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Review Party – Il lato nascosto dell’amore – Erika Lenti

Buongiorno splendori, sono qui oggi a parlarvi di un libro che avevo da un po’ nell’e-reader ma che ho deciso di leggere dopo che Martina Pirone mi ha contattata per sapere se volessi partecipare a questo review party. Come potevo dirle di no? Beh, allora eccomi qui a parlarvi de Il lato nascosto dell’amore, scritto dalla penna di Erika Lenti.

Scheda tecnica

  • Titolo: Il lato nascosto dell’amore
  • Autore: Erika Lenti
  • Editore: Self publishing
  • Genere: Cont. romance
  • Finale: Conclusivo
  • Data di pubblicazione: 14 maggio 2019
  • Ebook: €0,99
  • Copertina flessibile: €12,47
  • LINK D’AQUISTO

TRAMA

Da quando un incidente le ha deturpato parte del viso, Adelia vive nascosta tra le quattro mura della sua stanza. Esce di notte, quando piove, con il cappuccio alzato. Solo nell’oscurità profonda riesce davvero a sentirsi libera. Nel buio, e nel vecchio cinema del signor Baxter, dove ha iniziato a lavorare. È tra quelle poltrone rosse che Noah, talentuoso fotografo tornato in città per il matrimonio della sorella, la vede. Vede il suo lato perfetto, il profilo che le cicatrici non sono riuscite a segnare, e ne rimane affascinato. Ma Noah non sa che Adelia è la testimone dello sposo. Non sa neanche che cosa si cela dall’altra parte del suo volto, dove c’è molto di più del marchio di una tragedia. Adelia non ha nessuna intenzione di partecipare al matrimonio e mostrare al mondo il proprio segreto.
Noah, invece, ha tutte le intenzioni di scoprire chi è la ragazza che non vuole fare da testimone allo sposo. Sarà una banale scommessa a cambiare le carte in tavola.
Noah e Adelia dovranno imparare a fare i conti con la passione, quella che arriva all’improvviso e travolge tutto, e con i pregiudizi della gente. Perché l’amore ha sempre un lato nascosto, bisogna solo saperlo guardare.

RECENSIONE

Come si evince dalla trama, questa non è una storia semplicissima, ma è proprio questo il bello. Erika Lenti è riuscita in quasi 300 pagine, a mostrarci il dolore di una ragazza che dall’oggi al domani si è trovata a nascondersi, a schifare quasi sé stessa. E non perché solo lei stessa si vede come un mostro, ma perché le persone fuori casa non la fanno sentire accettata. Questa è una situazione che può capitare a chiunque, non solo chi ha il viso deturpato a causa di un incidente. Per la prima parte del romanzo la vediamo additata, perché comunque chi la incontra rimane basito dalla situazione, rimanendo basito, piene di domande, spiazzato e a volte anche spaventato. O come capita più volte, schifato senza nemmeno nasconderlo. Vorrei fare un appunto, nella sua vita ha incontrato molte persone che la delicatezza non la conoscono. Ma ripeto: questo accade anche a chi non ha un viso deturpato. Però poi accade qualcosa, o meglio qualcuno: Noah entra nella sua vita. Noah è il fratello della futura sposa del fratello di Adelia. I due s’incontrano per caso, si girano attorno per un po’, mostrandosi e nascondendosi ma lo fanno sempre con delicatezza. Lei perché ha paura, lui perché capisce di doverci andare piano, ma rimanendo sempre presente, non dandole del tutto spazio perché non è quello di cui lei ha bisogno. Il bello è che inizialmente non sa nemmeno perché stia facendo tutto ciò, adduce che sia a causa della “scommessa” fatta con la sorella, ma come scusa regge poco anche per lui. Sì, si potrebbe dire che il tutto inizia quasi per una scommessa, ma anche senza si sarebbero trovati. Infatti i loro primi due incontri avvengono per caso, grazie al destino, portando Noah a voler sapere chi è la ragazza misteriosa, la ragazza con un profilo bellissimo ma distante, che non lo ha mai guardato negli occhi o mai del tutto guardato in faccia. Si sente attratto e incuriosito, ma non sa perché.

Quello che ho preferito di questo romanzo è la rinascita che c’è stata in Adelia. È come aver visto un bruco diventare farfalla. E non è successo da un capitolo all’altro, non è accaduto grazie a due paroline dolci, ma bensì grazie a sorrisi rubati, battute, film e momenti preziosi. Noah non è il classico principe azzurro, ma quasi lo diventa. Appena torna in città per il matrimonio della sorella si mostra sicuro di sé, un playboy incallito, che ama il suo lavoro, la sua vita e che è lì solo per farla contenta – andando contro tutto quello che si era ripromesso, visto che non voleva più tornare in quella cittadina, in quella casa in cui è cresciuto.

Inquadrare del tutto i protagonisti non è stata una cosa immediata, ma la crescita e l’evoluzione che l’autrice è riuscita a far fare ad entrambi è stato sorprendente. I piccoli passi che entrambi hanno apportato mi hanno fatto bene all’anima. So che potrebbe sembrare un’espressione esagerata, ma Adelia – soprattutto – capitolo dopo capitolo torna a vivere, a sorridere, a fidarsi… ad aprirsi al mondo. E tutto ciò mi ha dato una sensazione di speranza.

Più volte durante la lettura ho fatto quasi dei confronti o comunque mi sono posta delle domande: anche una ragazza che si vede brutta o in sovrappeso potrebbe rinchiudersi in casa, non volersi mostrare in pubblico. Anche una ragazza che ha subito bullismo vorrebbe semplicemente essere invisibile e nascondersi nella notte, nell’arte, nel silenzio. Accettare sé stessi è il lavoro più difficile che potremo fare nella nostra vita, e non importa se abbiamo una pelle perfetta, una taglia perfetta, nessuna cicatrice a penalizzarci: se non ci si apprezza per quello che siamo, non saremo mai del tutto tranquilli in pubblico. Sì, potremmo mentire, mettere una maschera, ma questo quanto potrebbe durare?

Beh, Noah, in parte, si è posto le stesse domande e senza nemmeno rendersene conto, ha dato modo ad Adelia di voler vivere, di scoprirsi, di vivere il mondo esterno a testa alta. E lo ha fatto solo per lei, non per lui.

Devo ammettere che la scrittura di Erika Lenti mi ha colpita, l’ho trovata scorrevole, fresca, mai pesante e soprattutto molto intuitiva. Diciamo che non gira attorno alle cose e te le fa capire con estrema semplicità, dando modo al lettore di seguire il flusso dei pensieri dei personaggi, di capire le paure, i passi avanti e indietro che portano soprattutto ad Adelia alla rinascita. Mi ha tenuta anche con il fiato sospeso, ma sono contenta di come siano andate a finire le cose, perché questa storia non meritava un finale diverso. Mi ha decisamente colpita e sommando tutto quanto, mi ritrovo a darle un voto di 5 stelle, perché se le merita lei, la storia e i personaggi che ha creato… e questo vale per tutti i personaggi, anche quelli secondari o quelli che appaiono appena, ma che lo fanno per un motivo ben preciso. Ottimo lavoro, davvero.

Jess.

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