a Limbiate (MB) nel 1969. Oggi vive a Solaro (MI), con la moglie Stefania e i due figli, Riccardo e Arianna. Laureato in Ingegneria Gestionale, attualmente lavora come project manager in un’azienda farmaceutica. Prima di Oltremare, secondo volume della Trilogia dell’Acqua, ha pubblicato Meraviglie e contraddizioni nel 2005.

Recensione

Buongiorno fanciulli e benvenuti in una nuova recensione dal sapore di salsedine. Ringrazio anticipatamente l’autore Andrea Zanchetta per avermi notata, puntando su un profilo piccolo e la casa editrice che rispetta costantemente il mio lavoro.

Veniamo a noi, perché ho affermato che questa storia possiede un retrogusto di salsedine? Perché si insinua dentro di voi in tanti piccoli granellini mentre assaporate il calore del sole fino a scottarvi. Ma, prima di avventurarci, precisazione doverosa.

Nota dell’Autore: Oltremare fa parte della Trilogia dell’Acqua. Cronologicamente si tratta della parte centrale di una storia (“Nel mezzo”, appunto), anche se è stato scritto (e dovrebbe essere letto) per primo.
Il progetto prevede la realizzazione di altri due romanzi: Porpora (Prima) e Indaco (Dopo).

Questa informazione sarà utile per il proseguo della recensione.

La storia, come si evince dal titolo e dalla copertina, ha come base il mare, elemento indomabile e pieno di insidie, che circonda totalmente l’isola. Troviamo la costruzione e il potere dello stesso elemento, porterà ad rivalutare mentalmente quelle che sono le sono le difficoltà e pericolosità di esso.

Un popolo spaventato e ammonito da una sacerdotessa Nina che guiderà ogni singola azione della massa, in particolare con una profezia e relativo sacrificio. E cosa mai dovranno offrire secondo voi? Pane e pesce? Naaaaaaa troppo semplice, bensì vite umane e in particolare durante l’evento dei Ognissanti.

Questo sacrificio porterà una piete innaturale nel villaggio, lasciato succube da un potere che non conoscono nemmeno loro e non capiscono fino a che punto si spinge.

La storia racchiude dentro di sé diversi personaggi che faranno parte, più o meno, della storia. Non sto qui a elencare ogni singolo componente per un semplice motivo (che conferma anche l’assenza di estratti da parte mia), per evitare qualsiasi tipo di spoiler dovuto dalla struttura della stessa storia.

Ogni singolo capitolo numerato, possiedo una lunghezza estremamente corta e, senza nessuna indicazione grafica del pov di utilizzo, nel momento preciso che inquadrate il narratore, si passa al racconto successivo risultando sempre troppo sfuggente. L’inserimento di tanti personaggi non aiuta perché, ok, arricchiscono la storia ma non si riesce mai a toccarli veramente perché sono troppo poco abbozzati. L’unico personaggio forte della storia è proprio Nina che viaggia nel “tempo” e nella storia. Definisco “tempo” i lassi temporali molto altalenanti della storia. Troppo frenetici per far respirare la storia e di conseguenza il lettore.

Appena ho concluso la lettura, nella mia testa provavo una sensazione di incompletezza dove domande e dilemmi aleggiavano nel mio umore. Ho trovato che, per essere il primo di una serie, possiede troppe domande aperte, come lo stesso finale che lascia dubbi e perplessità.

Punto a favore è la scrittura di Andrea, semplice, scarno e fresca che nel complesso scorrere veloce della storia.

Un libro molto complesso da decifrare perché utilizza, in diverse occasioni, la simbologia degli elementi valorizzati da eventi particolari nel suo genere. Una storia dal sapore narrativo/distopico dove l’intreccio di diverse vite è concentrato su un rituale tenebroso e, soprattutto, marcato che porta al sacrificio di persone consapevoli.

Non sono mai riuscita a sentire l’anima dei personaggi e della storia. E, di conseguenza, non me la sento di consigliare perché personalmente non sono riuscita ad avere un imprinting con nessuno. Ovviamente è un parere singolo di una persona.

Ritengo che la base della storia è molto interessante ma non ho amato lo sviluppo concretizzato. Il tema del mare e l’alone di mistero, rimane tale dall’inizio alla fine senza darti un’appiglio per incuriosire il lettore e interessare per un seguito.

Spero di aver esposto al meglio i miei dubbi, rimanendo sempre rispettosa nelle parti.

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA,
Palma.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...