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Fuori dal Tomo – Il sogno di Ecate – Carlotta Torielli _ Personaggio: Ecate

Grazie a Carlotta Torielli e al suo “Il sogno di Ecate” è con sommo onore (e anche un po’ di timore reverenziale) che…armata di coraggio… ho incontrato Ecate, dea dei demoni malvagi, della notte e dei morti. Non potete non leggere questa intervista, è un pezzo unico! E poi … c’è voluto del fegato!

Come abbiamo fatto ad incontrarla? Semplice! Ecate è fuggita via dall’inchiostro per venirci a parlare di sé, del resto “Fuori dal Tomo” nasce per questo, per dare spazio ai personaggi!

Sinossi

Uno stabile abitato da grotteschi personaggi che vedranno ben presto incrociare le loro esistenze a causa di… una testa? Un racconto breve, denso di humor nero, in cui l’autrice non rinuncia a scomodare interventi sovrannaturali, e che richiama gli horror condominiali del regista Álex De la Iglesia. La versione cartacea contiene inoltre le “fiabette sfigate” una raccolta di storielline brevi non presenti.

Ciao… Ecate. Posso chiamarti così? Ci presenti i tuoi alter ego?

Te lo concedo, misera mortale, perché dimostri ardimento ed è una qualità che apprezzo. I miei alter Ego sono Katy, una bambina di sette anni, Kat, un’universitaria squattrinata, e Cate, una vecchietta che soffre di depressione e tiene canarini congelati nel freezer. Non sono perfette, del resto sono il frutto di un mio incubo.

Parlaci di te, come divinità… dove affondano le tue mitologiche radici?

Nella Grecia Classica, o provengono ancora da prima, dalla Tracia e dalla Tessaglia.
Sono la Dea degli incantesimi e degli spettri, ma anche la Signora dei Trivi, detta Trigemina perché posso apparire in forma di fanciulla, di donna o di vecchia, e sono tutte e tre ad un tempo. A volte sono raffigurata in modo spaventoso, mostruoso persino, e vengo associata ai cicli lunari. Le teorie su di me si sprecano, si contraddicono, e non sempre sono concordi.

Incontriamo tre versioni di te stessa… qual è il pregio e il difetto della tua versione infantile?

Nella mia versione infantile pregi e difetti più o meno coincidono: sono una bambina vivace, intelligente e coraggiosa, ma anche testarda e volitiva, e non mi piace mi si dica che cosa devo fare. Perciò faccio come pare a me!

Quali sono quelli della tua versione giovane?

La mia versione giovane ha sicuramente una morale discutibile. Però non si può negare che abbia inventiva e spirito imprenditoriale!

Infine descrivici la te più matura.

E’ fiera di essersi  fatta da sé, indipendente ed orgogliosa. Ma pure lei ha una morale discutibile, e soffre un po’ di solitudine. Del resto è difficile trovare persone alla sua altezza: i suoi vicini di casa, in particolare, sono davvero mediocri! 

La storia si apre su una vicenda raccapricciante: la testa congelata di un uomo che rotola  giù da un balcone. Cara Ecate… secondo te, come sono venute queste idee alla tua scrittrice?

Detto tra noi, la mia creatrice è pazza. Le idee le girano in testa, ma non ne è proprio consapevole e non sa bene da dove arrivino. Semplicemente quando prende una penna in mano quelle sgorgano fuori. Se per le mani, invece, ha la tastiera di un pc è ancora peggio, perché allora proprio non sa come fermarle.

Cosa pensi della tua scrittrice, ti sta simpatica?

In realtà sì. I matti sono i miei umani preferiti.

Ecate… qual è il tuo più grande desiderio?

Svegliarmi e riprendere la battaglia. Adoro essere tutta in tiro ed elegante, ma la sottile arte del massacro mi infonde una gioia ancora maggiore. Se però me ne sto a ronfare sotto un platano… posso giusto sperare che i piccioni non mi centrino!

Dovendo scegliere, quale versione di te stessa preferisci?

La bambina. E’ la più felice e la più innocente. E la meno sola. E poi, nonostante i molti eoni che ho sulle spalle, mentalmente sono rimasta un’infanta.

Ti rincontreremo in opere future?

In realtà ci sono già, in opere future, e persino presenti, anche se non è indispensabile accorgersene, né tanto meno conoscermi. Svolgo una particina in “Dietro la Porta Turchese”, il terzo libro della Saga delle Fanciulle del Mare, l’esalogia che la mia scrittrice sta portando avanti e di cui mancano ancora due volumi. Non c’entra più di tanto con il mio sogno e l’ambientazione è totalmente diversa. Sono più che altro una strizzata d’occhio per i lettori assidui e attenti. Qualcuno c’è.  In più sono una comprimaria minore de “il Demiurgo”, l’opera prima della mia scrittrice, mai pubblicata, perché acerba e da rifare da capo. Lì, però, sono proprio io al cubo, scatenata in tutto il mio scriteriato e ameno fascino. E in tutta la mia goduta crudeltà. La mia scrittrice mi ha promesso che prima o poi mi renderà giustizia riscrivendolo ed editandolo, e io ci conto!

Per saperne di più cliccate sui link:

Url del profilo
https://www.instagram.com/sognidiragni/

Link amazon
https://www.amazon.it/Sogno-Ecate-Carlotta-Torielli/dp/1549723871/

https://www.inkiostroweb.it/store/cat-libri/narrativa/il-sogno-di-ecate

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