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Recensione – Il tempo non è mai abbastanza – Irene Stasi

Buongiorno splendori! Oggi sono qui a parlarvi di un libro che è uscito qualche mese fa e che su Instagram si vedeva ovunque… sto parlando de Il tempo non è mai abbastanza di Irene Stasi, edito New-Book Edizioni, che ringrazio di cuore per avermi dato la possibilità di leggere questo libro.

Scheda tecnica

Titolo: Il tempo non è mai abbastanza
Autore: Irene Stasi
Editore: New-Book Edizioni
Genere: Narrativa
Finale: Conclusivo
Data di pubblicazione: 23 luglio 2019
Ebook: €7,99
Copertina flessibile: €14,45

LINK D’AQUISTO

TRAMA

Alice lavora in una clinica veterinaria, ha ventisei anni, una sorella di nome Beatrice e tanta voglia dell’unica cosa che invece non può avere: la vita. Succede sempre così: amiamo le cose che non tornano indietro. Capita con le occasioni quando si perdono, con l’amore quando scappa, ma anche con il tempo quando ci dicono che non è abbastanza. Come si trasforma la vita di una ragazza giovane, quando diventa a scadenza? Ha più valore il tempo che c’è, o quello che manca? Ma soprattutto, davanti alla morte, come si fa a lasciare spazio anche al coraggio di amare? Irene Stasi ci racconta di come tutto può cambiare, di come a volte le lacrime ricoprano il sorriso e di come le cose belle possano comunque accadere. Perché a volte è inevitabile soffrire, ma a modo suo, l’amore ci salva sempre.

RECENSIONE

Come ho detto nell’introduzione dell’articolo, durante l’estate questo libro lo vedevo ovunque e la curiosità era tanta.

Dovete sapere che con le mie letture non spazio molto, amo il romance in tutte le sue forme ma a volte ho bisogno di una storia che faccia male, e sapevo che questo romanzo me ne avrebbe fatto. Ma per un motivo o per un altro, non avevo ancora intrapreso la lettura.

L’autrice, Irene Stasi, ho avuto modo di conoscerla attraverso l’iniziativa Autori tra le righe che avevo avviato su questo blog e alla fine, finalmente, mi sono convinta e ho provato a contattare la casa editrice per vedere se fossero interessati a una collaborazione. Per mia fortuna hanno detto di sì.

Il tempo non è mai abbastanza è una storia per tutti, o almeno lo è per chi ha voglia di buttarsi in una storia che non sia solo sorrisi e amore. Probabilmente se non mi avessero avvisata, già al terzo capitolo sarei stata in una valle di lacrime.

Il messaggio del libro è molto chiaro fin da subito: vivi, finché ne hai il tempo e fallo anche se quel tempo non ce l’hai. Dovete sapere che il discorso su cui verte il libro mi sta molto a cuore e che lo conosco fin troppo bene, quindi in un certo senso mi è stato fin troppo facile capire Alice.
La protagonista si è trovata dall’oggi al domani ad essere una bomba ad orologeria senza poterci fare niente, tranne che accettarlo. E l’accettazione in questo contesto è la parte più dura. Come puoi accettare di avere poco tempo per vivere? Come puoi vivere, sapendo di avere il tempo contato? Ogni cosa sembra e diventa di poca importanza, all’inizio, ma quando realizzi di non poter più fare anche solo le cose più semplici, quando capisci di non poter più fare nulla… inizi veramente a dare importanza a tutto.

L’autrice è riuscita a mostrare tutti gli step che purtroppo si attraversano durante una malattia (è ovvio che ognuno, in realtà, reagisce diversamente ma ci sono alcune caratteristiche che per forza di cosa pensiamo e affrontiamo tutti in quel contesto). Qui si parla di una malattia che non ha cura, che non è reversibile e lo ha fatto con una delicatezza ma nello stesso tempo con una schiettezza che mi ha portato a dovermi distaccare dalla storia stessa. Può sembrare negativa come cosa, ma in realtà credo che sia stato proprio questo che mi ha permesso di arrivare fino all’ultima pagina. Alice è giovane, dovrebbe avere una vita di fronte a sé, ma conduce una vita di cui non è fiera ma che pensava di poter raddrizzare, arrivando a fare quello che voleva, realizzare anche i suoi sogni. Ha una passione, un amore, ovvero la scrittura e riversa tutto ciò in un blog piuttosto conosciuto.
Ha due sorelle e un fratello a cui è legata, e due di questi appaiono spesso nel libro. Ognuno ha il suo compito, ad ognuno deve dedicare il suo tempo e dare dimostrazioni. Alice è spaventata e lo mostra in ogni singola riga di questo romanzo ma cerca di non abbattersi, perché non è sola. Ha sua sorella, la sua quasi cognata, ha suo fratello… ha la scrittura, e ha Rosi, ma soprattutto c’è Alex.
Alice ha paura di avvicinarsi alle persone quando scopre l’entità della sua malattia, credo sia comprensibile. Perché affezionarsi a qualcuno se oggi ci sei e domani probabilmente no? Eppure la vita è questa, e se un rapporto è scritto nel destino non puoi buttarlo via.

Questo romanzo racconta tante cose, mostra piccole verità che purtroppo spesso non pensiamo o che diamo per scontate. Vivere… lo facciamo tutti, no? Ma vivere davvero? Alla fine vivere non è solo respirare, vivere significa rimanere senza respiro per un regalo, per un ti amo sussurrato detto da chi amiamo, da un abbraccio, dall’affetto delle persone a cui vogliamo bene. Irene Stasi è riuscita con un romanzo di quasi 300 pagine a farmi arrivare un messaggio di speranza, anche se con una storia dalle tinte tristi (alla fine la morta non è mai un qualcosa di felice), ma lo ha fatto facendomi sorgere un sorriso, perché mi ha ricordato l’importanza che dobbiamo dare a tutto quello che abbiamo e che ci circonda.
Ho un’avvertenza da fare: gli ultimi capitoli sono quelli più pesanti e non per il motivo che si potrebbe pensare. Vengono a galla le verità, cose che magari il lettore non aveva pensato e soprattutto si rimane un attimo a bocca aperta per l’ultimo capitolo.

Quando si chiude il libro sorgono domande, o almeno io me le sono poste. Non ve le elenco perché rischio di fare spoiler, ma dico solo che l’autrice mi ha in parte spiazzato. E questa è stata decisamente una cosa positiva. Alla fine dare le cose per scontato non serve e l’autrice è riuscita nella sua impresa: far arrivare un messaggio forte, senza però cadere nel banale.
Forse in tutto ciò c’è solo una piccola pecca: per quanto il libro sia scorrevole e la storia coinvolgente, avrei dato una rilettura in più al testo. Non ci sono errori gravi, giusto qualche virgola mancante – anche se essenziale. Ripeto, questo libro mi è piaciuto e secondo me dovreste dargli una possibilità se non lo avete già fatto. Non fatevi incantare dalla copertina che sembra così “leggera”, perché la storia è tutt’altro e va letta e capita.

Irene, grazie per questa storia, grazie di cuore.
Jess.

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