Amministratrice @unteconlapalma · Collaborazione - Autori Emergenti · Fantasy · Recensione

Recensione – De Opale Raptus – Gavriel Sevrin

[A fatica staccò gli occhi dal mantello e si diresse mogio verso la biblioteca, con le tasche più leggere e l’anima più pesante. In un paio di passi raggiunse l’uscio e, accarezzandone la maniglia, abbozzò un sorriso: E io che mi lamentavo di quanto fosse monotona la vita del bibliotecario. Non avrei mai pensato di rimpiangerla…si disse con nostalgia.]

Buongiorno fanciulli e ben tornati in una nuova recensione a tema fantasy, trattando un libro dalle grandi potenzialità (oltre alle sue dimensioni da mattoncino per costruire casa ahahah ok, me la smetto subito). Ringrazio Gavriel Sevrin per questa esperienza narrativa molto originale e dalle fondamenta emotive e motivazionali utili per il genere umano.

Scheda Tecnica

Sinossi

Per l’apprendista bibliotecario Francesco Caldomartello sembra un giorno come tanti altri: l’ostilità dei compaesani nei confronti di un sospetto eretico come lui, il ritardo al lavoro condito dall’immancabile ramanzina da parte del vecchio e burbero bibliotecario Gugliemo Scudieri e un’infinità di noiose mansioni da svolgere tra gli amati libri. Tuttavia, quell’agrodolce quotidianità non è destinata a durare: l’Inquisizione è stata sguinzagliata alla ricerca di eretici tra la popolazione e, proprio quel giorno, un misterioso individuo sta consultando i volumi della bibilioteca. L’identità del visitare sconvolge profondamente il bibliotecario, ma ciò è solo il preludio del folle viaggio il cui il giovane Francesco verrà trascinato.

Recensione

Un libro dal mutamento immediato e dai tratti unici.

Il nostro protagonista è Francesco, narratore ed eroe della storia, un fanciullo con la dedizione per la conoscenza, lavora presso una biblioteca fulcro di un villaggio dal sapore medievale. I suoi servigi per il Conte non passano inosservato e dopo continue insinuazioni e atti di bullismo perché personaggio saggio rispetto ai suoi coetanei, capiamo subito che dietro al volto tranquillo di Francesco ci sono diversi segreti celati per la sua incolumità e, soprattutto per la famiglia.

[Il ragazzo rabbrividì, morso dalla paura. Gli Incappucciati…dunque ieri notte non è stata la morte a farmi visita, ma qualcosa di molto peggio! Che vogliono da noi? Tentò di ragionare con lucidità. Di certo questa gente non si muove per nulla. Devono avere fiutato qualcosa d’importante per entrare in azione. Eppure, se avessero anche solo qualche sospetto su di me, tutta la mia famiglia sarebbe già in prigione. Che stiano ancora indagando? Forse stanno per mettere le mani su una prova che inchiodi definitivamente il Conte e il vecchio come eretici…chissà se il vecchio sa che sono arrivati in città.]

La storia prenderà subito una piega molto drastica tale da rendervi incerti nei primi capitoli, perché proiettati in un mondo di fantasia totalmente diverso da quello consueto. Tutti i sogni di noi amanti del fantasy, diventano realtà perché sfociano in una dimensione dove vengono raggruppati tutte le specie, generalmente indicate nelle storie che conosciamo fin da bambini.

Francesco diventerà così i nostri occhi e il nostro corpo riportando sensazioni ed emozioni molto umane, tali da rendere questo personaggio (vi ricordo che si tratta dell’eroe della storia) più umile e vero rispetto a stereotipi da noi visti e rivisti. Aspetto super apprezzato e confermato dal susseguirsi degli eventi.

Uno dei dettagli che ha reso perfetto questo libro è il messaggio unico racchiuso in questa narrazione, perché Francesco nel corso delle situazioni, praticamente non userà mai la violenza e il corpo ma solo, e sottolineo SOLO la sua intelligenza e sangue freddo duranti i dissidi e le difficoltà. Ricordando che la violenza non porta alla risoluzione delle problematiche, anzi, il più delle volte alimenta provocando delle perplessità che non verranno mai risolte e, quindi, amplificate. Un aspetto che ha dimostrato quanto la saggezza, in molti considerato un punto debole e lontano anni luce dalla ideologia dell’eroe tutto muscoli. Ho apprezzato molto il modo di comportarsi e l’umanità di questo protagonista.

Naturalmente, parlando di una serie, avrete l’impressione (più che giustificata) di alcune domande (non molte, fidatevi) in sospeso che verranno snocciolate nel seguito. E per le fanciulle più romanticone come me, avrete il pane per i vostri denti.

La prosa scelta da Gavriel oltre ad essere estremamente scorrevole e lineare, narra con la giusta dose d’immaginazione, un mondo creato da zero con i suoi punti di forza e di debolezza, dovute dai diversi personaggi/razze da cui è composta questa società. Ogni testa e ogni passato avrà tempo di essere descritto ed assaporato.

Un libro del genere va letto con i giusti tempi perché pieno di dettagli e spiegazioni che, se letto con frettolosità, non saranno compresi al meglio e soprattutto porterà dubbi durante la lettura. Gavriel è un ottimo cantastorie proprio perché sta stupirvi dal nulla trattando temi che possono essere facilmente traslati nella nostra società. Uno tra tutti è la diversità: ogni razza porta rancori con il resto delle specie (vi ricorda qualcosa), il valore della parola e tanto altro.

Un libro dal sapore di saggezza, in un mondo alternativo raggiunto nel modo più consono a me. Da buona CAPPELLAIA MATTA non ho escluso la similitudine della caduta di Francesco, in questo nuovo mondo. Lascio a voi libera interpretazione.

Questo libro è super consigliato e (grazie all’uccellino canterino) aspettatevi un seguito molto molto vicino, io non vedo l’ora sono super curiosa.

[Una strana angoscia assalì il nuovo arrivato. Ormai ci sono pochissime cose in grado di stupirmi…ma se gli indigeni ci riuscissero? Si grattò la testa, valutando la cosa da un altro punto di vista. In fondo, non ho motivo di avere paura: ormai sono entrato a capofitto nel mondo della follia. Tanto vale stare al gioco!]

Un bacio dalla vostra CAPPELLAIA MATTA,
Palma.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...